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	<title>Salute Web &#187; Memoria</title>
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	<description>Consigli e suggerimenti per la nostra salute</description>
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		<title>Memoria: è la proteina RAC a cancellare le informazioni appena acquisite</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/02/21/memoria-e-la-proteina-rac-a-cancellare-le-informazioni-appena-acquisite/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembrerebbe che il nostro cervello si comporti come una normalissima memoria di un pc, dalla quale, come tutti sappiamo, è possibile cancellare i dati inutili, superflui o non più pregnanti per far spazio a nuove informazioni.
Allo stesso modo il nostro cervello è fornito di un simile &#8216;pulisci disco&#8217; che altro non è che una proteina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2237" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2237" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/02/1066735_notepad___.jpg" alt="Memoria" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">Memoria</a></p></div>
<p>Sembrerebbe che il nostro <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a> si comporti come una normalissima <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a> di un pc, dalla quale, come tutti sappiamo, è possibile cancellare i dati inutili, superflui o non più pregnanti per far spazio a nuove informazioni.</p>
<p>Allo stesso modo il nostro <strong><a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a></strong> è fornito di un simile &#8216;pulisci disco&#8217; che altro non è che una<strong> proteina</strong>, chiamata<strong> Rac</strong>.</p>
<p>La proteina in questione è stata coperta dal<em> Cold Spring Harbor Laboratory</em> e dal Yi Zhong per la precisione.</p>
<p>La sua funzione sarebbe quella di cancellare il foglio degli appunti della nostra mente, quando non ritiene che le informazioni che vi siano trascritte non siano così importanti. Ecco, quindi, che dimentichiamo cose che ci sono state appena comunicate come nomi, orari di appuntamenti, numeri di telefono o indirizzi stradali.</p>
<p><span id="more-2235"></span></p>
<p>I ricercatori che hanno scoperto tale proteina, infatti, hanno notato come aumentandone la presenza nel <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a>, le dimenticanze aumentavano in modo massiccio, mentre diminuendone la &#8216;quantità&#8217;, le informazioni anche poco essenziali potevano albergare nella mente delle cavie per molti giorni.</p>
<p>In questo senso viene sfatato il mito secondo il quale dimenticare è un qualcosa di passivo.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © sxc<br />
</em></p>
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		<title>Correre ha effetti positivi anche sul cervello</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/01/30/correre-ha-effetti-positivi-anche-sul-cervello/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 18:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attività fisica, si sa, non fa bene solo alla salute del corpo, migliorandone le prestazioni ma, a quanto pare, migliora anche le facoltà del&#8230; Cervello!
A dirlo è una ricerca statunitense pubblicata su PNAS e condotta dal National Institute on Anging. In particolare l&#8217;attenzione è stata portata all&#8217;attività della corsa, la quale è capace di dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2016" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/01/1038006_in_the_field_2.jpg" alt="corsa" width="300" height="225" />L&#8217;<a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/attivita-fisica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con attività fisica">attività fisica</a>, si sa, non fa bene solo alla <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/salute/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Salute">salute</a> del corpo, migliorandone le prestazioni ma, a quanto pare, migliora anche le facoltà del&#8230; <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">Cervello</a>!</p>
<p>A dirlo è una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> statunitense pubblicata su PNAS e condotta dal National Institute on Anging. In particolare l&#8217;attenzione è stata portata all&#8217;attività della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/corsa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con corsa">corsa</a>, la quale è capace di dare profondi benefici anche al sistema nervoso stimolandone la crescita di nuovi neuroni.</p>
<p>Infatti correre, in particolare, porta un miglioramento nell&#8217;<a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/apprendimento/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con apprendimento">apprendimento</a> e anche nella <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a>.</p>
<p>Insomma, si tratta di una pratica fisica i cui effetti benefici sono davvero molteplici.<br />
Dovremmo sicuramente praticarla più spesso!</p>
<p style="text-align: right">FOTO &#8211; <a href="http://www.sxc.hu/photo/1038006" target="_blank">sxc</a></p>
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		<title>Gli spinaci sviluppano la memoria</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/01/30/gli-spinaci-sviluppano-la-memoria/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 17:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanto ero piccola mia mamma mi diceva sempre di mangiare il pesce perché aiutava la mia memoria a migliorarsi.
