Il Jet Lag provoca danni (reversibili) alla memoria

jet-lagColoro che per lavoro viaggiano tanto e, soprattutto, percorrono grosse distanze in aereo sperimentano il cosiddetto Jet-Lag.

Si tratta di un disturbo che si manifesta al cambiamento di molti fusi orari, cosa che fa giungere a destinazione stanchi, assonnati e confusi.

Ebbene, una recente ricerca condotta dall’Università di Berkeley ha evideziato che tra le conseguenze del Jet Lag si annoverano anche i danni alla memoria.

Stanto ai risultati dello studio, infatti, il fenomeno del Jet Lag riduce la produzione di neuroni nella zona dell’ippocampo, fondamentale nel processo della memoria.

Si tratta certamente di una perdita e di un danno passeggero, anche se si è notato che il totale ripristino della funzionalità della memoria può avvenire fino ad un mese dopo rispetto alla sperimentazione del Jet Lag. Leggi tutto »

Caffè e glucosio per potenziare la nostra memoria

caffè e zucchero

caffè e zucchero

La memoria, pur essendo una facoltà di cui tutti siamo muniti, può essere migliorata grazie a precisi accorgimenti.

Accorgimenti che possono arrivare anche dal mondo dell’alimentazione, a detta dell’Università di Barcellona.  Perché alcuni ricercatori hanno concluso che la combinazione glucosio-caffeina rappresenta una combo sia per migliorare la nostra memoria sia per contrastare la fatica.

I risultati sono stati ottenuti grazie ad esami mirati su 40 volontari in salute che consumavano regolarmente caffeina in modo normale.

Questi hanno mostrato che l’assunzione combinata di caffeina e glucosio migliora le prestazioni cognitive del nostro cervello in materia di memoria, aumentandone l’efficienza. Leggi tutto »

Russare fa male alla memoria e alla coordinazione

russare

russare

Il russare, probabilmente, è una delle cose più fastidiose legate alla sfera notturna, soprattutto se si dorme al fianco di una persona che ne soffre.

Ma oltre ad essere fastidioso, è anche pericoloso per la salute.

A dirlo solo gli studiosi dell’istituto per la respirazione e il sonno di Melbourne, i quali hanno analizzato a fondo il problema andando a vedere se ci potessero essere delle conseguenze negative sul piano fisico.

Quello che hanno scoperto è allarmante: russare fa male al cervello, riducendo memoria e coordinazione motoria.

Il russare, infatti, possiede a monte un problema di apnea notturna o sospensione del respiro; ed è proprio questa a causare i sopracitati danni.

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I giovani italiani bevono poca acqua: a risentirne è il rendimento scolastico

acqua

acqua

L’estate è agli sgoccioli e l’inizio della scuola è alle porte.

E quindi cade proprio a fagiuolo una recente dichiarazione di Alessandro Zanasi, docente presso l’università di Bologna.

E’ infatti emerso che i giovani italiani bevono poca acqua e questo, anche se può sembrarvi strano, si ripercuote sul rendimento scolastico.

L’assunzione di acqua, infatti, è molto importante sia per il corretto funzionamento del nostro corpo ma anche del sistema nervoso che, privato dell’acqua può arrivare a perdere la capacità di memorizzare notizioni nonché quella di concentrazione visiva.

Insomma, per i giovani italiani la disidratazione è dietro l’angolo con le conseguenze negative che ne derivano.

Come far fronte al problema? prima di tutto ricordandosi di bere e, in secondo luogo, portandosi dietro una bottiglietta d’acqua! Leggi tutto »

Scarabocchiare mentre si ascolta aiuta la memoria

scarabocchi

scarabocchi

Succede praticamente a tutti.
Parliamo al telefono e, se abbiamo carta e penna davanti, quasi senza volerlo ci scopriamo a scarabocchiare figure geometriche e disegni.

O succede mentre parliamo con qualcuno, o in classe nell’attesa che ci venga l’ispirazione per un tema difficile.

Perché assumiamo quasi involontariamente questo atteggiamento?

La risposta ce la da l’Università di Cambridge, secondo i cui ricercatori scarabocchiare aiuta a ricordare i dettagli e a concentrarsi meglio su quello che stiamo ascoltando.

La conclusione arriva dopo aver sottoposto due gruppi di persone all’ascolto di noiosi messaggi telefonici. Al primo gruppo è stato chiesto di scarabocchiare durante la telefonata, mentre il secondo non è stata fornita carta e penna.

