Lotta al cancro: la morfina uccide le cellule tumorali

Buone nuove dalla contro il .

Una pubblicata sull’American Jounral of Pathology ha infatti dimostrato che la impedisce ai tuomori di crescere, addirittura provocando la morte delle cellule colpite dal .

Lo studio in questione è stato condotto dall’Università del Minnesota su alcuni topolini da laboratorio affetti dal carcinoma polmonare di Lewis.

Quello che è stato evidenziato è che la somministrazione di avesse la positiva conseguenza di ridurre la formazione dei vasi sanguigni delle cellule tumorali, con l’effetto della morte delle suddette cellule.

Questo perché la riuscirebbe a stoppare i messaggi che portano alla crescita dei vasi sanguigni. I vasi sanguigni sono i veri alimentatori del tumore perché grazie a questi le cellule cancerose ottengono tutto l’ossigeno necessario per proliferare.

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Semaforina: scoperta proteina che potrebbe bloccare le metastasi

Provette

Provette

Nuova importante nell’ambito della .

L’istituto anti- di Candiolo (Torino) ha infatti individuato nella proteina la capacità far progredire o sbarrare l’avanzamento delle metastasi.

Le ricerche, per ora si sono concentrate sul e sul al colon retto, dove è stato osservato che la E3 regola proprio la crescita delle metastasi.

Quindi, più alti sono i livelli di , maggiore è la formazione della metastasi.

Una scoperta davvero importante che potrebbe aprire la strada a nuove vie per la cura dei , soprattutto perché si è osservato che la semaforia è sensibile all’influenza dei farmaci.

Il prossimo passo, quindi, sarà quello di appurare la possibilità di applicare il concetto della anche alle altre tipologie di , andando a creare un farmaco specifico capace di bloccare la invertendo il suo messaggio: non più semaforo verde per le metastasi, ma semaforo rosso. Leggi tutto »

Tumori: nuova tecnica per diagnosticarli con sei anni di anticipo

Per quanto riguarda la cura dei è molto importante la diagnosi precoce, in modo da sconfiggere totalmente la malattia portando la persona colpita alla guarigione.

Ebbene, in questo senso l’Università di Nottingham ha messo a punto un test grazie al quale potrebbe essere possibile indiviudare i con ben sei anni di anticipo.

Chiamata Oncimmune, questa tecnica, per individuare il tumore, non aspetta che questo sia già presente nel corpo umano.

Al contrario si fonda sulla delle cellule precancerose nel sangue, in modo da scoprire la patolgia prima che questa attacchi il corpo.

Se tutto va bene questi test saranno disponibili in Inghilterra a partire dal prossimo anno e, se i risultati saranno quelli sperati, siamo sicuri che non diventeranno la regola nella diagnosi del . Leggi tutto »

Le noci rallentano la crescita del tumore alla prostata

Pochi giorni fa abbiamo affermato che la calvizie, in un certo qual modo, protegge dal .

I capelloni non devono certo disperarsi, perché esistono altre metodologie di protezione dalla patologia. Perché una recente dell’Università della California ha affermato che a svolgere un’azione protettiva possono essere le .

I test di laboratorio sono stati condotti su alcuni topi, tutti ammalati, ma divisi in due gruppi e trattati in modo diverso.

Ad un gruppo, infatti, sono state somministrate , cosa che è mancata nella dieta dei restanti roditori.

Ebbene è stato notato che la velocità di crescita del tumore nei topi nutriti con le era inferiore di ben il 40% rispetto all’altro gruppo.

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Melanoma: al via un’importante sperimentazione italiana

In Italia sta per cominciare una molto importante nell’ambito della .

Oggetto della è il , patologia che colpisce mediamente 13 persone su 100.000.

Annunciata proprio stamattina durante una conferenza stampa, tale riguarderà parte dei pazienti operati per metastasi da .

Tuttavia quella che si appresta a partire altro non è che la seconda fase di uno studio teorico su un tipo di vaccino che, combinato con chemioterapia, potrebbe ridare speranza ai pazienti che non hanno alternative terapeutiche.

In effetti, per quanto riguarda il recidivo dopo chirurgia, i trattatmenti medici non risultano molto efficaci, afferma il Direttore del Dipartimentto di Oncologia Medica dell’Istituto Regina Elena.