Tuttavia una recente ricerca ha trovato in un altro alimento la capacità sostenere le capacità della memoria.
Trattasi degli spinaci e del loro alto contenuto di magnesio.
A mettere gli spinaci nella hit parade degli alimenti capaci di migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1994" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/01/552987_spinach.jpg" alt="spinach" width="300" height="249" />Quanto ero piccola mia mamma mi diceva sempre di mangiare il pesce perché aiutava la mia memoria a migliorarsi.</p>
<p>Tuttavia una recente <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> ha trovato in un altro alimento la capacità sostenere le capacità della memoria.</p>
<p>Trattasi degli spinaci e del loro alto contenuto di magnesio.</p>
<p>A mettere gli spinaci nella hit parade degli alimenti capaci di migliorare la memoria è una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> della Tsinghua University e del Massachusetts Institute of Technology, poi <a href="http://www.cell.com/neuron/retrieve/pii/S0896627309010447" target="_blank">pubblicata su Neuron</a>.</p>
<p>Insomma, la sperimentazione ha avuto dei risultati davvero positivi sui topi che, copo aver assunto il magnesio, miglioravano le proprie capacità di apprendimento e, conseguentemente, di memoria.</p>
<p>Ora sarà necessario convincere i nostri bambini che un alimento color verde non abbia necessariamente un pessimo sapore.</p>
<p><span id="more-1992"></span></p>
<p>FOTO -<a href="http://www.sxc.hu/photo/552987" target="_blank"> sxc</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il succo d&#8217;uva rinforza la memoria</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2009/12/10/succo-duva-in-prima-linea-per-rinforzare-la-memoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un certo qual modo avevamo già parlato dell&#8217;uva che, sotto forma di vino rosso, sarebbe una buona alleata nella lotta alla carie.
Ebbene, una nuova ricerca dell&#8217;Università di Cincinnati mette nuovamente sotto il microscopio questo meraviglioso frutto che, questa volta sotto forma di succo, sarebbe molto utile per la memoria.
I risultati della ricerca, condotta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1317" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/12/Corpo-Uva-300x294.jpg" alt="Corpo Uva" width="259" height="253" />In un certo qual modo avevamo già parlato dell&#8217;uva che, sotto forma di vino rosso, sarebbe una buona alleata nella lotta alla carie.</p>
<p>Ebbene, una nuova <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> dell&#8217;Università di Cincinnati mette nuovamente sotto il microscopio questo meraviglioso frutto che, questa volta sotto forma di succo, sarebbe molto utile per la memoria.</p>
<p>I risultati della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>, condotta per tre mesi su 12 <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> tra i 75 e gli 80 anni, sono stati resi noti durante il Polyphenols and Healt Conference.<br />
Agli <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> coinvolti, che soffrivano di una precoce perdita di memoria a breve termine, è stato fatto assumere per tre mesi una varietà al 100&amp; pura di succo d&#8217;uva. Ebbene i risultati sono stati sorprendenti, <strong>perché gli <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> coinvolti hanno migliorato addirittura del 75% le proprie prestazioni mnemoniche.</strong></p>
<p>L&#8217;innegabile effetto benefico proviene dagli antiossidanti contenuti naturalmente nella buccia e nel succo dell&#8217;uva. Insomma, questa bevanda potrebbe diventare un toccasana sia per gli <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> ma anche per i giovani alle prese con esami universitari e compiti in classe.<span id="more-1315"></span></p>
<p style="text-align: right">FOTO &#8211; <a title="giornaleblog" href="http://www.giornaleblog.it/scienza-misteri/2009/06/luva-distrugge-le-cellule-cancerogene.html" target="_blank">Giornaleblog</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il sonno aiuta il lavoro della memoria</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/27/il-sonno-aiuta-il-lavoro-della-memoria/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si dorme, il corpo si riposa ma il cervello rimane vigile e ricettivo.
