Alimentazione: lo stress accende la voglia di cibi grassi

Cibo Spazzatura

Cibo Spazzatura

Sinceramente, avrei pensato l’esatto contrario, ma una recente ricerca ha smentito le mie opinioni in merito alla correlazione tra stress e sovrappeso.

I ricercatori dell’istituto di Weizmann, infatti, hanno affermato che lo stress non causa affatto perdita dell’appetito e conseguentemente dimagrimento forzato: al contrario essere stressati aumenta il desiderio di una tipologia di cibo ben precisa, il cibo spazzatura.

Un desiderio che, se soddisfatto, può avere conseguenze nefaste sulla nostra salute con lo sviluppo di patologie quali il diabete e l’obesità.

La nascita di questo insaziabile desiderio di junk food è causato dall’accendersi di un gene capace di reagire alle situazioni stressanti creando il desiderio di cibi grassi. Insomma, un singolo gene è capace di modificare il metabolismo del nostro corpo andando a far aumentare la possibilità di metter su peso in modo spropositato. Leggi tutto »

Dieta: inutile se non si associa l’esercizio fisico

Dieta e Bilancia

Dieta e Bilancia

Ora lo dicono anche gli esperti: per perdere peso non è sufficente il solo regime alimentare ipocalorico.

Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario, infatti, associare alla dieta anche il movimento fisico.

Questa è la tesi dell’Oregon Health & Science University, che ha pubblicato le proprie conclusioni sull’American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology.

Tutto questo succederebbe perché il corpo umano, se abituato ad un determinato regime calorico, quando ‘si accorge’ che le calorie introdotte sono inferiori a quelle abituali, innesca un processo di salvaguardia che limita il dispendio di energie e, conseguentemente, non si genera la perdita di peso sperata.

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I bambini italiani sono i più grassi nell’UE: al via i nuovi programmi educativi

Obesità infantile

Obesità infantile

Un recente sondaggio ha evidenziato una scomoda verità del nostro paese: i nostri bambini sono i più grassi dell’Unione Europea.

Ad avere problemi di peso, infatti, sono un bambino italiano su tre.
E poiché l’obesità è, in età adulta, una delle maggiori cause dei più svariati problemi di salute, è necessario che i genitori corrano ai ripari proponendo ai propri figli una dieta equilibrata e sana con, magari, l’aggiunta di una qualche attività sportiva.

Ma a pensare alla nostra salute ci pensa anche il Ministero, che fa partire nuovi progetti alimentari nelle scuole. Il ministro Fazio ha, infatti, presentato proprio ‘Forchetta e Scarpetta‘ e ‘Canguro SaltaCorda‘: si tratta di materiali informativi che possano spingere i bimbi a imparare loro stessi le conseguenze di una cattiva alimentazione e di una vita sedentaria.

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Saltare la prima colazione provoca l’obesità

Colazione

Colazione

Se facessimo un breve sondaggio tra amici e parenti scopriremmo che una buona percentuale di loro ha l’abitudine di saltare la prima colazione.

E la saltano benché sia ormai consuetudine dei nutrizionisti affermare che si tratta di una cattiva abitudine.

A rincarare la dose arriva anche una ricerca dell’Università di Taipei che afferma che saltare il primo pasto della giornata è un’incentivo all’obesità.

Pubblicata sulla rivista ‘Obesity‘, tale ricerca ha lavorato su alcuni dati del programma sanitario di Taiwan in relazione alle condizioni fisiche degli esaminati.

Ebbene si è scoperto che il rischio di incorrere nella patologia dell’obesità era molto più elevato tra le persone che non facevano mai, o quasi mai, la prima colazione.

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I drink alcolici aiutano a tenere lontana l’obesità e il sovrappeso

Calice di vino rosso

Calice di vino rosso

Ma chi l’ha detto che il vino e gli alcolici fanno ingrassare? secondo una recente ricerca, infatti, si tratta di una semplice leggenda metropolitana.

Il team del Brigham and Women’s hospital Boston coordinato da Lu Wang ha pubblicato la propria tesi su Archives of Internal Medicine affermando che sarebbe proprio la consumazione moderata di alcolici a mantenere stabile il pesoforma.

Il team ha infatti analizzato quasi 20mila donne in un arco di tempo lungo 13 anni e quello che ha osservato che il rischio di sovrappeso o obesità risultava molto più alto nelle donne astemie, che quindi non erano solite assumere alcun tipo di bevanda alcolica.

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Obesità: in gravidanza causa parti prematuri

Gravidanza

Gravidanza

Sono state diffuse novità consistenti per quanto riguarda la gravidanza, i tempi di gestazione e il parto.

