Obesità: in gravidanza causa parti prematuri

Gravidanza

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Sono state diffuse novità consistenti per quanto riguarda la gravidanza, i tempi di gestazione e il parto.

Pubblicate su ‘Epidemology‘, si tratta delle conclusioni a cui sono giunte la Boston University School of Medicine, lo Slone Epidemology Center e la Boston University School of Public Health.

L’argomento che è stato indagato è quello dei parti prematuri, ai quali si è cercato di trovare una spiegazione fisica.

Ebbene lo studio, che è stato condotto su 8000 future madri, ha preso in considerazione i 1000 parti prematuri del campione preso in esame, confrontandone le possibili cause mediche o naturali.

La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che, nei parti prematuri, un fattore di considerevole importanza è rappresentato dalla conformazione fisica della madre che, se obesa, avrbebbe maggiori possibilità di partorire con anticipo bambini sottopeso.

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Estratti di melograno utili nella fase di travaglio

pomegranateA questo punto, se ci dovessero chiedere quale sia, a a nostro parere, il frutto di gennaio, io risponderei senza ombra di dubbio ‘il Melograno’.

Le ricerche che si sono svolte intorno a questo particolare frutto sono state davvero molte e ne hanno evidenziato moltissime proprietà benefiche.

Oggi ne dobbiamo aggiungere una nuova, scaturita dall’ultimo studio in merito. Perché secondo la dottoressa Sajeera Kupittayanant, che ha pubblicato la sua ricerca su ‘Reproductive Sciences‘, il Melograno è un frutto molto utile in gravidanza, in quanto è capace di favorire le contrazioni dell’utero e, conseguentemente, rende più facile il travaglio.

I test di laboratorio effettuati in questo campo, infatti, hanno mostrato che utilzzando un estratto di melograno,il Beta-Sitosterolo, dopo che era stato messo a contatto con le pateti muscolari dell’utero, ne faceva aumetare l’attività.

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Gravidanza: serie difficoltà dopo i 30 anni

pregnancyTic Tac Tic Tac, il tempo passa e la lancetta dell’orologio biologico del nostro corpo segna un’altro prezioso minuto.

Stiamo parlando di donne, gravidanza e tempo che scorre. Perché gli stili di vita odierni rimandano sempre più la voglia di maternità. O meglio, forse la voglia c’è, ma a mancare sono quelle sicurezze economiche e sociali che dovrebbero precedere la nascita di un figlio.

E’ cosa risaputa, infatti, che scegliere di avere un bebè in età ‘avanzata’ è una scelta spesso obbligata ma che deve fare comunque i conti con il ‘decadimento’ della fertilità femminile.

Una recente ricerca, infatti, ha studiato a fondo il fenomeno portando alla luce ciò che già si sapeva in potenza: ovvero che avere un figlio dopo i trent’anni non è poi così facile.

A dirlo è una ricerca della University of St Andrews and Edinburgh, poi pubblicata su PlosOne.

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Gravidanza: Acido Folico favorisce l’asma nel bambino

pregnancyLa gravidanza è un momento molto importante nella vita di una donna, soprattutto per i cambiamenti nello stile di vita che comporta aspettare un pargolo.

La scoperta, infatti, di essere in dolce attesa deve necessariamente coincidere con la fine di quei comportamenti che possono nuocere alla salute del feto.

Tuttavia le insidie per la salute del nascituro non si si ritrovano sono solo nelle sigarette (benché sia buona cosa non fumare mai) o negli alcolici ma anche in sostanze che appaino decisamente innocue.

In questo caso parliamo dell’acido folico, sostanza che si ritrova in svariati alimenti quali i fagioli e le lenticchie, il succo d’arancia, le noci e le verdure verdi. Si tratta di una sostanza che, da sempre, i nutrizionisti hanno consigliato di assumere in un momento come quello della gravidanza, in quanto ridurrebbe le probabilità di problemi al cervello o alla spina dorsale per il bimbo in arrivo.

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Gravidanza: zenzero e vitamina B6 per attenuare la nausea

boy_or_girlLa notizia di aspettare un bambino, soprattutto se voluto e desiderato è decisamente lieta e foriera di felicità.

Ma tra il dire e il fare, purtroppo, c’è di mezzo il mare e infatti la gravidanza alcune volte può portare con sé diversi disagi per la donna.

Primo disagio è sicuramente quella della nausea che, spesso, rende particolarmente difficili i primi mesi di gestazione.

Tuttavia due recenti ricerche hanno trovato un rimedio naturale al suddetto disturbo: la radice di zenzero e la vitamina B6, sostanze capaci di alleviare il disagio senza avere alcun effetto collaterale che possa nuocere né all’organismo né al feto.

La notizia arriva sia dall’Università Di Bristol che dalla Touyserkan University of Islamic Azad di Hamerdan. La prima ricerca afferma che sia la vitamina B6 ad attenuare i disagi della nausea, mentre la seconda si affida alle proprietà della radice di zenzero, capace di equiparare le proprietà della vitamina.

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Gravidanza: microbi ambientali fondamentali per la salute del bambino

pregnatLa scoperta di essere in dolce attesa non dovrebbe coincidere col vivere sotto una teca di vetro.

Questo è il succo di una recente ricerca coordinata da Harald Renz e pubblicata sul Journal of Experimental Medicine.

