Le sigarette sono nemiche dell’intelligenza

sigaretta e accendino

sigaretta e accendino

Ulteriore brutta notizia per gli amanti del tabacco e delle sigarette.

Perché un recente studio israeliano svolto dallo Sheba Medical Center ha trovato un’altra controindicazione alle sigarette, i cui componenti andrebbero ad intaccare l’intelligenza del fumatore.

Sono stati esaminati, infatti, circa 20mila ragazzi appartenenti alle forze militari dei quali il 58% era solito fumare più di una sigaretta al giorno.

Ebbene si è scoperto che proprio questo 58% avesse un quoziente intellettivo nettamente più basso rispetto ai colleghi non fumatori, con uno scarto di 7,5 punti di media.

E c’è inoltre da aggiungere che più sigarette si fumano al giorno, maggiore è il rischio che l’intelligenza cali. Insomma, in parole povere è l’assuefazione ad essere inversamente proporzionale all’intelligenza.

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L’attività fisica accresce il quoziente intellettivo

foto_sportTempo fa avevamo detto che la giocoleria aiuta a sviluppare l’intelligenza e oggi rincariamo la dose con l’aggiunta del fitness.

Lo studio è stato condotto dall’università svedese di Gothenburg con il coinvolgimento di quasi tutti gli uomini svedesi nati tra il ’50 e il ’76 con una serie di test al diciottesimo anno di età, momento durante il quale i ragazzi dovevano sottoporsi alla classica visita per il servizio militare.

Ebbene, quello che ne è scaturito va contro lo stereotipo che vuole l’uomo sportivo poco intelligente.
Perché è stato scoperto che coloro che in età adolescenziale hanno svolto attività fisica, sono decisamente più intelligenti rispetto a coloro che hanno condotto una vita sedentaria, tanto che una volta adulti, i risultati ottenuti all’università o durante la carriera lavorativa erano decisamente migliori rispetto ai colleghi non sportivi!

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