Pubblicate su ‘Epidemology‘, si tratta delle conclusioni a cui sono giunte la Boston University School of Medicine, lo Slone Epidemology Center e la Boston University School of Public Health.

L’argomento che è stato indagato è quello dei parti prematuri, ai quali si è cercato di trovare una spiegazione fisica.

Ebbene lo studio, che è stato condotto su 8000 future madri, ha preso in considerazione i 1000 parti prematuri del campione preso in esame, confrontandone le possibili cause mediche o naturali.

La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che, nei parti prematuri, un fattore di considerevole importanza è rappresentato dalla conformazione fisica della madre che, se obesa, avrbebbe maggiori possibilità di partorire con anticipo bambini sottopeso.

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Arance rosse contro obesità e invecchiamento precoce

arancia rossa

arancia rossa

Le arance non solo sono ottime come rifornimento costante di Vitamina C, fondamentale per la difesa e il corretto funzionamento dell’organismo umano.

Una particolarità di questo frutto, e soprattutto della sua versione rossa, sarebba anche quella di combattere l’obesità.

A dirlo è una ricerca tutta italiana condotta dall’Istituto Europeo di Oncologia.

Poi pubblicaato sulla rivista ‘Obesity‘, lo studio si è focalizzato sulle antocianine, ovvero quei pigmenti blu rossi presenti nelle arance.

Sarebbero proprio loro, infatti, grazie alle loro particolarità, a inibire l’accumulo dei trigliceridi nelle cellule.

E si tratta di una particolarità, come hanno evidenziato i test di laboratorio, posseduta solamente dalle arance rosse, la cui spremuta è stata somministrata ad una cavia di laboratorio precedentemente nutrita con alimenti molto grassi.

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L’aria di montagna combatte l’obesità

mountainUn recente studio dell’Università Ludwig Maximilians ha messo in relazione montagna e perdita di peso.

Perché a quanto pare l’obesità può essere combattuta non solo con l’esercizio fisico e l’alimentazione, ma anche trasferendosi per qualche tempo in un luogo più adatto alla perdita di peso, ovvero la montagna.

Alla base della perdita di peso ci sarebbe la particolare aria che si respira tra i monti, ovvero un’aria molto rarefatta che ha come conseguenza un consumo maggiore di energie e di grassi da parte dell’organismo.

Questa la conclusione dopo aver studiato gli effetti dell’ambiente montanaro su una ventina di persone obese. Trasferiti per un mese in montagna, ai volontari è stato consentito di mantenere lo stesso stile di vita condotto nelle loro città d’origine.

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Nuova e rivoluzionaria scoperta nella ricerca contro l’obesità

La Yeshiva University ha da poco pubblicato una ricerca relativa alla lotta all’obesità che potrebbe avere un’eco considerevole nelle attuali terapie utilizzate con i pazienti.

Al centro dello studio c’è l’enzima Fyn-Chinasi, la cui proprietà è quella di controllare e bloccare la proteina Ampk, che funziona come una sorta di interruttore dell’energia.

Ebbene la sperimentazione, che finora è avvenuta su cavie da laboratorio, ha ottenuto i risultati sperati. Perché bloccando il sopracitato enzima, la proteina poteva lavorare più liberamente andando a consumare più energia e più acidi grassi.

In questo senso, quando sarà creato un prodotto adatto anche all’organismo umano, sarà possibile andare a combattere l’obesità alla radice, in quei casi in cui, quindi, c’è un netto squilibrio tra i cibi ingeriti e l’energia consumata.

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Anidride Carbonica per combattere l’obesità

co2L’obesità è un grosso problema al giorno d’oggi. Obesità, infatti, non è solo un problema estetico ma anche di salute: diabete, problemi cardiovascolari e affini sono le ‘controindicazioni’ di questa patologia.

Tuttavia un’equipe dell’università di Siena ha messo a punto una tecnica probabilmente capace di ridurre il peso e combattere così questo problema.

La tecnica, descritta sul daily mail, si avvale dell’uso dell’anidride carbonica che, attraverso lievi iniezioni, viene iniettata in zone d’interesse. Lo scopo dell’anidride carbonica è quella di dilatare maggiormente i vasi sanguigni così da aumentare il flusso sanguigno e l’apporto di nutrienti alle cellule.

Dalla parte dell’anidride carbonica c’è il fatto che si tratta, in tutto e per tutto, di un prodotto naturale e naturalmente assorbita dal flusso sanguigno, viene espulsa altrettanto naturalmente col respiro.

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