Salute: dormire 6-8 ore a notte allunga la vita

Dormire

Dormire

Longevità: tutti la vogliono ma nessuno ne conosce la ricetta.

Tuttavia esistono degli accorgimenti che, tralasciando le sfortune che la vita ci riserva, sono capaci di allungare la vita di ognuno di noi.

E se le parole d’ordine sono un’esistenza senza troppi eccessi, senza fumo, con una corretta alimentazione e attività fisica quanto basta, oggi dobbiamo aggiungere un altro tassello al vasto mosaico dell’elisir di lunga vita.

Trattasi del sonno, capace di allungare la vita.

A dirlo è un team di studiosi dell’University of Warmick e dell’Università Federico Secondo di Napoli che ritrovano nelle 6-8 ore di sonno il giusto tempo quotidiano da dedicare al dormire.

Sia l’eccesso di sonno che la penuria, infatti, sarebbero legate al manifestarsi di malattie e morti precoci. Leggi tutto »

Gli uomini sposati sono più longevi

Marito e Moglie

Marito e Moglie

Il daily mail ha da poco pubblicato uno studio legato alla longevità dell’uomo.

Secondo i ricercatori tedeschi che si sono occupati della cosa, sembrerebbe che a vivere di più sono gli uomini sposati.

La motivazione, però, non risiede nel maggior senso di responsabilità che la vita di coppia porta con sé, quanto dal modo in cui le mogli spingano i propri mariti a effettuare controlli medici frequenti per non trascurare la salute.

In cifre, possiamo dire che i mariti vanno dal medico di famiglia il 6% di volte in più rispetto ai single e, in più, vanno a correre con la frequenza di una volta a settimana.

Insomma, cari uomini, volete vivere più a lungo? cominciate a guardarvi intorno alla ricerca della compagna di vita! Leggi tutto »

La dieta mediterranea allunga la vita

Dieta Mediterranea

Dieta Mediterranea

Eccoci di fronte ad un nuovo studio scientifico che esalta a buona ragione le virtù della dieta mediterranea.

In effetti il team coordinato da Alessandro Casini dell’Università di Firenze ha messo in correlazione l’alimentazione mediterranea con le percentuali di mortalità.

Quello che è emerso, in parole povere, è che la dieta mediterranea allunga la vita, riducendo le malattie cardiovascolari o i tumori.

Inoltre i ricercatori hanno assistito ad una minore incidenza di patologie degenerative come il Parkinson o l’Alzheimer.

Pubblicati sul British Medical Journal, questi risultati sono molto importanti perché ancora una volta mettono in relazione la salute con una corretta alimentazione.

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Invecchiamento precoce: tutta colpa dei geni

peter_panNon capita poi così raramente di imbattersi in persone che, nonostante gli anni, appaiano decisamente giovanili e in forze.

E se una delle motivazioni alla base di questo fenomeno è da ricercarsi nello stile di vita condotto da ognuno di noi, gli scienziati non escludono affatto che una causa possa essere genetica.

E’ quello a cui sono giunti i ricercatori del  King’s college di Londra e dall’University of Leicster.

Il tutto è da imputarsi alla presenza di particolari varianti genetiche che vanno ad influire sulla lunghezza dei telomeri, ovvero la parte finale del cromosoma stesso.

L’invecchiamento precoce si ha quando questi telomeri sono più corti, la qual cosa fa risultare il paziente più vecchio di quello che è. Al contrario i telomeri lunghi corrisponderebbero ad un’età apparente più bassa.

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Pillola della lunga vita? sogno o realtà?

100 anni 2Di racconti ne hanno scritti davvero moltissimi riguardo presunti ed ipotetici elisir di lunga giovinezza o di vita eterna.

Perché che ci piaccia o no, abbiamo una data di scadenza, nessuno escluso. Se però ci fossero dei prodotti che lavorerebbero sul nostro organismo facendoci diventare a lunghissima conversazione, sono convinta che andrebbero a ruba.

Ma a quanto pare questa, ormai, non è più fantascienza, perché la pillolina che ci fa vivere fino a 100 anni sembra essere già realtà!

Talmente reale che potrebbe essere messa in commercio già fra tre anni!
Ma vediamo nel dettaglio fi cosa si tratta. I ricercatori di diversi laboratori sparsi per il pianeta hanno scoperto tre geni ‘miracolosi’ che collegano l’essere umano a una decisa longevità.

