I carrelli della spesa sono un ricettacolo di pericolosi batteri

Carrello della spesa

Carrello della spesa

Torniamo a parlare dei luoghi e degli oggetti di uso comune in cui si annidano maggiormente virus e batteri.

Avevamo parlato delle tastiere e scrivanie degli uffici per poi passare ai bancomat automatici e oggi è necessario aggiungere un nuovo oggetto alla lista.

Secondo una ricerca dell’Università dell’Arizona, infatti, un oggetto in grado di trasmettere potenziali batteri infettivi è il carrello della spesa.

La motivazione? il frequente utilizzo e la scarsa igiene degli utilizzatori si sono rivelati una combo micidiale, in quanto a contaminazione.

Il carrello della spesa diventa infatti il luogo preferito dei batteri per annodarsi e attaccare.

Per quanto riguarda il tipo di batteri che possiamo trovarci, per la maggior parte delle volte (72%) si tratta di batteri fecali (!!!).

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Mirtillo rosso per la salute delle vie urinarie

Mirtillo Rosso

Mirtillo Rosso

In questi ultimi anni si è assistito ad una e vera e propria riabilitazione della frutta del sottobosco.

Primi tra tutti troneggiano i mirtilli, in ogni loro variante.

E argomento del post di oggi è proprio il mirtillo rosso.

In effetti sembrerebbe che questo frutto di bosco agisca in modo decisamente positivo nel combattere le infezioni alla via urinaria.

Lo dice una ricerca pubblicata su Cochrane Database of Systematic Reviews scaturita dall’analisi di molti altri studi sull’argomento.

E, il risultato di tutti questi studi indipendenti era lo stesso: mirtilli rossi per la salute delle vie urinarie.

Probabilmente questo accade per la particolare composizione del frutto, capace di contrastare l’azione dei radicali liberi. Leggi tutto »

PCR

Spesso molti medici richiedono la pcr.,ma che cosa è che fa questo tipo di esame?

La PCR è l’acronimo di Polymerase Chain Reaction è una tecnica di biologia molecolare che consente la ricostituzione di un segmento di DNA completo Si hanno a disposizione degli oligonucleotidi di innesco
Chiamati primers,ciascuno specifico per il segmento di DNA che si
vuole amplificare. Vengono eseguiti cicli ripetuti (generalmente tra 25 e 30) di associazione dei primers,
in modo da amplificare il segmento che interessa di oltre 200.000 volte. Questa metodica permette lo studio di quantità
molto piccole di DNA,e soprattutto è molto rapida Con questo metodo è possibile
studiare le mutazioni, le infezioni etc

IL Pap-test o test di Papanicolau

Il Pap test o test di Papanicolau (suo scopritore), è un esame di screening ( = esame eseguito su donne sane per selezionare quelle che potrebbero avere una malattia).

Serve per diagnosticare precocemente, cioè prima della comparsa dei sintomi, il tumore del collo dell’utero ,infatti,un esecuzione periodica di questo esame è in grado di individuare la comparsa sul collo dell’utero di lesioni destinate a diventare dei tumori.
Deve essere eseguito già in giovane età:dopo il primo rapporto sessuale, e, comunque, sempre dopo i 25 anni di età, con frequenza annuale fino alla menopausa.
Dopo la menopausa, la frequenza può essere ridotta fino a un intervallo massimo di tre anni tra un esame e l’altro.
In casi particolari,fattori di rischio etc l’esame può essere eseguito ogni sei mesi
Il Pap test può essere fatto anche durante la gravidanza, fino all’ottavo mese
Il Pap test non va eseguito durante il ciclo mestruale e nei giorni immediatamente successivi, perché il sangue rende difficoltosa l’analisi al microscopio.Per questo esame non occorre alcuna preparazione particolare; è bene solo astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 ore che precedono il test ed evitare di fare lavande interne o impiegare creme, ovuli o candelette vaginali nelle 24-48 ore precedenti, perché tutto ciò può alterare le cellule da esaminare e rendere alterato l’esame.
Per il risultato, passano alcuni giorni.
Se non sono state riscontrate alterazioni sospette, il referto potrà riportare il termine “negativo”, “normale” oppure “nei limiti della norma”
Se il test ha evidenziato la presenza di una infiammazione (vaginite,cervicite) viene normalmente riportato il termine “reperto infiammatorio”
Le trasformazioni anomale vengono indicate con il termine LSIL le lievi o HSIL le lesioni medie e severe
Quando il Pap test indica la presenza di lesioni dubbie o pre-tumorali, normalmente viene richiesta l’effettuazione di un ulteriore esame che si chiama COLPOSCOPIA