La meditazione modifica il cervello (in meglio)

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Meditare non solo ha effetti positivi sul funzionamento del nostro organismo rendendolo maggiormente capace di sopportare ansia e stress, ma modifica anche il nostro cervello potenziandone memoria e facoltà di conoscenza.

A dirlo è l’equipe diretta dalla dottoressa Lazer, che ha condotto la ricerca presso il Massachusetts General Hospital.

Pubblicata su Psychiatry Research, leggiamo che lo studio è stato condotto su alcuni volontari tra i quali solo alcuni sono stati spinti a frequentare un corso di meditazione anti-stress.

DOpo le 8 settimane di corso, i ricercatori hanno notato una modifica celebrale proprio nei soggetti che avevano frequentato il corso.
Quello che si era andato a modificare, era la materia grigia dell’ippocampo, nella quale i ricercatori hanno registrato una maggiore densità. Inoltre si è notato un miglioramento del funzionamento dell’amigdala.

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La meditazione allunga la vita

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Il collegamento tra mente e corpo è ormai cosa risaputa e innegabile, tanto che le malattie psicosomatiche non sono di certo una novità.

In questo senso non smette mai di essere attuale il detto latino mens sana in corpore sano, un proverbio antico di migliaia di anni che, mai come oggi, rimane valido.

Tutto questo per dire che la mente può essere utilizzata come uno strumento attivo nella cura del nostro corpo, attraverso tecniche, spesso antiche, che riequilibrano le forze vitali e quindi aiutano il nostro organismo a mantenersi giovane e sano.

E’ il caso, per l’appunto, della meditazione trascendentale. Una recente ricerca, infatti, ha messo in luce che questa tecnica non ha benefici solo mentali ma anche corporei: influisce, infatti, positivamente sulla salute del cuore, facendo diminuire gli attacchi cardiaci attraverso l’equilibrio della pressione sanguigna.

Insomma, la meditazione è entrata direttamente nella hit parade delle pratiche volte ad accrescere la longevità delle persone. Leggi tutto »