Uno di questi aiuta a prevenire il diabete, mentre gli altri due hanno la particolarità di aumentare la produzione del colesterolo buono. Dove sono stati scoperti questi geni? ma ovviamente sui fortunati ultacentenari, tenuti sotto osservazione in diverse parti del pianeta.

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Longevità: il sovrappeso negli anziani allunga la vita

anzianiSe durante la giovinezza e l’età adulta si vive una guerra costante al grasso corporeo, la scienza dice che ci si può lasciare andare almeno un pochino quando si diventa anziani.

Un assunto sostenuto dall’University of Western Australia che ha svolto una ricerca proprio in questa direzione.

Il coordinatore del gruppo, il professore Lleon Flicker, ha esaminato più di 9000 persone oltre i 70 anni, misurandone l’indice di massa coroporea.

Ebbene, i risultati non lasciano spazio a dubbi: perché è stato riscontrato che le persone con un indice superiore a 25, avevano un maggiore aspettativa di vita rispetto ai più magrolini.

Insomma, ancora una volta il grasso corporeo ‘consentito’ per una buona salute deve essere rivisto dagli studiosi, in modo da creare degli standard ad hoc.

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Il vino allunga la vita media delle persone

red_wineA quanto pare, almento per una volta, i detti e i proverbi rispecchiano la realtà delle cose.

Perché sembra che sia stata trovata una conferma scientifica al nostrano ‘un bicchiere di vino al giorno leva il medico di torno’.

A dirlo è una ricerca della Wageningen University la quale, pubblicata sul ‘Journal of Epidemiology and Public Health‘, sostiene che basterebbe mezzo bicchiere di vino al giorno per allungare la vita di 5 anni.

Si tratta di uno studio che è stato condotto su quasi 1400 uomini che sono stati monitorati fino al 2000.

Ebbene, il risultato sembra non aver lasciato spazio a dubbi, in quanto i moderati bevitori vivevano più delle persone completamente astemie.

La quantità massima da consumare per preservare la salute è di 20 grammi al gioeno, ovvero circa due bicchieri i quali avrebbero la conseguenza di diminuire la possibilità di morte del 36%.

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La meditazione allunga la vita

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Il collegamento tra mente e corpo è ormai cosa risaputa e innegabile, tanto che le malattie psicosomatiche non sono di certo una novità.

In questo senso non smette mai di essere attuale il detto latino mens sana in corpore sano, un proverbio antico di migliaia di anni che, mai come oggi, rimane valido.

Tutto questo per dire che la mente può essere utilizzata come uno strumento attivo nella cura del nostro corpo, attraverso tecniche, spesso antiche, che riequilibrano le forze vitali e quindi aiutano il nostro organismo a mantenersi giovane e sano.

E’ il caso, per l’appunto, della meditazione trascendentale. Una recente ricerca, infatti, ha messo in luce che questa tecnica non ha benefici solo mentali ma anche corporei: influisce, infatti, positivamente sulla salute del cuore, facendo diminuire gli attacchi cardiaci attraverso l’equilibrio della pressione sanguigna.

Insomma, la meditazione è entrata direttamente nella hit parade delle pratiche volte ad accrescere la longevità delle persone. Leggi tutto »

Mangiare di meno allunga la vita degli anziani

anzianoSono molte le indicazioni mediche e comportamentali che gli anziani dovrebbero seguire per migliorare la qualità della vita oltre che ad accrescerne la lunghezza.

L’ultimo studio arriva da In Chianti (invecchiare in Chianti) che, negli ultimi 9 anni, ha condotto una ricerca su circa 900 aniziani residenti nei dintorni del capoluogo toscano.

I primi risultati parlano chiaro: la longevità sembra essere in parte legata all’alimentazione, o meglio alla quantità di cibo ingerito quotidianamente nel nostro organismo. La ricerca in questione, che poi sarà pubblicata sulla rivista “age and ageing“, mette in luce che il regime calorico di una persona anziana dovrebbe essere di 700 Kcal in meno rispetto a quello di una persona più giovane.

Insomma, parlando semplicemente, alle persone anziane basterebbe ridurre la quantità di cibo ingerita giornalmente del 10% per ottenere benefici a lungo termine. Questa variazione, infatti, abbassa notevolmente il rischio di incorrere in potenziali disabiltà motorie.

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