Curcumina per combattere la steatoepatite del fegato

curcumina

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Torniamo a distanza di pochissimo tempo a parlare della Curcumina.

Perché di questa spezia se ne è occupata anche l’Unviersità di Sant Louis affermando che sarebbe in grado di aiutare il fegato a difendersi contro la sua degenerazione.

Pubblicata su Endocrinolgy, lo studio si è focalizzato sul ricercare una cura alla steatoepatite, ovvero la malattia del fegato grasso non legata, però, all’assunzione di alcolici.

E’ ormai risaputo, a questo proposito, che un ruolo importante nello sviluppo della sopracitata patologia è caratterizzato dalla presenza della Leptina, ormone che aumenta la produzione di collagene e la conseguente fibrosi del fegato.

Ebbene è stato notato che assumento curcumina si riuscisse a diminuire l’effetto della Leptina, ovviando così il problema della fibrosi e del fegato grasso.

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Olio d’Oliva per curare e proteggere il fegato

Olio d'olvia

Olio d'olvia

Base della dieta mediterranea, le virtù dell’olio d’oliva sono molteplici e riconosciute a livello scientifico.

E oggi dobbiamo occuparci di un nuovo aspetto positivo nascosto nel sopracitato alimento, la cui nuova virtù è stata scoperta dall’università tunisina di Munastin e quella saudita di King Saud.

Ebbene, secondo i ricercatori l’olio d’oliva sarebbe molto importante per il fegato, grazie ad un’intensa attività di stimolazione che lo renderebbe più robusto e più capace di reagire agli eventuali danni.

La scoperta è stata fatta dopo aver analizzato gli effetti dell’olio su alcuni topolini di laboratorio, precedentemente avvelenati con un erbicida.

Gli studiosi hanno notato che il gruppo di topolini avvelenati ma alimentati con l’olio d’oliva erano riusciti a ridurre, maggiormente rispetto agli altri, le lesioni al fegato causate dall’erbicida. Leggi tutto »

Alimentazione: il carciofo aiuta a proteggere il fegato

Carciofo

Carciofo

La salute vien mangiando.

Soprattutto se si scelgono gli alimenti giusti. Tra questi c’è il carciofo, il cui elogio proviene dagli esperti di Nutricion.pro i quali ne elencano le virtù e le proprietà.

Il carciofo è indicato in qualsiasi dieta che vuole essere sana e che, prima di tutto, vuole proteggere il fegato.

Ma lungi da essere appannaggio di un solo organo, il carciofo fa bene all’organismo intero e alla bellezza, combattendo gli inestetismi della cellulite.

Ma procediamo con calma. La protezione che il carciofo dà al fegato proviene dall’Inulina, sostanza ampiamente contenuta nel sopracitato ortaggio.

L’inulina ha proprietà rigeneranti e curative per il fegato che, se sano, riesce a combattere il colesterolo, cosicché a guadagnarne in salute sia l’organismo intero.

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I frutti di bosco sono alleati della salute del fegato

Frutti di Bosco

Frutti di Bosco

Quando si parla di frutta, i nostri pensieri vanno alla tipologia ‘classica’: la mela, la pera, l’arancia, il mandarino, la banana eccetera.

Ma questa categoria ha dalla sua una quantità vastissima di varietà, benché alcune di queste vengano ‘snobbate’ o consumate con minore frequenta rispetto alle altre più comuni.

Oggi parliamo, infatti, del consumo di quelli che vengono comunemente chiamati ‘frutti di bosco‘ che, di certo, non vengono introdotti nell’organismo molto frequentemente.

In effetti secondo una recente ricerca condotta dall’Università di Turku, i frutti di bosco giocherebbero un ruolo molto importante nella difesa del fegato.

Pubblicata sull’European Journal of Clinical Nutrition, la ricerca si è basata sull’analisi di 31 soggetti equamente divisi in due gruppi, dei quali solo uno è stato fornito di un supplemento di frutti di bosco quali, Mirtillo Rosso, bacche di Olivello Spinoso, Mirtillo Nero e Ribes Nero.

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Epatite in vacanza:”10 comandamenti”

Due milioni e mezzo di persone con epatite B e C, 21.000 decessi all’anno per cirrosi o tumore, malattie epatiche come principale causa di morte nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni: questi i numeri delle patologie che colpiscono il fegato in Italia. L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) che riunisce i maggiori specialisti italiani di malattie epatiche propone, durante l’estate e le vacanze, un decalogo di prevenzione, alcune regole semplici da seguire per conservare in salute il proprio fegato. Le malattie epatiche, legate a stili di vita e comportamenti a rischio, sono in molti casi asintomatiche e hanno un decorso pluri-decennale: in questo quadro, risulta fondamentale una corretta educazione e sensibilizzazione ad adottare comportamenti corretti e ad effettuare screening di controllo. In occasione dell’estate, oltretutto, molti italiani si apprestano a raggiungere in vacanza Paesi con un tasso di prevalenza particolarmente alto di epatiti. Ecco allora le regole da seguire per mantenere il fegato sano e proteggerlo da malattie come epatiti, cirrosi, tumore
1. Mantieni delle corrette abitudini igieniche. Fai attenzione allo stato di igiene di quello che mangi, quando sei fuori casa e in viaggio. L’epatite A si trasmette infatti tramite alimenti infetti come frutti di mare, verdure e acqua. Stai attento a quando utilizzi forbicine e rasoi e altri strumenti appuntiti in comune con persone che non conosci: le epatiti B e C si trasmettono attraverso il sangue di un soggetto infetto. Avvertenza per tutti ma soprattutto per i bambini: non toccare MAI aghi o siringhe abbandonate, possono essere fonte di infezione!

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