Dormire poco aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ictus

dormire poco

dormire poco

Dormire è importante e non solo per essere carichi e avere le giuste energie per affrontare le fatiche della routine.

Uno studio della Warwick University ha infatti affermato che dormire poco non fa affatto bene alla salute, anzi fa aumentare il rischio di morte precoce tramite infarto e ictus.

Lo studio è stato effettuato su quasi 500mila persone tra i 7 e i 25 anni. Ebbene è stato notato che dormire poco aumentava addirittura del 48% il rischio di malattie cardiovascolari e del 15% di ictus.

Questo perché, secondo i ricercatori, riposare poco farebbe aumentare il livello degli ormoni cattivi (come quelli legati allo stress) che vanno ad indebolire l’organismo rendendolo più incline a sviluppare le sopracitate patologie.

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Obesità: dagli anni 80 a oggi il numero di obesi nel mondo è raddoppiato

obesità

obesità

L’obesità è uno degli argomenti di cui si parla di più in materia di sanità.

Ed è anche molto interessante capire quale sia stato l’andamento della patologia in termini di percentuali durante gli anni.

Secondo le stime, infatti, l’obesità cresce a vista d’occhio di anno in anno. Una recente ricerca condotta dall’Università di Harvard e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma che dagli anni 80 a oggi il numero degli obesi nel mondo è quasi raddoppiato.

In particolar modo, oggi una persona su dieci è obesa, con una leggera prevalenza nelle donne.

La maggior percentuale di obesi, inoltre, la si ritrova negli Stati Uniti, mentre i più magri sono i giapponesi.

foto © pourfemme

Un cane per fiutare il tumore alla prostata

Pastore Belga

Pastore Belga

A quanto pare da oggi la lotta al cancro può essere fatta anche attraverso gli animali.

Una recente ricerca parigina dell’Ospedale di Tenon, infatti, indica nel cane Pastore Belga un fiutatore di cancro alla prostata.

Può sembrare estremamente bizzarro, eppure è stato notato che, fiutando le urine del potenziale malato, il pastore berlga riesca a ‘diagnosticare’ il tumore alla prostata nel 91% dei casi.

Ovviamente questo non significa che d’ora in poi i reparti di urologia saranno invasi dai cani. La scoperta deve essere uno spunto per ideare, come afferma Bernardo Rocco, urologo all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dei test biochimici capaci di ‘annusare’ i campioni di urina e valutare con certezza la presenza di neolasie. Leggi tutto »

Omega-3 per combattere la depressione e migliorare l’umore

Omega-3

Omega-3

Gli acidi grassi omega-3 non sono solo indispensabili per la salute generale dell’organismo, ma aiutano anche a combattere la depressione e a migliorare l’umore.

A dirlo è una ricerca dell’Istituto di Neurobiologia di Marsiglia, poi pubblicata su Nature Neuroscience.

I ricercatori sono giunti alla sopracitata conclusione dopo aver osservato gli effetti di una dieta povera di Omega-3 su alcune topoline incinte.

Il risultato? i topolini vivevano in un evidente stato di ansia e depressione, cosa causata da una limitata plasticità neurale della corteccia prefrontale e del nucleus accumbens, zone del nostro cervello atte proprio a controllare l’umore.

Questo ci insegna quanto l’alimentazione possa influire sulla nostra vita, andando a colpire anche quegli ambiti che sembrano essere decisamente distaccati da essa, come l’umore. Leggi tutto »

Una pillola a base di Vareniclina per smettere di fumare

vietato fumare

vietato fumare

E se per smettere di fumare fosse sufficiente una semplice pastiglia? ceramente si tratterebbe di una svolta dalla portata molto positiva in termini di salute della popolazione.

Ad avanzare l’ipotesi è stata l’Università di Oxford che ha trovato nella vareniclina, una sostanza capace sia di combattere gli effetti dell’astinenza da tabacco sia di eliminare gli effetti ‘piacevoli’ legati al fumare.

I ricercatori hanno notato che chi assume il farmaco la più del doppio di possibilità di smettere di fumare rispetto a chi non lo assume: si tratta di una percentuale di tutto rispetto!

La terapia a base di Vareniclina è disponibile anche in Italia, ma non è annoverata tra quelle offerte dal Sistema Sanitario Nazionale. Tuttavia, a fronte di un costo di 350 euro, ci guadagneremo sicuramente in salute! Leggi tutto »

Euforbia per curare i tumori della pelle

Euforbia

Euforbia

I tumori della pelle potrebbero aver trovato un forte nemico nell’Euforbia.

