Fecondazione artificiale: nuova tecnica che aumenta le possibilità di concepimento

fecondazione in vitro

fecondazione in vitro

Da oggi le coppie con problemi di fertilità avranno una possibilità in più di concepire un figlio.

La fecondazione assistita ha fatto passi avanti grazie alla ricerca del Care Fertiliy, istituto inglese.

I ricercatori hanno messo a punto un metodo speciale che tratta diversamente gli embrioni andando a raddoppiare le possibilità di concepimento.

Questo speciale trattamento ha la particolarià di non danneggiare gli embrioni e soprattutto individua in anticipo le anomalie genetiche che i precedenti metodi di fecondazione non erano in grado di stabilire.

Un nuovo modus operandi che arriva ad alzare la possibilità di portare a termine la gravidanza fino al 70%-80% per le donne intorno ai 30 anni. Leggi tutto »

Medicina: a Robert Edwards va il nobel per i suoi studi sulla fecondazione artficiale

Robert Edwards

Robert Edwards

E’ stato assegnato oggi il Nobel per la medicina.

A riceverlo Robert Edwards che, storicamente, può essere considerato il padre della fecondazione artificiale.

Oggi ottantacinquenne, Edwards cominciò i suoi studi sulla fevondazione all’inizio degli anni ’50. Passarono diversi anni prima che la sua ricerca ottenne dei risultati.

Se, infatti, il primo ovulto fecondato in provetta risale al 1969 è esattamente dieci anni dopo che la tecnica diede vita ad una nascita, quella di Louise Brown, la prima bambina concepita attraverso la fecondazione artificiale.

Benché il premio abbia sollevato moltissime polemiche da parte della Sede, la premiazione è avvenuta proprio questa mattina a Stoccolma.

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Obesità Maschile:Si riduce il successo della fecondazione in vitro

fecondazione_vitroSecondo uno studio condotto da alcuni scienziati dell’universita’ di Adelaide, su un campione di circa 300 coppie iscritte in una clinica di fecondazione assistita, se l’uomo è obeso
diminuiscono la sue probabilità di diventare padre. La percentuale di insuccesso sale proporzionalmente all’’aumentare della massa grassa del futuro genitore
Le coppie che hanno partecipato allo studio erano sotto trattamento di fecondazione in vitro o di iniezione di sperma, e quasi l’80% degli uomini coinvolti erano in sovrappeso o obesi. E’ emerso che il peso eccessivo dell’uomo non ha effetto sulle prime fasi degli embrioni fecondati,ma
dopo quattro o cinque giorni dalla divisione delle cellule embrionali, quando entra in gioco l’influenza genetica del padre.