Alimentazione: mangiare carne anticipa l’arrivo delle mestruazioni nelle bimbe

Bistecca

Bistecca

Se proprio si vuole mangiare carne, è necessario farlo con moderazione, soprattutto durante l’.

Molte ricerche hanno infatti evidenziato che, in termini di , è bene non eccedere nel consumo di carne ed insaccati.

E oggi arriva un’altra a riprova di ciò, una che afferma che le bambine che mangiano molta carne hanno un’alta possibilità di avere il prima delle coetanee.

A dirlo è una dell’Università di Brighton, poi pubblicata da Public Health Nutrition.

I ricercatori hanno infatti notato che consumare circa otto porzioni di carne a settimana aumenta del 75% la possibilità di anticipate.

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Infanzia: a letto presto e sempre alla stessa ora per migliorare l’apprendimento

Il dormire del bambino

Il del bambino

Se il vostro bimbo ha difficoltà di attenzione a scuola o fa fatica ad apprendere determinate materie di studio, un buon rimedio potrebbe essere quello di mandarlo a letto presto e sempre alla stessa ora.

A dirlo è lo SRI, in centro di californiano indipendente e senza scopo di lucro che ha condotto una proprio in questo ambito.

L’andare a presto, infatti, ha come conseguenza un riposo migliore, cosa che predispone i a imparare meglio e con più facilità.

Altro punto focale della riguarda l’orario del notturno che, secondo i ricercatori, deve essere sempre lo stesso. Gli studiosi hanno infatti notato che la regolarità nell’orario permette ai bambibi di sviluppare meglio il linguaggio e la capacità di lettura, senza contare i netti miglioramenti nelle discipline matematiche. Leggi tutto »

I neonati apprendono anche durante il sonno

Neonato che dorme

Neonato che dorme

Il detto ‘chi dorme non piglia pesci’, senz’altro vale per gli audulti, ma non per i .

I ricercatori dell’Università della Florida hanno infatti concluso che nei appena venuti alla luce innescano un processo di apprendimento che funziona anche mentre dormono, anche perché è proprio in questa condizione che i passano la maggiorparte del loro tempo.

Lo studio ha riguardato 26 appena nati, nei quali è stata registrata un’intensa attività cerebrale anche durante le ore di .

Insomma, da questo si evince che le ore di dei bimbi non sono solo ed esclusivamente riposo ma, al contrario, un lungo processo per metabolizzare nozioni basilari. Leggi tutto »

Infanzia: la carenza di calcio favorisce l’obesità

Uno dei grandi problemi dell’Italia in fatto di salute infantile, è quello dell’obesità.

Abbiamo infatti avuto già modo di divulgare i risultati di una secondo la quale i italiani sono i più grassi dell’Unione Europea.

E proprio in questo senso la motivazione potrebbe risiedere nelle conclusioni che alcuni ricercatori hanno recentemente tratto da uno studio sul calcio.

Sembrerebbe, infatti, che un’alimentazione povera di calcio porterebbe i bimbi ad essere più soggetti all’obesità.

Presentata al congresso ‘Experimental Biology 2010′, la è stata svolta su alcuni maialini appena nati, suddivisi in gruppi e nutriti con diverse quantià di calcio.

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La voce della mamma è un forte calmante naturale

Bimbo al telefono

Bimbo al telefono

Il vostro bimbo è inquieto e voi siete lontane per poterlo consolare e tranquillizzare?

Nessun problema, vi basterà telefonare: fategli sentire la vostra voce la situazione si normalizzerà.

A dirlo sono i ricercatori dell’Università del Wisconsin, i quali hanno condotto alcuni test matematici su alcune ragazze di 12 anni divise in vari gruppi.

In un gruppo doveva cavarsela da solo, visto che l’esaminatore era un perfetto estraneo. Alle ragazze del secondo gruppo, al contrario, i quesiti venivano proposti dalle proprie madri. Le restante ragazzi avevano la possibilità di telefonare alla propria prima di affrontare il temuto test.

Ebbene è stato notato che negli ultimi due gruppi, la vicinanza sia reale che telefonica con la propria madre, aveva il potere di abbassare i livelli di cortisolo, l’ormone dello . Alla stessa stregua si è notato un deciso innalzamento dell’ossitocina, l’ormone dell’amore.

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Allergie alimentari in crescita soprattutto tra i più piccoli

In questi anni una delle preoccupazioni maggiori in termini di salute è la sempre più crescente percentuale di diffusione di .

