L’inquinamento è una minaccia per il feto: ansia e depressione le conseguenze

feto

feto

Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell’epoca moderna.

Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l’inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza.

Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children’s Environmental Health e dall’Institute of Cancer Research, l’inquinamento atmosferico è una minaccia per il feto: il nascituro, in effetti, potrebbe soffrire di problemi comportamentali.

Una conclusione che avviene a seguito di test effettuati su 215 bambini (e madri). Si è infatti notato che l’inquiamento può arrivare fino alla placenta, andando a modificare il DNA del feto.
La conseguenza di questo fenomeno si manifesterebbe durante gli anni dell’infanzia, che potrebbero essere caratterizzati da problemi d’attenzione, ansia e addirittura depressione. Leggi tutto »

Carie infantile: scoperto batterio che la provoca

Bimba dal dentista

Bimba dal dentista

Uno dei problemi che più caratterizza l’infanzia è sicuramente la carie dentale.
Troppe caramelle, troppi dolci e qualche disattenzione sono alla base dei cosiddetti denti cariati dei più piccoli.

Tuttavia è alcuni ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge hanno recentemente individuato un nuovo batterio che, secondo le analisi svolte, provocherebbe proprio la carie infantile, ovvero quella che interessa i bimbi nei primi sei anni di vita.

Il colpevole prende il nome di Scardovia wiggsiae. Una scoperta molto importante nell’ambiente odontoiatrico, soprattutto perché apre la strada alla messa a punto di tecniche volte a prevenire l’insorgere della patologia.

foto © pourfemme

Dislessia: ne soffre il 5% dei bambini italiani

dislessia

dislessia

I dati presentati dalla Onlus Il Labirinto parlano chiaro. In Italia la percentuale dei bambini affetti da dislessia raggiunge il 5%.

Ma cos’è la dislessia? si definisce dislessia è una sindrome classificata tra i disturbi specifici dell’apprendimento e si manifesta con la difficoltà a leggere correttamente e con scarse abilità nella scrittura. Spesso confusa con scarse capacità intellettive del bambino, la dislessia al contrario non ha niente a che fare con tutto ciò ma è la manifestazione di un deficit nella componente folologica del linguaggio.

Il bambino dislessico, di conseguenza, se non seguito adeguatamente con programmi scolastici ad hoc, rischia di rimanere indietro e di sentirsi isolato dal resto della classe.

Viste le alte cifre che interessano la popolazione, oggi la dislessia diventa un vero e proprio problema sociale che necessita di servizi adeguati sia da parte dei singoli che delle istituzioni. Leggi tutto »

Troppo Junk Food inibisce l’intelligenza dei bambini

junk food

junk food

Torniamo nuovamente a parlare del Junk Food o, per dirlo all’italiana, del cibo spazzatura.

Questa volta lo associamo alle abitutini alimentari dei bambini, poiché sembrerebbe che l’abuso di junk food da parte di quest’ultimi avrebbe come conseguenza la diminuzione dell’intelligenza.

A dirlo è una ricerca dell’Università di Bristol, che ha preso in esame quasi 4000 bambini di 3, 4, 7 e 8 anni divisi in base alle proprie abitudini alimentari.

Ebbene, raggiunti gli otto anni e mezzo, tutti i bambini sono stati sottoposti a test cognitivi per verificarne l’intelligenza.
Ebbene, i ricercatori hanno notato che un minor quoziente era da attribuirsi proprio ai quei bambini ghiotti di junk food e abituari a mangiarlo regolarmente.

La cosa sarebbe dovuta al fatto che il cervello, a causa del troppo junk food, non riceve le necessarie vitamine atte al suo sviluppo ottimale, vitamine contenute invece in frutta e verdura. Leggi tutto »

Alimentazione: bere latte durante la crescita riduce il rischio del cancro al colon

Latte

Latte

Alimento primario nei primi mesi di vita, durante l’infanzia e l’adolescenza non bisognerebbe mai smettere di bere latte.

Secondo una ricerca dell’dell’Università di Otago e della Dunedin School of Medicine, bere il latte durante la fase di crecita renderebbe i soggetti meno soggetti al rischio di sviluppare il cancro al colon e al retto nell’età adulta.

L’ipotesi è stata avanzata dopo aver analizzato alcuni dati medici provenienti dalla Nuova Zelanda riguardo ai nati tra il 1938 e il 1953. I ricercatori hanno infatti notato che per i nati in questo arco di tempo l’incidenza del sopracitato tipo di cancro era notevolmente bassa.

Ma da cosa era dovuta questa strana incidenza positiva? la risposta, secondo i ricercatori, starebbe nella distribuzione grauita di latte che in quegli anni è stata protagonista nelle scuole neozelandesi.

