Parto naturale o cesareo? a svelarlo in anticipo ci pensa il test

Gravidanza

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La gravidanza è un momento molto bello e importante nella vita di ogni donna ma, nonostante questo, procura un discreto livello di apprensione mista a paura alla gestante.

Apprensione che, sicuramente, riguarda il momento del parto e le eventuali ma scongiurabili complicanze e affini.

E se vi dicessi a questo scopo che è stata da poco messa a punto una nuova tecnica medica per capire in anticipo se il parto debba essere naturale o cesareo?

Senz’altro sarebbe un grande passo avanti che ridurrebbe l’ansia della partoriente e i rischi per lei stessa e il nascituro.

Un’azienda svedese, infatti, dopo aver preso nota rei risultati di una ricerca della Liverpool University ha messo a punto un test capace di misurare i livelli di acido lattico nel liquido amiotico.

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In Italia non si nasce con il parto naturale

cesareoSecondo i dati emersi tramite un’indagine condotta dalla SIGO,Società italiana di ginecologia e ostetricia, tra maggio e settembre scorsi e presentato oggi a Bari in occasione dell’’apertura del Congresso nazionale Sigo-Aogoi emerge che le donne italiane preferiscono il parto cesareo a quello naturale
L’Italia tra le varie Nazioni ha la percentuale più alta (37,8%) di parti cesarei rispetto ad altri paesi, quali America, Germani ed Irlanda (27%), Galles (25%) e Canada (21%).
Il 27% dei parti cesarei avvengono su richiesta delle madri
Come mai?
Scarsa informazione, problemi medico legali?poca sopportazione,bassa soglia del dolore?
Giorgio Vittorie, presidente nazionale Sigo, spiega i numeri così: “L’alto numero dei cesarei è collegabile anche al disinteresse delle istituzioni alle quali ora, dati alla mano, possiamo proporre soluzioni. Anche per evitare di devalorizzare dal punto di vista economico gli interventi di cesareo, il cui costo si aggira sui 1.300 euro contro i 5.500 di un’appendice”.
Voi cosa ne pensate?