Gravidanza: il pesce aiuta il corretto sviluppo del cervello del nascituro

In l’ è molto importante, poiché oltre al naturale apporto di nutrienti al nostro organismo, bisogna altresì pensare al corretto sviluppo del nascituro.

E, a proposito di questo argomento, si è da poco espressa la London Metropolitan University.

I ricercatori impegnati nella hanno sentenziato che le donne in dovrebbero mangiare almeno due porzioni di a settimana.

Il motivo? gli Omega-3 contenuti nel avrebbero il positivo potere di aiutare lo sviluppo del cervello del bambino, proteggendolo altresì da malattie neurologiche.

Insomma, se non vi piace il , forse per il vostro futuro bambino sarà necessario fare qualche sforzo in più, non trovate? Leggi tutto »

Vitamina A: in gravidanza aiuta lo sviluppo dei polmoni del nascituro

Gravidanza e Alimentazione

e Alimentazione

Oggi ci troviamo a parlare di una vitamina il particolare, la , legata ad un momento molto particolare nella vita di una , la .

Di questo, infatti, si è occupata una recente ricerca della statunitense Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health poi pubblicata sul New England Journal of Medicine.

La correlazione tra e è stata studiata in relazione alla salute del nascituro, in particolare riguardo alla capacità polmonare.

Prese in esame delle donne in gestazione, infatti, queste sono state divise in tre gruppi ai quali sono stati somministrati principi diversi: , beta-carotene e infine un placebo.

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Sesso in gravidanza? a quanto pare non è pericoloso per il nascituro

Rimanere incinta significa non poter fare più durante la ?

Realtà o pregiudizio bacchettone? a quanto pare la risposta è la seconda e dirlo è una dell’Ospedale Santa Maria di Lisbona.

Ad alcune donne appartenenti a diverse fasce di età ma accumunate dal fatto di essere da poco diventate madri, è stato sottoposto un questionario sulla sessualità durante i nove mesi di .

E’ emerso che in molti casi il è stato evitato dopo il primo trimestre con la paura di danneggiare la salute del nascituro.

A questo punto è entrata in scena la voce dei ricercatori, secondo i quali il durante la non è affatto pericoloso e che quindi può essere particato con tranquillità.

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Gravidanza: oppiacei al posto dell’epidurale durante il parto

Uno dei momenti attesi dalle donne con più ansia e, ammettiamolo pure, un po’ di fifa, è senz’altro il momento del .

Un’ansia che deriva sia dalla nascita di un figlio che dalla paura di provare molto dolore al momento clou. Ovviamente al giorno d’oggi la medicina ha fatto passi da gigante e l’anestesia ha aiutato molte neomamme ad affrontare il momento del con più serenità.

Tuttavia è stata da poco presentata un’alternativa alla sopracitata pratica anestetica, attraverso l’uso di una diversa sostanza.

Stiamo parlando di un anestetico a base di oppio già utilizzato in chirurgia somministrato in dosi personalizzate a quelle mamme che non possono sottoporsi all’.

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L’allattamento al seno aiuta le donne a rimanere magre

allattamento al seno

allattamento al seno

L’allattamento al seno ha, durante la crescita del neonato, un effetto decisamente positivo sulla salute del bambino, ma non solo.

A dirlo è una recente condotta dall’University Of Pittsbourgh, secondo la quale allattare al seno aiuterebbe anche la madre del bebé, sia ristabilendo il che aiutando a non ingrassare ulteriormente.

Alla fine dell’osservazione che ha coinvolto ben 351 donne con diverse esperienze di allattamento (una parte aveva allattato mentre la restante aveva utilizzato latte artificiale) è stato stabilito che l’allattamento continuativo aveva permesso alle madri di rimanere più magre.

In effetti secondo gli studiosi l’allattamento al seno ha la peculiarità di ridurre il grasso addominale oltre a progeggere da diversi tipi di patologie, quali il diabete mellito, il cancro al seno e il carcinoma ovarico. Leggi tutto »

Gravidanza: lo stress danneggia le capacità mentali del nascituro

Feto

Feto

Una delle cose che le mamme in attesa devono fare per preservare la salute del nascituro è, semplicemente, stare tranquille.

Perchè una dell’Università di Rochester, poi pubblicata su ‘Biological Psychiatry‘, ha da poco affermato che lo stress della gestante danneggia fortemente il feto.

