Libido: drastico il calo dopo il parto, ma dopo sei mesi tutto torna alla normalità

neomamma

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Se durante i mesi successivi al notate un calo della libido, state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.

In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella che è stata pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

I ricercatori hanno infatti evidenziato che per l’83% delle donne, ovvero la stragrande maggioranza, il elimina qualsiasi nei confronti del partner.

In questo, quindi, non c’è assolutamente di anomalo poiché la stessa afferma che entro sei mesi la situazione rientra, facendo riaffiorare in superficie la libido perduta.

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Gravidanza: assumere probiotici diminuisce il rischio di eczema nel nascituro

Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di .

L’assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull’organismo della futura mamma, funge un’azione protettiva anche per il nasciuro.

Un’azione che mira, soprattutto, a salvaguardare la pelle del neonato dall’insorgere dell’eczema, fastidiosa patologia dermatologica.

La suddetta tesi la si legge sul British Journal of Dermatology, dove è comparsa la descrizione di una che ha voluto valutare l’assunzione di yogurt dal sesto mese di in poi.

Ebbene è stato notato che proprio grazie all’assunzione del particolare Yogurt, il rischio che il neonato soffrisse di eczema si riduceva addirittura del 40%.

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Parto naturale o cesareo? a svelarlo in anticipo ci pensa il test

La è un momento molto bello e importante nella vita di ogni donna ma, nonostante questo, procura un discreto livello di apprensione mista a paura alla gestante.

Apprensione che, sicuramente, riguarda il momento del e le eventuali ma scongiurabili complicanze e affini.

E se vi dicessi a questo scopo che è stata da poco messa a punto una nuova tecnica medica per capire in anticipo se il debba essere naturale o cesareo?

Senz’altro sarebbe un grande passo avanti che ridurrebbe l’ della partoriente e i rischi per lei stessa e il nascituro.

Un’azienda svedese, infatti, dopo aver preso nota rei risultati di una della Liverpool University ha messo a punto un test capace di misurare i livelli di acido lattico nel liquido amiotico.

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Gravidanza: la depressione e l’ansia provocano la nascita di bimbi sottopeso

La depressione, l’abbiamo detto moltissime volte, è il vero e proprio male nero della nostra epoca e diventa una patologia doppiamente pericolosa se a soffrirne è una donna in stato di .

Lo dice un team di ricercatori provenienti dalla Bangladesh Rural Advancement Committee e dal Karolinska Instituet.

Più in particolare, gli studiosi sostengono che la tristezza, l’ansia e tutti gli umori affini allo stato depressivo possono ledere al nascituro, arrivando a far bambini sottopeso e a rischio di morte prematura.

In effetti, i ricercatori hanno preso in considerazione più di 700 donne in stato interessante che presentavano i sintomi della depressione.

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Partorire in casa: secondo gli esperti è da sconsigliare

E’ un periodo, questo, in cui le famiglie riscoprono le tradizioni e le antiche usanze in materia di gravidanza.

Proprio per questo non deve stupire sapere che, sempre più donne decidono di affidarsi al parto in casa.

Tuttavia non tutti sono d’accordo con questa pratica e, tra questi, troviamo il The Lancet, rivista medica britannica che ha riportato uno studio in materia.

Dopo aver preso in considerazione più di 500mila parti, tra i quali alcuni erano avvenuti presso le abitazioni provate, i ricercatori hanno notato che la più alta morte di avveniva proprio nel sopracitato caso, quello del parto in casa.

Se le morti in ospedale, infatti, raggiungono lo 0,3 per mille, quelle in casa sono più alte, fino ad arrivare all’uno per mille.

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Neonati: tante coccole per farli crescere tranquilli e senza ansie

Mamma con bimbo

Mamma con bimbo

Se siete mamme da poco, ricordatevi sempre di passare parte della giornata a coccolare il vostro pargoletto.

Certamente si tratta di qualcosa di scontato, perché tutte le mamme, istintivamente, coccolano il proprio bambino o bambina.

Ma una recente della Duke University ha messo in luce che l’atteggiamento sopra descritto è molto importante affinché i bambini, una volta cresciuti, abbiano una vita serena e senza stress.