Ancora non erano stati fatti molti studi a riguardo, ma una nuova ricerca ha aiutato a capire in che modo funzioni la ricettività di un cervello addormentato e in che modo questo possa essere stimolato al fine di migliorare la memoria del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1019 alignleft" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/8788_hunter_of_dreams.jpg" alt="dormire" width="300" height="195" />Quando si dorme, il corpo si riposa ma il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a> rimane vigile e ricettivo.<br />
Ancora non erano stati fatti molti studi a riguardo, ma una nuova ricerca ha aiutato a capire in che modo funzioni la ricettività di un <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a> addormentato e in che modo questo possa essere stimolato al fine di migliorare la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a> del soggetto.</p>
<p>Un team della Northwestern University ha reso noto che <strong>è possibile far rinforzare, ad un <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cervello/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cervello">cervello</a> addormentato, nozioni precedentemente apprese.</strong><br />
<a href="http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/sci;326/5956/1079?maxtoshow=&amp;HITS=10&amp;hits=10&amp;RESULTFORMAT=&amp;fulltext=John+Rudoy&amp;searchid=1&amp;FIRSTINDEX=0&amp;resourcetype=HWCIT" target="_blank">La ricerca</a> è stata svolta su un gruppo di volontari il cui compito era quello di posizionare correttamente su uno schermo 25 immagini a cui erano legati altrettanti suoni. Dopodiché i volontari sono stati spediti a <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/dormire/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dormire">dormire</a>, e durante il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/sonno/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sonno">sonno</a>, monitorato con elettrodi, sono stati diffusi 12 dei 25 suoni precedentemente ascoltati. Ebbene, al risveglio, le persone che durante il <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/sonno/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con sonno">sonno</a> avevano ascoltato i suoni erano migliorate di molto nel posizionamento delle immagini associate ad essi.</p>
<p><span id="more-1017"></span></p>
<p>Insomma, per farla breve, probabilmente dormendo non si apprendere nulla di nuovo, ma si approfondisce quello che si conosce già. Se avete un esame o un compito in classe quindi, è meglio se durante la notte vi riascoltiate il riassunto di qualcosa che avete già studiato, piuttosto che lasciare in loop nozioni di cui non avete mai sentito parlare.</p>
<p style="text-align: right">FOTO -<a title="sxc" href="http://www.sxc.hu/photo/8788" target="_blank"> Sxc</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo stress nei primi anni di vita influenza il comportamento adulto</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2009/11/09/lo-stress-nei-primi-anni-di-vita-influenza-il-comportamento-adulto/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Fogli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Psiche e salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai è risaputo: lo stress è causa di molti mali, sia psicologici che fisici.
E oggi si aggiunge un nuovo effetto negativo di questo male targato terzo millennio.