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Infanzia: la carenza di Vitamina D provoca l’obesità

Obesità infantile

Obesità infantile

Come sempre dedichiamo un post alla corretta alimentazione, e questa volta ci soffermeremo soprattutto su quella che dovrebbero seguire i più piccoli per un corretto sviluppo e soprattutto per evitare le più comuni patologie.

A quanto pare, infatti, la carenza di Vitamina D porta con sé numerosi disturbi, ai quali oggi aggiungiamo la tendenza a sviluppare l’obesità.

A dirlo sono i ricercatori dell’Università del Michigan che, per una volta, non puntano il dito solamente verso il junk food e la vita sedentaria.
Benché c’entri sempre l’alimentazione e l’assunzione dei giusti nutrienti, il team di studiosi afferma che l’accumulo di grasso superfluo durante l’infanzia potrebbe derivare da una carenza di vitamina D.

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Infanzia: l’alimentazione influenza la fertilità durante l’età adulta

Bimbo che mangia

Bimbo che mangia

Non smetteremo mai di ripeterlo qui su saluteweb: l’alimentazione è importante ed è fondamentale soprattutto durante l’infanzia.

In effetti è stato scoperto che l’alimentazione, tra le altre cose, influenza la fertilità nell’età adulta.

Lo annuncia l’Università di Sheffield sulle pagine di Ecology dopo una ricerca che si è basata sui dati della popolazione finlandese del 18esimo secolo.

E’ stato infatti notato che il 50% degli individui nati in periodi di carestia, una volta adulti, vivevano senza generare figli.

Al contrario, se durante l’infanzia il cibo era abbondante, la fertilità durante l’età adulta rientrava nella norma.

Una ricerca che mette ulteriormente in luce, quindi, l’importanza di una corretta alimentazione durante i primi anni di vita. Leggi tutto »

I laureati hanno meno paura della morte

Laureati

Laureati

Vuoi che il trapasso ti faccia meno paura? Studia tanto e vedrai che accetterai la morte come un fatto totalmente naturale.

Questa è la conclusione dell’Università di Granada nel corso di uno studio dedicato all’educazione dei bambini.

I ricercatori hanno concluso che ad aver meno paura della morte, infatti, sono le persone laureate. Al contrario, le persone con un livello di istruzione più basso temono di più la fine della vita e trasmettono la sensazione di ansia anche ai propri figli.

Proprio per questo il 76% dei bambini è atterrito dal concetto di morte e, una volta adulti, gli stessi bambini non riescono a elaborare i lutti in modo sano.

In questo senso bisognerebbe aiutare i bimbi ad avere una visione della morte naturale, come fase essenziale che segue la vita di ogni essere umano. Leggi tutto »

Infanzia: la carenza di vitamina D fa ingrassare i bambini

Bimbo Sovrappeso

Bimbo Sovrappeso

Della vitamina D abbiamo parlato parecchie volte poiché si tratta di un nutriente necessario al corretto funzionamento del nostro organismo.

Oggi parliamo della vitamina D associata alla sfera infantile, soprattutto in relazione a quella fascia di bambini obesi o vistosamente sovrappeso.

Perché sembrerebbe che l’accumulo di grasso durante l’infanzia potrebbe essere causato da una mancanza di Vitamina D.

Lo si legge sulle pagine dell’American Journal of Clinical Nutrition, dove i ricercatori dell’Università del Michigan hanno pubblicato le conclusioni della loro ricerca.

Si tratta di conclusioni scaturite da tre anni di lavoro, durante i quali sono stati analizzati quasi 500 bambini.

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Obesità infantile: cresce la percentuale dei bambini obesi in Italia

Obestià infantile

Obestià infantile

Si sono svolti pochissimi giorni fa gli Obesity Day, ovvero le giornate dedicate alla lotta dell’obesità nel mondo.

Tuttavia i dati relativi ai bambini italiani non fanno ben sperare, in quanto all’obesità nella fascia infantile.

In effetti sembra che la patologia stia diventando particolarmente problematica a causa della sua vertiginosa crescita: 50% negli ultimi 20 anni.

Da cosa è causata questa spaventosa impennata? presto detto: cambio delle abitudini alimentari e vita più sedentaria.

Tv e videogiochi non sono mai stati così dannosi come in questo periodo. Non ‘rimbecilliscono’, come si diceva in passato’, ma portano i nostri ragazzi a condurre una vita da seduti. Seduti a scuola, seduti a casa a studiare e giocare, il movimento viene meno così come le possibilità di bruciare calorie.

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