In effetti i microbi che vivono naturalmente nell’ambiente che ci circonda giocherebbero un ruolo fondamentale nella creazione del sistema immunitario del nascituro. L’esperimento in questione è stato condotto su alcune cavie da laboratorio femmine e gravide, alle quali sono stati fatti inalare i sopracitati microbi ambientali.

Il risultato? che l’organismo delle cavie in questione ha aumentato la produzione di molecole immunitarie chiamate citochine, che poi trasmesse alla prole, avrebbero lo scopo di preparare le difese del nascituro.

Insomma, un modo per dire che l’attuale e quasi maniacale tendenza a disinfettare forse non è adatto alla salute dei bambini che, probabilmente, svilupperebbero una volta nati meno allergie. Leggi tutto »

troppe fibre riducono la possibilità di una gravidanza

pregnatLe fibre fanno bene: proteggono da malattie cardiovascolari, dal diabete e dal cancro. Un’affermazione dall’indubbia veridicità che, però, perde di pregnanza in determinati momenti della vita di una donna.

Sembrerebbe, infatti, che un’assunzione di quantità massiccie di fibre ostacolerebbe l’ovulazione e, conseguentemente, la possibilità di rimanere incinta.

E’ questo il risultato che è emerso da uno studio condotto dal National Institute of Child Healt and Human Developemen, nel Maryland (USA). Una ricerca, capitanata da Audrey J. Gaskins e poi pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha fornito risultati sorprendenti che potranno essere molto utili alle donne che desiderano avere bambini.

Sembra, infatti, che l’assunzione di troppe fibre causi un abbassamento del livello dei estrogeni nel sangue,  il cui effetto si concretizza in cicli mestruali anaovulatori, ovvero senza ovulazione e conseguentemente senza la possibilità di avere una gravidanza.
Lo studio è stato condotto su 250 donne tra i 18 e i 44 anni e i risultati sono chiarissimi:  il sangue delle donne che  assumevano la quantità consigliata di fibre era meno ricco di estrogeni rispetto a quelle donne che ne assumevano meno della quantità giornaliera consigliata dai nutrizionisti.

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Se la Mamma è ansiosa il bambino non cresce

ansiaL’ansia è un fastidio a 360 gradi. Può bloccarci in situazioni importanti,può portare fastidi o malessere generale e ora in aggiunta si è scoperto che può compromettere la crescita del feto
Secondo uno studio pubblicato su Pediatric and Perinatal Epidemiology l’ansia durante la gravidanza compromette la crescita del futuro bambino. La ricerca è stata svolta su un campione di donne con un basso reddito e con fattori di rischio certi(uso di farmaci, alcol e sigarette)
I dati finali hanno dimostrato che l’ansia in maternità, al di là del consumo di alcol e farmaci, puo’ compromettere la crescita del proprio bambino. Secondo i ricercatori le donne con maggiore rischio,sono le future mamme che manifestano ansia cronica: I dati dimostrano che un moderato livello di ansia nel corso del primo o nel secondo trimestre di gravidanza non influenza significativamente i risultati,mentre un elevato grado di ansia, soprattutto, nel terzo trimestre di gravidanza può influire negativamente sulla crescita fetale

Nel mondo 17 i casi di trasmissione tumorale da madre a figlio

gravidanza_e_tumoriSi tratta di un evento molto raro,ma temibile. Può succedere che una madre affetta da neoplasia, durante il periodo di gravidanza può trasmettere il tumore al figlio. Le cellule neoplastiche possono passare attraverso la placenta. Nella maggior parte dei casi,fortunatamente, il sistema immunitario del feto fungere da barriera contro le cellule malate, ma se le difese del piccolo sono difettose ecco che che le cellule neoplastiche posso passare .LChi ha condotto questo studio sono stati i ricercatori dell’Institute of Cancer Research del Surrey (Gran Bretagna), coordinato da Mel Graves e da Takeshi Isoda dell’Università di Tokio. I risulatti della ricerca,sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences Secondo lo studio le tipologie di cancro che si prestano alla trasmissione via placenta sono le neoplasie del sangue (leucemie, linfomi e mielomi) e le neoplasie della pelle (melanoma).

In Italia non si nasce con il parto naturale

cesareoSecondo i dati emersi tramite un’indagine condotta dalla SIGO,Società italiana di ginecologia e ostetricia, tra maggio e settembre scorsi e presentato oggi a Bari in occasione dell’’apertura del Congresso nazionale Sigo-Aogoi emerge che le donne italiane preferiscono il parto cesareo a quello naturale
L’Italia tra le varie Nazioni ha la percentuale più alta (37,8%) di parti cesarei rispetto ad altri paesi, quali America, Germani ed Irlanda (27%), Galles (25%) e Canada (21%).
Il 27% dei parti cesarei avvengono su richiesta delle madri
Come mai?
Scarsa informazione, problemi medico legali?poca sopportazione,bassa soglia del dolore?
Giorgio Vittorie, presidente nazionale Sigo, spiega i numeri così: “L’alto numero dei cesarei è collegabile anche al disinteresse delle istituzioni alle quali ora, dati alla mano, possiamo proporre soluzioni. Anche per evitare di devalorizzare dal punto di vista economico gli interventi di cesareo, il cui costo si aggira sui 1.300 euro contro i 5.500 di un’appendice”.
Voi cosa ne pensate?