A dirlo sono i ricercatori del Queensland Institute of Medical Research, secondo i quali l’estratto della sopracitata pianta può agire come una cura naturale contro i tumori della pelle, melanoma compreso.

La ricerca è stata svolta su 36 volontari colpiti dal cancro della pelle, ai quali è stato applicato l’estratto una volta al giorno per tre giorni. Quindici giorni dopo, il 65% dei tumori non era più comparso, arrivando alla guarigione su 41 lesioni su 48.

Ovviamente prima di cantar vittoria è necessario che i ricercatori compiano ulteriori studi in merito, sperando che siano positivi.

foto © latimpa

Il Junk Food provoca la depressione

junk food

junk food

La depressione potrebbe avere una causa organica o, per essere più precisi, alimentare.

A dirlo sono i ricercatoridell’Università di Las Palmas di Gran Canaria, che mettono sotto accusa il Junk Food.

Pubblicata su PLoS ONE, la ricerca afferma che la colpa sarebbe tutta dei grassi TRANS, generalmente contenuti nel cibo insutriale e soprattutto nel cibo spazzatura. Inoltre si è notato che maggiori erano i livelli di grassi TRANS consumati, maggiore era il disturbo depressivo sofferto dai volontari.

Insomma, il junk food, a oggi, non è solo è una delle cause che concorrono allo sviluppo di patologie cardiovascolari, cardiache e arteriosclerosi. A queste c’è da aggiungersi anche la depressione.

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Alimentazione: vitamine e antiossidanti per aiutare la fertilità maschile

spermatozoi

spermatozoi

La fertilità maschile può essere aiutata in modo naturale quando si assumono alimenti che contengono vitamine ed antiossidanti.

E’ questa la tesi sostenuta dall’università di Aukland pubblicata su ‘The Cochrane Library‘.

Si tratta di una conclusione a cui i ricercatori sono arrivati dopo aver unito i risultati di ben 34 studi condotti su quasi 3000 coppie che avevano chiesto aiuto presso i cosiddetti centri della fertilità.

Quanto il problema relativo alla fertilità riguardava l’uomo, è stato notato infatti che l’assunzione di vitamine ed antiossidanti aiutasse la coppia nella fecondazione, aumentando le possibilità che questo avvenisse.

L’ipotesi del successo potrebbe essere ricondotta al fatto che a disturbare l’operato degli spermatozoi possano essere i radicali liberi, che gli antiossidanti riescono a combattere con successo. Leggi tutto »

Scrivere con la penna aiuta l’apprendimento

scrittura

scrittura

Anche la scrittura, ormai, è prettamente digitale.
La cosa la si nota anche nelle aule universitarie, dove molti tra gli studenti presenti preferiscono prendere appunti con un pc piuttosto che utilizzare la classica penna.

Tuttavia la cosa, soprattutto per le persone che studiano, non è affatto indicata. E lo dice una ricerca pubblicata su Advances in Hapisc, sulla quale si scopre che scrivere con la penna favorisce l’apprendimento.

In effetti, stando alla ricerca degli studiosi, il movimento della mano che scrive metterebbe in moto alcune aree visive del cervello, che aiuterebbero il riconoscimento visivo dei concetti scritti.

Ogni tanto, quindi, i vecchi metodo si rivelano essere i migliori, non trovate?

foto © inpuntadipenna

Infanzia: la carenza di Vitamina D provoca l’obesità

Obesità infantile

Obesità infantile

Come sempre dedichiamo un post alla corretta alimentazione, e questa volta ci soffermeremo soprattutto su quella che dovrebbero seguire i più piccoli per un corretto sviluppo e soprattutto per evitare le più comuni patologie.

A quanto pare, infatti, la carenza di Vitamina D porta con sé numerosi disturbi, ai quali oggi aggiungiamo la tendenza a sviluppare l’obesità.

A dirlo sono i ricercatori dell’Università del Michigan che, per una volta, non puntano il dito solamente verso il junk food e la vita sedentaria.
Benché c’entri sempre l’alimentazione e l’assunzione dei giusti nutrienti, il team di studiosi afferma che l’accumulo di grasso superfluo durante l’infanzia potrebbe derivare da una carenza di vitamina D.

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