Una ricerca tedesca ha  infatti trovato una correlazione tra gli alti livelli di stress e i disturbi comportamentali e cognitivi. I risultati di questo particolare studio sono stati pubblicati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è risaputo: lo stress è causa di molti mali, sia psicologici che fisici.<br />
E oggi si aggiunge un nuovo effetto negativo di questo male targato terzo millennio.</p>
<p>Una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> tedesca ha  infatti trovato una correlazione tra gli alti livelli di stress e i disturbi comportamentali e cognitivi. <img class="alignleft size-full wp-image-705" style="margin-left: 4px;margin-right: 4px" src="http://www.saluteweb.it/files/2009/11/stress.jpg" alt="stress" width="200" height="300" />I risultati di questo particolare studio sono stati pubblicati sulla rivista <a href="http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.2436.html">Nature Neuroscience</a> e hanno messo in luce come lo stress causi, alungo termine, dei profondi danni alla <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a>.</p>
<p>Lo studio è stato effettuato su alcuni topolini nati da poco il cui organismo, messo in condizioni di profondo stress, ha cominciato a produrre alcuni ormoni che andavano a modificare, addirittura, i <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/geni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con geni">geni</a> del DNA infuendo, conseguentemente, sul  comportamento dei topolini stessi negli anni successivi all&#8217;episodio stressante.</p>
<p><span id="more-701"></span></p>
<p>Uno studio coordinato da Christopher Murgatroyd che mette in allerta sui traumi in giovane età. Le esperienze stressanti, infatti, possono avere serie ripercussioni sul comportamento futuro insieme a uno sviluppo meno marcato della <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/memoria/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Memoria">memoria</a>.</p>
<p>E se, per adesso, lo studio è stato condotto fino in fondo solo sui topolini da laboratorio, ora la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> sta entrando nella sfera dell&#8217;umano per studiare se ci sia qualche correlazione scientifica tra possibili traumi infantili e problemi psichiatrici, come la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/depressione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con depressione">depressione</a>, nell&#8217;età adulta.</p>
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		<title>Alzheimer prevenirlo con sport e alimentazione</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2009/10/19/alzheimer-prevenirlo-con-sport-e-alimentazione/</link>
		<comments>http://www.saluteweb.it/blog/2009/10/19/alzheimer-prevenirlo-con-sport-e-alimentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 12:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeriana Gamibetal</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa fare per prevenire il morbo di Alzheimer,la forma più comune di demenza senile?
La risposta sembra essere attivita&#8217; fisica e dieta mediterranea
Nikolaos Scarmeas, della Columbia University di New York ha pubblicato sul Journal of the American Medical Association alcuni dati che dimostrano proprio questo
Gli esperti hanno seguito 1.880 anziani sani per oltre cinque anni, documentando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.saluteweb.it/blog/2009/10/19/alzheimer-prevenirlo-con-sport-e-alimentazione/anziani_2/' rel="attachment wp-att-466"><img src="http://www.saluteweb.it/files/2009/10/anziani_2-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" class="alignnone size-medium wp-image-466" /></a>Cosa fare per prevenire il morbo di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Alzheimer">Alzheimer</a>,la forma più comune di <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/demenza-senile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con demenza senile">demenza senile</a>?<br />
La risposta sembra essere attivita&#8217; fisica e <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/dieta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dieta">dieta</a> mediterranea<br />
Nikolaos Scarmeas, della Columbia University di New York ha pubblicato sul Journal of the American Medical Association alcuni dati che dimostrano proprio questo<br />
Gli esperti hanno seguito 1.880 <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> sani per oltre cinque anni, documentando la loro <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/dieta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dieta">dieta</a> e l&#8217;attivita&#8217; fisica svolta. Nel corso degli anni alcuni degli <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/anziani/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con anziani">anziani</a> seguiti nell&#8217;indagine hanno sviluppato l&#8217;<a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/alzheimer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Alzheimer">Alzheimer</a>.<br />
Analizzando i dati e&#8217; risultato che un grado di attivita&#8217; fisica moderato puo&#8217; ridurre il rischio di ammalarsi dal 29% al 41% e un&#8217;attivita&#8217; fisica intensa dal 37% al 50%. E&#8217; emerso inoltre che una <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/dieta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dieta">dieta</a> sana, ricca di frutta, verdura e pesce e povera di carni rosse, riduce il rischio dal 32 al 40%.<br />
Gli effetti di ginnastica e <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/dieta/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dieta">dieta</a> sana, inoltre, si sommano in modo sinergico determinando un&#8217;ulteriore riduzione di rischio</p>
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		<title>Alzheimer: scoperti tre nuovi geni</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2009/09/11/alzheimer-scoperti-tre-nuovi-geni/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeriana Gamibetal</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[Due gruppi di ricercatori europei hanno scoperto tre mutazioni genetiche che potrebbero contribuire all&#8217;insorgenza della malattia di Alzheimer
Questi 3 geni, dovrebbero proteggere il cervello da eventuali danni e assicurare le funzioni dei neuroni. Nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer risultano infatti indeboliti.
