Lentezza mentale e scarsa attenzione: nelle donne la colpa è degli estrogeni

Donna

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Capita anche alle donne, ovviamente, di avere momenti di scarsa concentrazione e limitate capacità cognitive.

Certamente potrebbe semplicemente essere una giornata no, o forse un periodo che vi vede con la testa fra le nuvole.

E se le motivazioni non fossero così evanescenti ma il fenomeno della perdita di concentrazione fosse fisiologica?

Secondo i ricercatori della Concordia University, infatti, il problema deriverebbe dagli alti livelli di estrogeni nel corpo delle donne durante l’ovulazione.

E anche se lo studio è stato condotto su un gruppo di topoline femmine, i ricercatori affermano che la scoperta è assimilabile anche al corpo umano.

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Le donne guariscono prima degli uomini a traumi e lesioni

Donna

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Torniamo a parlare delle differenze tra uomo e donna.

In questo caso ci occupiamo di un argomento specifico, ovvero la capacità di resistere e guarire dai traumi di vario genere.

Sembrerebbe, infatti, che le donne reagiscano meglio ai traumi e alle lesioni, riuscendo addirittura a guarire molto prima rispetto agli uomini.

Si legge questo su ‘Shock‘, sulla base di una ricerca del Texas A&M Health Science Center.

La motivazione che sta alla base di questa capacità è da ritrovarsi negli estrogeni i quali sarebbero molto utili a proteggere il corpo femminile dai traumi.

I recettori di cui sono composti questi ormoni, infatti, favoriscono la guarigione della paziente donna.

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Sesso “solo” con 11 partner

Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, durante il Congresso della Società Europea di Ginecologia ha illustrato i dati raccolti durante uno studio sulla contracezione.La ricerca ha coinvolto un campione mondiale di oltre 9600 donne tra 16 e 49 anni,di cui oltre la metà europee, di cui 505 italiane.
La ricerca è stata realizzata per approfondire quale conoscenza abbiano signore e ragazze su contraccezione e ormoni, e quali siano le attese e i comportamenti sessuali del mondo femminile. L’età media del primo rapporto è a 18 anni. Scendendo nel dettaglio, il 17% confessa di averlo fatto prima dei 15 anni e il 32% prima dei 17. Quasi la metà delle donne che hanno partecipato all’indagine ha fatto sesso per la prima volta quando era ancora minorenne.
Le donne coinvolte in media hanno avuto “solo” 11 diversi partner nell’arco della propria vita sessuale: Le asiatiche hanno in media 14, 3% uomini, le Sud Americane, 12, e le Nord Americane, circa 11,mentre,le donne europee solo 10.

“Menopausa, meno male” un opuscolo informativo

Il 28% delle italiane vede la menopausa come una liberazione dal fastidioso ciclo e dalla paura di gravidanze indesiderate.L’86% presentano diversi disturbi,ma di queste, solo il 6,5% fa una terapia ormonale sostitutiva (TOS) e nemmeno la meta’ (45,5%) e’ consapevole che dopo la fine dell’eta’ fertile il rischio cardiovascolare cresce fino a diventare la prima causa di morte femminile. E’ ciò che emerge da un sondaggio fatto dalla Sim (Societa’ italiana della menopausa).Lo studio è stato fatto su un campione di 760 doone.Il professor Gian Benedetto Melis, ordinario di ginecologia e ostetricia all’Universita’ di Cagliari e presidente della Sim ha dichiarato: “I risultati confermano la scarsa cultura che regna nel nostro Paese fra i cittadini ma anche tra di noi –medici-.Il 49% delle intervistate afferma infatti di non utilizzare la TOS perche’ il medico la sconsiglia.”Proprio per questo motivo è stato promosso un opuscolo dal titolo:’Menopausa, meno male’” con tutte le spiegazioni di quello che porta la menopausa,e come prevenire problemi e conseguenze. La comunità scientifica e’ ormai concorde sulla sicurezza della terapia ormonale sostitutiva, se iniziata precocemente, prima dei 60 anni o comunque entro 10 anni dalla menopausa Da qui la necessità di materiali informativi come l’opuscolo “Menopausa, meno male”.

Pillola anticoncezionale ed informazione

Ecco il risultato di una indagine sulla pillola e la contraccezione condotta da Gfk Eurisko che ha coinvolto un campione di donne fra i 18 e i 45 anni:
Una donna su 10 che prende la pillola non la dimentica mai. Il 28% delle donne italiane fra i 18 e i 45 anni utilizza contraccettivi ormonali, il 26% altri metodi. Quasi la metà (46%) non fa uso di contraccettivi. La pillola (23%) e il preservativo (20%) sono i contraccettivi più utilizzati. Quelli ormonali vengono preferiti nel triveneto (38%), Sicilia (41%) e Sardegna (43%). Secondo le donne il contraccettivo ideale deve essere sicuro (97%), non deve creare problemi con gli ormoni (85%), non deve richiedere di ricordarsene tutti i giorni (72%).

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Una donna su tre è affetta dalla Sindrome Premestruale

Al congresso di ginecologia tenutosi in questi giorni,presso l’Università degli Studi di Cagliari si è parlato di un nuovo farmaco:Una pillola che contrasta i sintomi della sindrome premestruale,una condizione che colpisce1 donna su 4, che precede di qualche giorno,o una settimana,al massimo, il ciclo mestruale,caratterizzata da una serie di sintomi(cefalea,tensione mammaria,depressione etc) che incidono, negativamente, sulla qualità della sua vita. La professoressa Alessandra Grazziotin, direttore del Centro di Ginecologia dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano,ha detto che è possibile fermare tutto ciò, assumendo una nuova pillola a basso dosaggio ormonale per 24 giorni seguiti da 4 giorni di assunzione di placebo. La stessa Paoletti ha dichiarato:” L’assunzione di tre pillole aggiuntive di ormone estroprogestinico,riduce la fluttuazione ormonale, portando così i citati vantaggi rispetto agli altri anticoncezionali, mentre le quattro pillole placebo, annullando il bisogno di pausa tra una confezione ed un’altra, abbattono il rischio di dimenticanza e di errori di assunzione, frequenti nelle adolescenti ”
La pillola contiene bassi dosaggi di drospirenone, e di etinilestradiolo Andrebbe ad agire sul sistema nervoso centrale,migliorando l’umore,contrasta la ritenzione idrica,e agendo,anche,da antiandrogeno contrasterebbe l’eccesso di sebo, di peluria e dell’acne.