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La memoria delle donne è più sviluppata di quella degli uomini

Uomo e Donna

Uomo e Donna

Le differenze tra uomo e donna non si limitano solamente alle diversità corporee.

Ne abbiamo parlato diverse volte di queste diversità e oggi ne aggiungiamo un’altra all’elenco.

Secondo l’università di Cambridge, infatti, le donne avrebbero una memoria più sviluppata che le rende capaci, in misura maggiore rispetto agli umoni, di tenere a mente specifiche informazioni.

Lo studio è stato condotto su circa 4500 persone al di sopra dei 49 anni che sono state analizzate utilizzando una tecnica solitamente usata per testare la memoira nei malati di Alzheimer.

Trattasi della tecnica del Cantab Paired Associates learning, con la quale il soggetto studiato ha il compito di ricordare in quale quadrato bianco dei sei presenti su uno schermo, comparisse una figura.

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Memoria: una pillola per cancellare i brutti ricordi

Pillole

Pillole

The Eternal Sunshine of a Spotless Mind o, detto all’italiana, Se mi lasci ti cancello, aveva affrontato l’argomento a livello cinematografico.

Ma sembrava pura ‘fantascienza’ il poter cancellare i ricordi dolorosi. E se invece non fosse così?

Secondo i ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Portorico, infatti, in futuro sarà possibile sintetizzare una pillola capace di cancellare le esperienze negative e le conseguenze che queste portano con sé.

L’esperimento è stato condotto su piccoli topolini di laboratorio, ai quali dopo un’esperienza piacevole, è stato somministrato il Bdnf, una proteina associata alla memoria.

Ebbene, la conseguenza di questa somministrazione era la cancellazione, seppur parziale, del ricordo doloroso in questione.

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Memoria: è la proteina RAC a cancellare le informazioni appena acquisite

Memoria

Memoria

Sembrerebbe che il nostro cervello si comporti come una normalissima memoria di un pc, dalla quale, come tutti sappiamo, è possibile cancellare i dati inutili, superflui o non più pregnanti per far spazio a nuove informazioni.

Allo stesso modo il nostro cervello è fornito di un simile ‘pulisci disco’ che altro non è che una proteina, chiamata Rac.

La proteina in questione è stata coperta dal Cold Spring Harbor Laboratory e dal Yi Zhong per la precisione.

La sua funzione sarebbe quella di cancellare il foglio degli appunti della nostra mente, quando non ritiene che le informazioni che vi siano trascritte non siano così importanti. Ecco, quindi, che dimentichiamo cose che ci sono state appena comunicate come nomi, orari di appuntamenti, numeri di telefono o indirizzi stradali.

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Correre ha effetti positivi anche sul cervello

corsaL’attività fisica, si sa, non fa bene solo alla salute del corpo, migliorandone le prestazioni ma, a quanto pare, migliora anche le facoltà del… Cervello!

A dirlo è una ricerca statunitense pubblicata su PNAS e condotta dal National Institute on Anging. In particolare l’attenzione è stata portata all’attività della corsa, la quale è capace di dare profondi benefici anche al sistema nervoso stimolandone la crescita di nuovi neuroni.

Infatti correre, in particolare, porta un miglioramento nell’apprendimento e anche nella memoria.

Insomma, si tratta di una pratica fisica i cui effetti benefici sono davvero molteplici.
Dovremmo sicuramente praticarla più spesso!

FOTO – sxc

Gli spinaci sviluppano la memoria

spinachQuanto ero piccola mia mamma mi diceva sempre di mangiare il pesce perché aiutava la mia memoria a migliorarsi.

Tuttavia una recente ricerca ha trovato in un altro alimento la capacità sostenere le capacità della memoria.

Trattasi degli spinaci e del loro alto contenuto di magnesio.

A mettere gli spinaci nella hit parade degli alimenti capaci di migliorare la memoria è una ricerca della Tsinghua University e del Massachusetts Institute of Technology, poi pubblicata su Neuron.

Insomma, la sperimentazione ha avuto dei risultati davvero positivi sui topi che, copo aver assunto il magnesio, miglioravano le proprie capacità di apprendimento e, conseguentemente, di memoria.

Ora sarà necessario convincere i nostri bambini che un alimento color verde non abbia necessariamente un pessimo sapore.

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