A dirlo sono gli esperti del settore in occasione della Settimana Mondiale dell’Allergia Alimentare, cominciata proprio ieri.

E la fascia più colpita è quella dei bambini tra zero e cinque anni che, fin dalla nascita, si ritrovano allergici o intolleranti a uno o più cibi.

E l’allergia non è una patologia da poco, oltre a creare disturbi lievi quali sfoghi cutanei, problemi gastro-intestinali e affini, può anche sfociare nello shock anafilattico, decisamente pericoloso per la vita del bambino.

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Bimbi cicciottelli: è sintomo di probabile obesità

Neonato Paffuto

Neonato Paffuto

La scientifica ha sfatato uno degli assunti principali dell’. Perché da oggi in poi, le guanciotte paffutelle e le braccine morbide di un bambino non sono sintomo di equilibrio dell’organismo.

Perché proprio questi sono i che, nel futuro, rischiano di diventare obesi.

A dirlo è una della Eastern Virginia Medical School che, poi, ha provveduto a pubblicarla sulla rivista ‘Pediatrics‘.

L’equipe è giunta a questa conclusione dopo aver analizzato l’andamento del peso e dell’indice di massa corporea di più di cento fin dalla nascita.

Insomma, quando si parla di (anche se dovrebbe valere per la totalità del genere umano) è opportuno che l’ sia equilibrata, in modo che fin da subito il bimbo si abitui ad un certo regime nutritivo.

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Obesità infantile: la colpa è anche nella scarsa autostima e solitudine

paintingUno dei maggiori problemi dei di oggi è sicuramente quello di mantenere un peso adeguato alla propria età.

Il crescere delle attività e degli svaghi sedentari e la sempre maggiore disponibilità di alimenti al alto contenuto di zucchero e poco sani ceramente remano contro il crescente tasso di .

Tuttavia una delle cause di questo problema dell’ contemporanea potrebbe ritrovarsi non solo nel poco moto e nella cattiva , quanto anche la bassa autostima e la sensazione di solitudine che, purtroppo, i si ritrovano molto spesso a sperimentare.

A dirlo è un team del King’s College di Londra, secondo il quale è fondamentale che il bambino possa avere un rapporto appagante e pieno non solo coi genitori ma anche con tutti gli altri, in modo che la risposta alle loro frustrazioni non vada a ricadere sul cibo. Leggi tutto »

Voci inesistenti durante l’infanzia: non c’è da preoccuparsi

babyIl vostro bimbo vi ha rivelato di sentire voci di persone che in realtà non esistono?

Non c’è da preoccuparsi, sembra essere una fase attraverso cui passano moltissime persone durante l’.

Si tratta, infatti, della conclusione a cui è giunta un’equipe dell’University Medical Center di Groninger in Olanda.

Al vaglio dei ricercatori sono stati infatti sottoposti circa 4000 volontari delle scuole elementari, i quali sono stati sottoposti a test psicologici.

Ebbene, una fetta cosiderevole dei bimbi analizzati ha amessi di sentire, o di aversentito in passato, voci che potevano udire solo loro. E la cosa incredibile è che solo una minima parte di loro provava disagio nell’essere parte di un fenomeno immaginifico come il sentire voci esistenti.

Al contrario la maggior parte dei non ha dato minimamente peso al fenomeno e quindi non l’ha fatto interferire col pensiero normale e con le normali attività quotidiane.

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Bambini ambidestri: doppia probabilità di problemi di linguaggio e comportamento

bambinoNonostante possa sembrare un vero e proprio punto a favore della persona e della ‘comodità’ e versatilità, in realtà essere ambidestri potrebbe essere un difetto con ripercussioni negative sul comportamento e l’apprendimento.

Questa è, infatti, la conclusione a cui è giunto uno studio pubblicato su Pediatrics.
Gli studiosi che si sono occupati della hanno infatti analizzao circa 8000  mettendo in relazione il fatto di essere destri, macini, o ambidestri, con l’apprendimento scolastico e i disturbi comportamentali.

Ebbene, nonostante gli ambidesti siano una netta minoranza anche rispetto ai mancini, si è osservato che questi hanno la doppia probabilità di soffrire di disturbi legati al linguaggio e al comportamento, come la e iperattività.

Ancora non è stata data una spiegazione a questa scientifica, finora osservata senza trovare una correlazione tra la mano con cui si scrive e la bravura scolastica e compotramentale. Leggi tutto »