Il melone abbassa i livelli di stess intestinale

Melone

Melone

Ancora una volta ci pensa la natura a combattere i disagi della vita quotidiana.

Una recente ricerca si è infatti occupata del melone e delle suo positive qualità.

Secondo gli studiosi dell‘Istituto Nazionale Francese per la ricerca Agricola, infatti, il melone aiuterebbe a tenere lontano lo stress e, poiché è ricco di betacarotene, è un valido aiuto per una perfetta abbronzatura.

La ricerca è stata condotta su un gruppo di 36 suini, una parte dei quali è stata nutrita con gli estratti di melone, antiossidanti in particolare.

Ebbene proprio in questa fetta dei suini è stato notato un notevole abbassamento dei livelli delle proteine da stress nel tratto gastrointestinale.

Leggi tutto »

Nausea Mattutina

nauseaLa nausea mattutina?Forse molte future mamme si sono fatte la fatidica domanda tante volte:“Perché la chiamano nausea mattutina se dura tutto il giorno?”Proprio così:Uno dei fastidi della gravidanza, soprattutto nel primo trimestre è la nausea mattutina Si tratta di un fastidio che compare in diversi momenti della giornata(ogni donna è differente), e diventa maggiormente presente tra la sesta e la quattordicesima settimana di gravidanza. Fortunatamente in natura questo fastidio può essere alleviato con alcuni alimenti,ma nel caso la nausea dovesse essere particolarmente insistente è bene rivolgersi al proprio medico
Ecco una piccola lista di alcuni alimenti che contrastano le nausee:
- acqua frizzante con qualche goccia di limone;
- coca cola;
- crackers;
- biscotti secchi;
- fette biscottate;
- gallette di riso;
- parmigiano o pezzetti di formaggio;
- una fettina di limone;
- lo zenzero
- patatine
- vino bianco
Anche i carboidrati come il pane, la focaccia,i cracker,la pasta,le patate etc ,possono aiutare ma è importante limitare l’assunzione di questi alimenti. Ad ogni modo in caso di vomito è importante reidratarsi e assumere un’adeguata quantità di liquidi.

MALATTIA DI CHRON

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’’intestino(interessa principalmente ileo terminale).E’ caratterizzata dal malassorbimento dei grassi per effetto della perdita di sali biliari. Con quello dei grassi,però,si ha anche il malassorbimento delle vitamine liposolubili come la B12.
Il processo infiammatorio coinvolge anche ampi tratti dell’intestino e altera i meccanismi di assorbimento di diverse sostanze Il paziente di regola è giovane o adulto (20-40 anni) anche se vi possono essere delle eccezioni
con esordio in età più avanzata (anche verso 60 anni). La sintomatologia può essere inizialmente subdola:
il paziente può avere soltanto febbre in seguito compaiono dolori addominali, soprattutto in
corrispondenza della regione inferiore destrao (fossa iliaca destra) dove la
malattia si localizza più spesso (il dolore è spontaneo, sordo, continuo )In secondo luogo il paziente lamenta diarrea, che non è delle più clamorose (3-4 scariche al giorno), con feci semiliquide, a volte francamente acquose, ma di regola
senza presenza di sangue visibile
Diagnosi.:
Il laboratorio non è utile;
2. L’esame radiologico dell’apparato digerente con
mezzo di contrasto è di grande importanza
3. La diagnosi più precisa è quella istologica mediante biopsia della
Decorso e prognosi. La malattia è tipicamente cronica e come tale non si ha mai guarigione completa;
generalmente l’andamento clinico è caratterizzato dall’alternanza di periodi privi di sintomi a riacutizzazioni
Le recidive sono piuttosto frequenti, tanto più quanto più diffusa è la malattia.
Terapia. Per quanto riguarda la terapia medica, i
farmaci fondamentali sono gli antinfiammatori(salazopirina o salicilazo-sulfapiridina + acido 5-aminosalicilico)
Non ci sono prove che i corticosteroidi siano in grado di influenzare la durata dei periodi di remissione né
di diminuire la frequenza delle recidive ,mentre vengono usati nelle forme di malattia di Crohn con interessamento
rettale e/o del colon sotto forma di clisteri.In alcuni casi, specialmente in presenza di ascessi e/o di fistole, possono essere utilizzati gli antibiotici,mentre nei pazienti che non rispondono alle terapie si utilizzano gli immunosoppressori
Nelle forme che non beneficiano delle sole cure mediche,è opportuno il ricorso alla terapia chirurgica,
specialmente in presenza di complicanze (stenosi, fistole,
perforazione, ascessi) Infine, è rilevante ricordare l’importanza nel morbo di Crohn (specie nelle fasi di acuzie) della dieta, la quale dovrà essere leggera, povera di scorie e senza latte e inoltre dal momento che questi pazienti sono frequentemente malnutriti, essa dovrà essere ipercalorica e supplementata di vitamine e sali minerali.

Coliche: il disturbo dei lattanti


Le neomamme lo sapranno, le famigerate colichette compaiono in genere nella seconda settimana di vita del bebè .
Come riconoscerle_ I pediatri parlano spesso di regola del 3: per distinguere il disturbo dal semplice pianto bisogna valutare se: il pianto si presenta per almeno tre ore nelle ore serali ( le colichette si presentano infatti verso il tardo pomeriggio o la sera, mentre per il resto della giornata il bambino è sereno), la manifestazione avviene almeno per tre giorni a settimana ed almeno per tre mesi. Più comunemente i sintomi comuni riconoscibili sono diversi: Il piccolo stringe i pugnetti, inarca la schiene e flette le gambine, il tutto accompagnato da un pianto inconsolabile. Sembra proprio che soffra di mal di pancia!

Le cause_ In realtà le cause del disturbo non sono ancora ben note, sono diverse le teorie in proposito. Alcuni ricercatori ritengono che dipenda dall’alterazione della flora batterica, altri dall’immaturità del sistema di innervazione intestinale, per arrivare a chi sostiene che si tratti di un insieme di fattori ( dalla difficoltà a digerire il lattosio ed il reflusso gastroesofageo, all’eccessiva presenza di aria nell’intestino).

Leggi tutto »