Per la prima volta in 15 anni sono riusciti ad associare geni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.saluteweb.it/blog/2009/09/11/alzheimer-scoperti-tre-nuovi-geni/alzheimer1/' rel="attachment wp-att-352"><img src="http://www.saluteweb.it/files/2009/09/alzheimer1.jpg" alt="" class="alignnone size-medium wp-image-352" /></a>Due gruppi di ricercatori europei hanno scoperto tre mutazioni genetiche che potrebbero contribuire all&#8217;insorgenza della malattia di Alzheimer<br />
Questi 3 <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/geni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con geni">geni</a>, dovrebbero proteggere il cervello da eventuali danni e assicurare le funzioni dei neuroni. Nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer risultano infatti indeboliti.<br />
Per la prima volta in 15 anni sono riusciti ad associare <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/geni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con geni">geni</a> e malattia di Alzheimer<br />
La scoperta è stata pubblicata ieri sulla rivista Nature Genetics<br />
Al momento il gene APOE4, è l’unico che finora ha dimostrato di aumentare le possibilità di contrarre la malattia. </p>
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		<title>I DENTI SANI UN AIUTO PER LA MEMORIA</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 21:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeriana Gamibetal</dc:creator>
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		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sa perfettamente che la salute  di denti e delle gengive è fondamentale per  il benessere di tutto l’apparato digerente,ma oggi c’è una novità:pare che ci sia un legame tra cura dei denti e memoria.Ne è certo il National Institutes of Health americano, che  ha stanziato ben 1,3 milioni di dollari per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.saluteweb.it/blog/2009/07/20/i-denti-sani-un-aiuto-per-la-memoria/dente/' rel="attachment wp-att-202"><img src="http://www.saluteweb.it/files/2009/07/dente-300x197.gif" alt="" width="300" height="197" class="alignnone size-medium wp-image-202" /></a>Si sa perfettamente che la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/salute/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Salute">salute</a>  di denti e delle gengive è fondamentale per  il benessere di tutto l’apparato digerente,ma oggi c’è una novità:pare che ci sia un legame tra <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/cura/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con cura">cura</a> dei denti e memoria.Ne è certo il National Institutes of Health americano, che  ha stanziato ben 1,3 milioni di dollari per la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a>, che sarà condotta da un&#8217;equipe interdisciplinare coordinata dal Dr. Bei Wu, gerontologo della University of North Carolina a Greensboro. Il Dr. Crout, esperto in <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/malattie/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Malattie">malattie</a> gengivali della West Virginia University School of Dentistry a Morgantown, prenderà parte alla nuova <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con ricerca">ricerca</a> che  afferma: &#8220;il nostro avviso è che da questa analisi emergerà con forza come una buona <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/salute/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Salute">salute</a> della bocca sia importante anche per la <a href="http://www.saluteweb.it/blog/tag/salute/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Salute">salute</a> cognitiva&#8221;.<br />
Lo studio sarà effettuato su 273 pazienti della West Virginia;Il gruppo dei pazienti sarà sottoposto a test sulle funzionalità cognitive e mnemoniche, a visite dentistiche ed esami del sangue,soprattutto,questi dovrebbero rilevare la presenza di proteine, un chiaro segno di infiammazione,oltre che  indice di problemi a livello celebrale e cognitivo. </p>
<p><span id="more-203"></span></p>
<p><strong><em>Aspettando il risultato dello studio,facciamo una bella prevenzione con spazzolino e dentifricio!</em><br />
</strong></p>
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