Nel mondo 17 i casi di trasmissione tumorale da madre a figlio

gravidanza_e_tumoriSi tratta di un evento molto raro,ma temibile. Può succedere che una madre affetta da neoplasia, durante il periodo di può trasmettere il al figlio. Le neoplastiche possono passare attraverso la . Nella maggior parte dei casi,fortunatamente, il del fungere da barriera contro le malate, ma se le difese del piccolo sono difettose ecco che che le neoplastiche posso passare .LChi ha condotto questo studio sono stati i ricercatori dell’Institute of Cancer Research del Surrey (Gran Bretagna), coordinato da Mel Graves e da dell’Università di Tokio. I risulatti della ,sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences Secondo lo studio le tipologie di cancro che si prestano alla trasmissione via sono le neoplasie del (leucemie, linfomi e mielomi) e le neoplasie della pelle (melanoma).

Un aiuto alla Fibrosi Cistica

fibrosi-cistica-sms_081020091026Super settimana della a favore della una grave Solo nel nostro Paese vengono diagnosticati 200 nuovi casi ogni anno. Ogni settimana nascono quattro persone malate di e ne muore una. Attualmente non esiste una cura definitiva,la è una grande speranza
Dal 19 al 31 ottobre 2009 è possibile dare un contributo personale alla in corso, inviando un Sms al numero solidale 48588 donando 1 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind e 3 o 2 euro chiamando da rete fissa Telecom
Potete trovare maggiori informazioni andando sul sito ufficiale cliccando qui http://www.fibrosicisticaricerca.it/
Inoltre,un contributo arriva,anche da Marta e Matteo e dalle farmacie italiane:
Acquistando,infatti, occhiali per la presbiopia firmati da Marta e Matteo ,per ogni occhiale acquistato, un euro verrà devoluto alla FFC.

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Alzheimer: scoperti tre nuovi geni

Due gruppi di ricercatori europei hanno scoperto tre mutazioni genetiche che potrebbero contribuire all’insorgenza della di
Questi 3 geni, dovrebbero proteggere il cervello da eventuali danni e assicurare le funzioni dei neuroni. Nei pazienti affetti da morbo di risultano infatti indeboliti.
Per la prima volta in 15 anni sono riusciti ad associare geni e di
La scoperta è stata pubblicata ieri sulla rivista Nature Genetics
Al momento il gene APOE4, è l’unico che finora ha dimostrato di aumentare le possibilità di contrarre la .