In effetti negli anni ‘60 i ricercatori avevano osservato 500 di circa 8 mesi insieme alle rispettive madri. Di questi momenti erano stati presi in considerazione i momenti di affetto e di contatto fisico.
A distanza di 34 anni, quegli stessi bambini, ormai diventati adulti, sono stati intervistati dai ricercatori riguardo il loro atteggiamento nei momenti più difficili e stressanti.

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Gravidanza: bere alcolici riduce la fertilità del figlio maschio

Gravidanza e Alcool

Gravidanza e Alcool

La gravidanza è un momento in cui la donna deve necessariamente eliminare tutte le cattive abitudini per fare in modo da non incidere sulla salute del suo bambino.

Una di queste cattive abitudini è quella di bere alcolici cosa che, se associata proprio alla gravidanza, può avere ripercussioni poco felici sull’organismo del nascituro.

Per esempio, assumere alcolici può mettere a rischio la fertilità del nascituro, se maschio.

A dirlo è una dell’Ospedale Universitario di Aarhaus che ha analizzato quasi 350 figli maschi le cui madri erano state monitorate durante la gravidanza.

Insomma, quello che è emerso è che la concentrazione minori di spermatozoi si ritrovava proprio in quegli uomini e ragazzi le cui madri erano solite concedersi alcolici durante la gravidanza. Leggi tutto »

Addio amniocentesi? le diagnosi prenatali saranno affidate ad un semplice esame del sangue

La 26esima Assemblea Annuale della Società Europea di Riproduzione umana ed embriologia ha posto le basi per un radicale cambiamento nella prevenzione prenatale.

Gli esperti, infatti, vogliono mandare in pensione l’ per affidare ad un semplice esame del sangue il compito di individuare eventuali anomalie del feto durante la .

Un deciso passo in avanti per evitare pratiche diagnostiche invasive e di lunga lettura durante i primi mesi di .

Questo grazie alle recenti ricerche di un team di olandesi che, a quanto pare, sono in procinto di mettere a punto una tecnica che si basa solo ed esclusivamente sul sangue della futura madre.

Chiaamata MLPA, la tecnica in questione consente di studiare il DNA del nascituro a partre dal sangue di donne in stato interessante con la possibilità di avere i risultati al massimo in tre giorni.

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Gravidanza: fare ginnastica per scongiurare l’obesità nel nascituro

Ginnastica in gravidanza

Ginnastica in

Quando si è in dolce attesa è molto importante svolgere attività fisica.

L’arrivo di un bambino, infatti, non deve essere un’ostacolo alla ginnastica leggera, capace di dare benefici non solo alla madre ma anche al bambino.

In questo modo si stimolerebbe la salute, aiutandolo a non essere poi vittima di obesità o sovrappeso.

E la conferma scientifica di quanto sopra detto la abbiamo dall’università di Auckland, poi pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, che ha studiato 84 donne in dolce attesa.

I ricercatori hanno infatti notato che le madri che avevano svolto leggera attività fisica avevano poi partorito bambini in media più leggeri di 143 grammi, e quindi più difficilmente portati all’obesità negli anni successivi.

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Cordone Ombelicale: tagliarlo subito potrebbe essere sbagliato

Cordone Ombelicale

Cordone Ombelicale

Quando un neonato entra a far parte del mondo esterno, i primi attimi di vita sono frenetici:  il cordone viene tagliato, il bebé pulito e pesato e poi mostrato alla neomamma.

E se, invece, si facesse tutto troppo di fretta? un recente studio ha infatti fatto notare come probabilmente nei paesi occidentali il cordone ombelicale venga reciso troppo in fretta.

Perché se si tratta di qualcosa di assolutamente vitale durante la , in quanto veicolo di ossigeno e nutrienti, sembra che preservare il cordone dal taglio anche solo per qualche minuto dalla nascita, aiuti il bambino a rimanere successivamente in salute.

I ricercatori dell’University of South Florida, infatti, affermano che, in questo modo, si potrebbero evitare problemi come l’anemia, emorraggie celebrali e problemi alla vista. Leggi tutto »