Lo stress, infatti, ha come conseguenza la produzione di un particolare ormone chiamato che, a detta dei ricercatori, ha il ‘potere’ di danneggiare lo del bambino.

Si tratta di una conclusione a cui il team è giunto dopo aver analizzato prima il liquido amniotico di 125 donne, e poi lo sviluppo mentale e motorio dei nati. Ebbene, le madri alle quali, in , erano stati riscontrati alti livelli di , hanno avuto bambini con difficoltà di linguaggio e di attenzione.

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Obesità: in gravidanza causa parti prematuri

Gravidanza

Gravidanza

Sono state diffuse novità consistenti per quanto riguarda la gravidanza, i tempi di gestazione e il .

Pubblicate su ‘Epidemology‘, si tratta delle conclusioni a cui sono giunte la Boston University School of Medicine, lo Slone Epidemology Center e la Boston University School of Public Health.

L’argomento che è stato indagato è quello dei , ai quali si è cercato di trovare una spiegazione fisica.

Ebbene lo studio, che è stato condotto su 8000 future madri, ha preso in considerazione i 1000 del campione preso in esame, confrontandone le possibili cause mediche o naturali.

La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che, nei , un fattore di considerevole importanza è rappresentato dalla conformazione fisica della madre che, se obesa, avrbebbe maggiori possibilità di partorire con anticipo bambini sottopeso.

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Estratti di melograno utili nella fase di travaglio

pomegranateA questo punto, se ci dovessero chiedere quale sia, a a nostro parere, il frutto di gennaio, io risponderei senza ombra di dubbio ‘il Melograno’.

Le ricerche che si sono svolte intorno a questo particolare frutto sono state davvero molte e ne hanno evidenziato moltissime proprietà benefiche.

Oggi ne dobbiamo aggiungere una nuova, scaturita dall’ultimo studio in merito. Perché secondo la dottoressa Sajeera Kupittayanant, che ha pubblicato la sua ricerca su ‘Reproductive Sciences‘, il Melograno è un frutto molto utile in , in quanto è capace di favorire le contrazioni dell’utero e, conseguentemente, rende più facile il travaglio.

I test di laboratorio effettuati in questo campo, infatti, hanno mostrato che utilzzando un estratto di melograno,il Beta-Sitosterolo, dopo che era stato messo a contatto con le pateti muscolari dell’utero, ne faceva aumetare l’attività.

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Gravidanza: serie difficoltà dopo i 30 anni

pregnancyTic Tac Tic Tac, il tempo passa e la lancetta dell’orologio biologico del nostro corpo segna un’altro prezioso minuto.

Stiamo parlando di donne, e tempo che scorre. Perché gli stili di vita odierni rimandano sempre più la voglia di maternità. O meglio, forse la voglia c’è, ma a mancare sono quelle sicurezze economiche e sociali che dovrebbero precedere la nascita di un figlio.

E’ cosa risaputa, infatti, che scegliere di avere un bebè in età ‘avanzata’ è una scelta spesso obbligata ma che deve fare comunque i conti con il ‘decadimento’ della fertilità femminile.

Una recente , infatti, ha studiato a fondo il fenomeno portando alla luce ciò che già si sapeva in potenza: ovvero che avere un figlio dopo i trent’anni non è poi così facile.

A dirlo è una della University of St Andrews and Edinburgh, poi pubblicata su PlosOne.

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Gravidanza: Acido Folico favorisce l’asma nel bambino

pregnancyLa è un momento molto importante nella vita di una , soprattutto per i cambiamenti nello stile di vita che comporta aspettare un pargolo.

La scoperta, infatti, di essere in dolce attesa deve necessariamente coincidere con la fine di quei comportamenti che possono nuocere alla salute del feto.

Tuttavia le insidie per la salute del nascituro non si si ritrovano sono solo nelle sigarette (benché sia buona cosa non fumare mai) o negli alcolici ma anche in sostanze che appaino decisamente innocue.

In questo caso parliamo dell’acido folico, sostanza che si ritrova in svariati alimenti quali i fagioli e le lenticchie, il succo d’arancia, le noci e le verdure verdi. Si tratta di una sostanza che, da sempre, i nutrizionisti hanno consigliato di assumere in un momento come quello della , in quanto ridurrebbe le probabilità di problemi al cervello o alla spina dorsale per il bimbo in arrivo.

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