I pistacchi combattono il colesterolo cattivo

Pistacchi

Pistacchi

Se il vostro problema è il colesterolo alto, un valido aiuto non farmacologico potrebbe essere rappresentato da una varietà particolare di frutta secca, i pistacchi.

Lo affermano i ricercatori dell’Università della Pennsylvania, i quali concludono che mangiare una sola manciata di pistacchi ogni giorno può aiutare a diminuire il cosiddetto colesterolo cattivo.

Tutto questo grazie all’alto contenuto di antiossidanti, che agirebbero impedendo al sopracitato colesterolo cattivo di attaccare i vasi sanguigni, mantenendoli, conseguentemente, sani.

Ovviamente è necessario non esagerare con questa frutta secca perché, come tutti sanno, è molto calorica.

foto © clarabella

Le noci sono alleate nella lotta al colesterolo cattivo

Noci

Noci

Delle noci avevamo già parlato in passato, ma oggi siamo qui per affrontare nuovamente la questione elencandone una nuova proprietà.

Pare, infatti, che nonostante le dicerie intorno a questo frutto secco, le noci siano in grado di abbassare il colesterolo prevenendo le malattie cardiache.

E a dirlo è la Loma Linda University, che ha pubblicato le proprie conclusioni su Archives of Internal Medicine.

Perché è stato notato come l’assunzione giornaliera di pochi grammi di noci ha la positiva conseguenza di ridurre i livelli di colesterolo e lipoproteine del sangue.

In molti storceranno il naso, affermando che, d’altro canto, le noci sono ipercaloriche e quindi poco indicate in fase di dieta.

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Le noci rallentano la crescita del tumore alla prostata

Noci

Noci

Pochi giorni fa abbiamo affermato che la calvizie, in un certo qual modo, protegge dal tumore alla prostata.

I capelloni non devono certo disperarsi, perché esistono altre metodologie di protezione dalla patologia. Perché una recente ricerca dell’Università della California ha affermato che a svolgere un’azione protettiva possono essere le noci.

I test di laboratorio sono stati condotti su alcuni topi, tutti ammalati, ma divisi in due gruppi e trattati in modo diverso.

Ad un gruppo, infatti, sono state somministrate noci, cosa che è mancata nella dieta dei restanti roditori.

Ebbene è stato notato che la velocità di crescita del tumore nei topi nutriti con le noci era inferiore di ben il 40% rispetto all’altro gruppo.

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