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Maxantia, la nuova varietà di pomodoro capace di combatte i tumori

Grappolo di pomodori

Grappolo di pomodori

Ogni tanto la scienza agraria e la chimica biomolecolare riescono a ‘partorire’ nuove varietà di frutta e verdura capaci di cooperare con l’organismo umano per tenere lontane malattie e patologie.

E’ il caso del pomodoro , una varietà che, grazie ai suoi particolari nutrienti, potrebbe rappresentare un valido aiuto contro i .

E’ bene sottolineare, comunque, che il Mexantia è tutto tranne che OGM: frutto di incroci naturali, non è stato modificato geneticamente per ottenere le caratteristiche sperate e volute.

La caratteristica più importate di questo pomodoro risiede nella sua alta capacità di attivare processi antiossidanti nettamente superiori ai ‘normali’ pomodori in commercio. Tutto questo grazie alle quantità maggiori di vitamina C, tipca del pomodoro nero, e del Licopene, tipica del pomodoro di San Marzano, varietà dalle quali il deriva.

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Cerotti alla Nitroglicerina per combattere il tumore alla prostata

Cerotto

Cerotto

E chi l’avrebbe mai detto che la avrebbe potuto dare un valido aiuto nella lotta contro il ?

Più precisamente, tale sostanza rappresenterebbe una soluzione nel caso del .

La scoperta è stata fatta dalla Queen University di Belfast, quando i ricercatori hanno messo a punto proprio dei cerotto alla , grazie ai quali è possibile bloccare lo sviluppo del tumore.

Tutto questo grazie al rilascio graduale di Ossido di Azoto, il quale riesce ad aumentare il flusso sanguigno dando altresì sollievo al dolore.

I risultati della sono decisamente incoraggianti, ma come sempre la comunità scientifica invita alla prudenza.

Aspetteremo nuove delucidazioni in merito. Leggi tutto »

Lotta al cancro: cinque regole per tenere lontani i tumori

Qualche settimana fa si è svolta la tradizionale giornata mondiale della lotta contro il .

Si tratta di una malattia, come tutti sanno, che ogni anno, purtroppo, miete moltissime vittime nonostante la stia facendo passi da gigante nella di cure adeguate.

Tuttavia un modo per combattere questa terribile malattia, sta anche nel modo in cui viene affrontata, da ognuno di noi, la vita quotidiana.

E in effetti l’organizzazione mondiale della sanità ha stilato una serie di semplici regole grazie alle quali è possibile riuscire a tenere lontano questo fantasma nero.

In primo luogo è bene non fumare e non bere alcolici. Un’altra regola fondamentale sta nel mantenere un’ equilibrata ricca di frutta e verdura. Non meno importante è fare dell’esercizio fisico, capace di tenere allenato e in buona salute il corpo di ciascuno di noi.

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La lotta ai tumori si fa anche con le Spugne Marine

Spugna Marina

Spugna Marina

Il mare è un universo nascosto ma pieno di sorprese, una volta che queste vengono a galla.

Perché è recente la scoperta che riguarda il mondo delle , dalle quali è possibile estrarre una sostanza capace di contrastare l’avanzata del e di ridurre le attività negative provenienti dalla patologia.

A dirlo è una condotta dalla dottoressa Kristina Vuori del Sanford-Burnham Medical Research Institute, poi pubblicata sulla rivista ACS Chemical Biology.

In particolare tale studio presenta lo , questo il nome della sostanza, la cui azione sarebbe immensamente benefica per molti tipi di : da quello al seno, passando per quello dell’utero e dei polmoni.

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Ricerca: un semplice esame del sangue per individuare i tumori

Analisi del sangue

Analisi del sangue

La scientifica è anche volta a individuare tecniche semplici ed efficaci con le quali scoprire le patologie dalle quali è affetto un dato paziente.

E’ il caso della condotta da un team dal Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, grazie alla quale sarà forse possibile individuare solamente con una semplice e personalizzata analisi del sangue.

Si tratta di una tecnica grazie alla quale sarà possibile individuare le cellule tumorali e il loro grado di aggressività, in modo da poter stilare anche una linea d’azione che comprenda una giusta terapia.

Ovviamente questa è una tecnica che non verrà immediatamente diffusa e utilizzata in quanto, come spiega il coordinatore della squadra di , deve ancora passare molti accertamenti e perfezionamenti.

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