Bambini ipertesi davanti ai monitor

Un articolo della rivista Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine ha sottolineato che iI bambini che passano un bel pò di ore al giorno di fronte alla tv o allo schermo di un computer sembrano soffrire maggiormente di ipertensione rispetto ai coetanei meno amanti dei videogame e delle trasmissioni televisive. Chi ha condotto lo studio.è stato un gruppo di i ricercatori della Iowa State University,e il responsabile della ricerca è stato David Martinez-Gomez. che ha dichiarato: “Benché la pressione sanguigna elevata sia in genere associata a fattori genetici, l’attività fisica, le abitudini alimentari e il sonno notturno dei bambini sembrano essere fattori che contribuiscono alla loro corretta pressione sanguigna”..Lo studio è stato condotto su un campione di 111 bambini;i ricercatori hanno valutato l’associazione tra elevata pressione sanguigna e abitudini sedentarie dei piccoli, come guardare la tv, stare al computer, disegnare o leggere. I loro risultati hanno mostrato che i bambini con abitudini sedentarie non mostravano in genere una diversa pressione sanguigna dai bambini più attivi e vivaci, l’incidenza di ipertensione diastolica e sistolica appariva tuttavia più elevata nei ragazzi che trascorrevano un elevato numero di ore di fronte allo schermo della televisione o del computer. Un risultato inaspettato e sorprendente, commentano i ricercatori, che lascia pensare che esistano fattori di rischio associati all’ipertensione. Iaspettatamente lo studio ha messo in evidenza che l’attività davanti ai monitor,potrebbe essere un fattore di rischio per l’ipertensione,indipendentemente dalla sedentarietà

Ipertensione: l’aliskiren è il nuovo farmaco


Aliskiren :potrebbe essere la cura al disturbo prima causa di morte nel mondo. L’ipertensione agisce silenziosamente, causando danni e favorendo complicazioni che spesso si evolvono in decessi (ictus, infarti, danni renali…). In Italia sono 15 milioni le persone affette e 3 milioni non ne sono consapevoli. Quattro pazienti su cinque non riescono a rientrare nei valori ottimali. Il nuovo farmaco rappresenta la prima vera conquista rilevante, degli ultimi 10 anni, per la cura dell’ipertensione. Qual’è la novità? I farmaci fino ad ora in commercio agivano per “abbassare” la pressione e stabilizzarla. L’aliskiren agirà inibendo l’enzima responsabile dell’innalzamento della pressione (l’enzima-renina che produce angiotensina) e quindi degli eventi dannosi ad essa collegati. Agirà praticamente alla base del problema.
Il farmaco potrà essere utilizzato in associazione all’interno di una terapia o singolarmente.
Il nostro Paese ha un ruolo rilevante sia nella sperimentazione che nella produzione del farmaco (prodotto da Novartis). Nella Sperimentazione sono state coinvolte bel 400 cliniche italiane e la produzione per tutti i mercati, ad esclusione degli Stati Uniti, avverrà nello stabilimento di Torre Annunziata.