Musica: ascoltarla durante lo svolgimento di un compito rende peggiore la performance

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La musica, si sa, è molto importante e moltissimi studi hanno studiato gli effetti positivi che questa ha sulla nostra psiche.

Quindi si colloca un po’ fuori dal coro la ricerca dell’University of Wales, secondo la quale ascoltare musica durante un compito lavorativo o mentre si studia non permette un’adeguata concentrazione.

Tutto questo è stato appurato con un gruppo di volontari alle prese con un test sulla memoria, effettuato o in un ambiente silenzioso, o in un ambiente permeato da un sottofondo musicale sia gradito che no.

Quello che è emerso è che le performances più meritevoli si avevano proprio quando il volontario si trovava in un ambiente silenzioso, e quindi più adeguato aalla concentrazione.

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La musica di Mozart aiuta i neonati prematuri

neonatoPiù le scienze procedono, più ci si rende conto di come, molto spesso le risposte non siano nella farmacologia quanto in ambiti che, con la chimica, non hanno niente a che fare.

Uno di questi ambiti, per l’appunto, è la musica che, come già visto qualche giorno fa, può aiutare ad eliminare i fastidiosi ronzii alle orecchie.

E, a proposito di musica, una nuova scoperta condotta dal Tel Aviv Sourasky Medical Center ha messo in luce che la musica di Mozart può essere di aiuto per la crescita dei neonati prematuri.

Pubblicata sulla rivista Pediatrics, i risultati hanno messo in luce la metodologia utilizzata e i risultati ottenuti. In effetti i brani del noto compositore sono stati fatti ascoltare a 20 bambini prematuri per mezz’ora al giorno.

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Rieducazione motoria? Come nel video di “Billy Jean

Su MedGadget il blog dedicato alla tecnologia in Medicina potete trovare un tappeto abbastanza innovativo per la rieducazione motoria. Il tappeto messo a punto dai ricercatori indiani del B.V. Bhoomaraddi College of Engineering & Technology di Hubli è dotato di un sistema di software programmabile per diversi step riabilitativi,in base alle varie esigenze dei singoli pazienti.E’ realizzato in plastica e metallo,ed è dotato di sensori elettronici che guidano attraverso giochi di luce i passi che deve compiere il paziente per eseguire la rieducazione motoria.
Questa pratica,sembra un gioco,sarà sicuramente ben accetta in ambito pediatrico

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