Obesità infantile: cresce la percentuale dei bambini obesi in Italia

Obestià infantile

Obestià infantile

Si sono svolti pochissimi giorni fa gli Obesity Day, ovvero le giornate dedicate alla lotta dell’obesità nel mondo.

Tuttavia i dati relativi ai bambini italiani non fanno ben sperare, in quanto all’obesità nella fascia infantile.

In effetti sembra che la patologia stia diventando particolarmente problematica a causa della sua vertiginosa crescita: 50% negli ultimi 20 anni.

Da cosa è causata questa spaventosa impennata? presto detto: cambio delle abitudini alimentari e vita più sedentaria.

Tv e videogiochi non sono mai stati così dannosi come in questo periodo. Non ‘rimbecilliscono’, come si diceva in passato’, ma portano i nostri ragazzi a condurre una vita da seduti. Seduti a scuola, seduti a casa a studiare e giocare, il movimento viene meno così come le possibilità di bruciare calorie.

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Obesità infantile: video shock per spingere i genitori all’educazione alimentare

Obesità infantile

Obesità infantile

Quello dell’obesità infantile è uno dei problemi più grossi a cui l’umanità sta andando incontro.

Vita sedentaria e consumo quasi illimitato di junk food sono la ricetta perfetta per aumentare velocemente di peso e causare ingenti danni all’organismo e alla salute.

Alla base dell’obesità infantile, però, non c’è solo la grossa disponibilità di cibo spazzatura quanto le scelte alimentari che i genitori fanno nei confronti dei propri figli.

Ecco che, quindi, le autorità sanitarie in America usano le maniere forti con una pubblicità progresso decisamente scioccante.

Si tratta di uno spot divultago dalla Texas Pediatric society col fine di sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’educazione alimentare.

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Obesità infantile scongiurata se in casa c’è un cane

Bambino col cane

Bambino col cane

Se volete che il vostro bambino rischi meno di incorrere nell’obesità, oltre ad un’alimentazione corretta e controllata dovrete fornirlo di un cane.

Sembrerà strano, ma è proprio questa la tesi che sostengono i ricercatori dell’Università di Londra.

Una tesi avvalorata dalla ricerca condotta su più di 2000 bambini, tra i quali ben 202 possedevano un cane.

Si è visto che l’avere un cane in casa è solido incentivo a far muovere i bambini che, al giorno d’oggi, sono abituati fin da piccoli ad una vita sedentaria.

Ed è proprio questo movimento, tra l’altro importantissimo durante l’infanzia, a scongiurare il pericolo di obesità nel bambino.

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Bimbi cicciottelli: è sintomo di probabile obesità

Neonato Paffuto

Neonato Paffuto

La ricerca scientifica ha sfatato uno degli assunti principali dell’infanzia. Perché da oggi in poi, le guanciotte paffutelle e le braccine morbide di un bambino non sono sintomo di equilibrio dell’organismo.

Perché proprio questi sono i bambini che, nel futuro, rischiano di diventare obesi.

A dirlo è una ricerca della Eastern Virginia Medical School che, poi, ha provveduto a pubblicarla sulla rivista ‘Pediatrics‘.

L’equipe è giunta a questa conclusione dopo aver analizzato l’andamento del peso e dell’indice di massa corporea di più di cento bambini fin dalla nascita.

Insomma, quando si parla di bambini (anche se dovrebbe valere per la totalità del genere umano) è opportuno che l’alimentazione sia equilibrata, in modo che fin da subito il bimbo si abitui ad un certo regime nutritivo.

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Obesità infantile: la colpa è anche nella scarsa autostima e solitudine

paintingUno dei maggiori problemi dei bambini di oggi è sicuramente quello di mantenere un peso adeguato alla propria età.

Il crescere delle attività e degli svaghi sedentari e la sempre maggiore disponibilità di alimenti al alto contenuto di zucchero e poco sani ceramente remano contro il crescente tasso di obesità infantile.

Tuttavia una delle cause di questo problema dell’infanzia contemporanea potrebbe ritrovarsi non solo nel poco moto e nella cattiva alimentazione, quanto anche la bassa autostima e la sensazione di solitudine che, purtroppo, i bambini si ritrovano molto spesso a sperimentare.

A dirlo è un team del King’s College di Londra, secondo il quale è fondamentale che il bambino possa avere un rapporto appagante e pieno non solo coi genitori ma anche con tutti gli altri, in modo che la risposta alle loro frustrazioni non vada a ricadere sul cibo. Leggi tutto »