Troppo Junk Food inibisce l’intelligenza dei bambini

junk food

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Torniamo nuovamente a parlare del Junk Food o, per dirlo all’italiana, del cibo spazzatura.

Questa volta lo associamo alle abitutini alimentari dei bambini, poiché sembrerebbe che l’abuso di junk food da parte di quest’ultimi avrebbe come conseguenza la diminuzione dell’intelligenza.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Bristol, che ha preso in esame quasi 4000 bambini di 3, 4, 7 e 8 anni divisi in base alle proprie abitudini alimentari.

Ebbene, raggiunti gli otto anni e mezzo, tutti i bambini sono stati sottoposti a test cognitivi per verificarne l’intelligenza.
Ebbene, i ricercatori hanno notato che un minor quoziente era da attribuirsi proprio ai quei bambini ghiotti di junk food e abituari a mangiarlo regolarmente.

La cosa sarebbe dovuta al fatto che il cervello, a causa del troppo junk food, non riceve le necessarie vitamine atte al suo sviluppo ottimale, vitamine contenute invece in frutta e verdura. Leggi tutto »

Un batterio per essere pià intelligenti

Mycobacterium Vaccae

Mycobacterium Vaccae

Non tutti i batteri vengono per nuocere.
Alcuni, infatti, hanno un’azione positiva sul nostro organismo, o meglio sulla nostra intelligenza.

Lo sostengono la dottoressa Dorothy Matthews e la professoressa Susan Janks, le quali hanno presentato la propria tesi all’American Society of Microbiology, annuale congresso in corso a San Diegno.

Le due, infatti, hanno studiato uno speciale batterio chiamato Mycobaterium vaccae, il quale  avrebbe come positivo effetto quello di stimolare l’intelligenza e ridurre l’ansia.

Lo studio è stato condotto su alcuni topi, divisi in due gruppi. A uno di questi gruppi è stato somministrato proprio il sopracitato batterio, grazie al quale i ricercatori hanno notato un’aumentata attività nel cervello dei topi insieme all’innalzamento dei livelli di serotonina.

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L’attività fisica accresce il quoziente intellettivo

foto_sportTempo fa avevamo detto che la giocoleria aiuta a sviluppare l’intelligenza e oggi rincariamo la dose con l’aggiunta del fitness.

Lo studio è stato condotto dall’università svedese di Gothenburg con il coinvolgimento di quasi tutti gli uomini svedesi nati tra il ’50 e il ’76 con una serie di test al diciottesimo anno di età, momento durante il quale i ragazzi dovevano sottoporsi alla classica visita per il servizio militare.

Ebbene, quello che ne è scaturito va contro lo stereotipo che vuole l’uomo sportivo poco intelligente.
Perché è stato scoperto che coloro che in età adolescenziale hanno svolto attività fisica, sono decisamente più intelligenti rispetto a coloro che hanno condotto una vita sedentaria, tanto che una volta adulti, i risultati ottenuti all’università o durante la carriera lavorativa erano decisamente migliori rispetto ai colleghi non sportivi!

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La giocoleria aumenta la materia bianca del cervello

giocoliereNon è detto che una persona nasca intelligente, potrebbe anche diventarlo col tempo. Non c’entra leggere libri, andare bene a scuola, laurearsi e affini.

E’ stato infatti scoperto che l’intelligenza può essere conquistata o affinata attraverso alcune attività fisiche, tra le quali c’è anche la cosiddetta giocoleria. Un esempio è riuscire a far roteare in aria tre palline senza farle cadere, o ancora i birilli o qualsiasi altra cosa possa c’entrare con la coordinazione fisica.

Imparare a destreggiarsi in quest’arte, infatti, ha il potere di potenziare decisamente il cervello e la sua capacità di ragionamento. A dirlo sono alcuni ricercatori della Oxford University che hanno pubblicato il particolare studio sulla rivista “Nature Neuroscienze“. Hanno infatti notato come, dopo sole sei settimane di allenamento, la materia bianca celebrale aumenti, addirittura, del cinque per cento.

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