Le differenze tra uomo e donna non si limitano solamente alle diversità corporee.
Ne abbiamo parlato diverse volte di queste diversità e oggi ne aggiungiamo un’altra all’elenco.
Secondo l’università di Cambridge, infatti, le donne avrebbero una memoria più sviluppata che le rende capaci, in misura maggiore rispetto agli umoni, di tenere a mente specifiche informazioni.
Lo studio è stato condotto su circa 4500 persone al di sopra dei 49 anni che sono state analizzate utilizzando una tecnica solitamente usata per testare la memoira nei malati di Alzheimer.
Trattasi della tecnica del Cantab Paired Associates learning, con la quale il soggetto studiato ha il compito di ricordare in quale quadrato bianco dei sei presenti su uno schermo, comparisse una figura.
Lamenopausaè una tappa importante e naturale che, prima o poi, sperimentano tutte le donne.
L’età in cui si entra in questo nuovo stato cambia da persona a persona e, fino ad oggi, non è stato possibile saperlo in anticipo.
Dico fino a oggi perché secondo il dottor Fahimeh Ramezani e il suo team dell’Università di Scienze Mediche di Tehran, da oggi potrà essere possibile ‘predire’ il periodo in cui una donna entrerà in menopausa.
Tutto questo grazie ad un esame del sangue che mira a capire la concentrazione ematica dell’Ahm, un ormone prodotto dalle ovaie.
Ebbene, la quantità di questo ormone riesce a far capire al medico entro quale momento la donna può aspettarsi la fine della sua fertilità.
Probabilmente gli psicologi, nella loro carriera, hanno a che fare maggiormente con donne depresse, piuttosto che con uomini depressi.
E questo non perché gli uomini non si facciano curare ma perché la percentuale di donne che incontrano, nel proprio percorso di vita, la depressione è decisamente più elevata rispetto agli uomini.
Si tratta di una conclusione della Dottoressa Rita Valentino del Children’s Hostpital of Philadelphia, poi pubblicata su Molecular Psychiatry.
Lo studio è stato condotto su topi sia di genere femminile che maschile e quello che è emerso è che il cervello del topo femmina fosse nettamente più sensibile CRH e alla corticotropina, ovvero i regolartori della risposta dell’organismo allo stress.
Fino ad oggi uno dei metodi di controllo e prevenzione nella ginecologia era sicuramente il Pap Test, esame ambulatoriale attraverso il quale le donne tengono sotto controllo l’eventuale presenza di cellule ‘cattive’ nel loro apparato riproduttivo.
Tuttavia presto le cose potrebbero cambiare, in quando potrebbe essere introdotta una metologia molto più efficace per previnire il tumore al collo dell’utero.
Stiamo paralndo dell’esame del DNA, il quale andrebbe a scoprire la presenza del famoso Papilloma Virus.
Questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dopo aver condotto uno studio in 9 centri italiani e dopo aver analizzato i dati su circa dieciminla donne.
Quello che è stato scoperto è che il test del DNA previene ben più casi di tumore rispetto al conosciutssimo pap test.
Buone nuove dal mondo della ricerca alla lotta contro i tumori.
In particolare stiamo parlando del cancro al seno, per il quale è stata studiata una nuova tecnica che, in fase di ricerca, ha dato risultati positivi in quanto a riduzione del tumore e conseguente guarigione.
Una ricerca dell’Oklahoma University Cancer Institute, infatti, ha sperimentato una tecnica che si basa sulle cosiddette microonde, le quali ridurrebbero addirittura del 90% la possibilità che donna colpita dal cancro al seno ricorra alla mastectomia.
Questo tipo di trattamento si basa su un riscaldamento con microonde che può raggiungere temperature di 50 gradi, con lo scopo di distruggere le cellule tumorali ma anche di favorire la terapia farmacologica a cui è sottoposta la paziente.
Attendiamo che la tecnica sopra descritta venga ulteriormente sperimentata, cosicché possa esserci speranza per donne affette da questa patologia. Leggi tutto »
Tic Tac Tic Tac, il tempo passa e la lancetta dell’orologio biologico del nostro corpo segna un’altro prezioso minuto.
Stiamo parlando di donne, gravidanza e tempo che scorre. Perché gli stili di vita odierni rimandano sempre più la voglia di maternità. O meglio, forse la voglia c’è, ma a mancare sono quelle sicurezze economiche e sociali che dovrebbero precedere la nascita di un figlio.
E’ cosa risaputa, infatti, che scegliere di avere un bebè in età ‘avanzata’ è una scelta spesso obbligata ma che deve fare comunque i conti con il ‘decadimento’ della fertilità femminile.
Una recente ricerca, infatti, ha studiato a fondo il fenomeno portando alla luce ciò che già si sapeva in potenza: ovvero che avere un figlio dopo i trent’anni non è poi così facile.
A dirlo è una ricerca della University of St Andrews and Edinburgh, poi pubblicata su PlosOne.
Scritto Mercoledì 30 Dicembre 2009 da Serena Fogli
Cosa non si fa per sentirsi più belle, meno vecchie e più presentabili in pubblico.
Prima di tutto ci si veste in modo adeguato, con abiti che valorizzano i punti forti nascondendo gli inestetismi. Ma sicuramente, al primo posto, c’è il fattore trucco. Sono molto poche le donne, infatti, che scelgono di uscire di casa completamente al natuale, così come si sono alzate dal letto.
E in effetti questo accade soprattutto in Italia, paese decisamente affetto, per quanto riguarda ovviamente l’universo femminile, dalla cosiddetta bulimia da cosmetici. Una sondaggio ha infatti conferito il primato alle italiane, seguite a ruota da donne spagnole e francesi.
Ovviamente la mania dei cosmetici non è del tutto sana, perché un uso sconsiderato e soprattutto fatto di prodotti scadenti può scatenare allergie e problemi alla pelle.
Molto spesso il calo del livello della libido non è solo un problema maschile.
Si assiste sempre più sovente, infatti, all’abbassamento del desiderio sessuale anche nelle donne che, spesso, appaiono poco inclini ad avere rapporti sessuali.
E fin qui nulla di male, perché, effettivamente non ci sarebbe nulla di strano in un comportamento del genere. Il problema insorge quando questo calo si produce in una coppia in cui una donna innamorata non prova alcuna pulsione nei confronti del suo compagno. Un disagio quindi, non solo fisico e che può portare al deterioramento del rapporto di coppia.
Ma finalmente arriva una risposta farmacologica a questo problema: stiamo parlando del cosidetto viagra per donne, il cui nome scientifico è “filibanserin“. Inizialmente era stato testato come semplice antidepressivo, benché la sperimentazione non abbia dato i risultati sperati per la cura di questa patologia. I risultati ottenuti sono stati presentati in occasione del 12th Congress of the European Society for Sexual Medicine di Lione.
Scritto Domenica 25 Ottobre 2009 da Valeriana Gamibetal
E’ iniziata dal Municipio Roma la campagna di prevenzione per la lotta al tumore il seno. Un’iniziativa richiesta dalle consigliere Clarissa Casasanta (Pdl) e Elisa Paris (Pd) e accolta dal presidente Gianni Giacomini. Stand quindi a Ponte Milvio per le giornate del 25 e 31 ottobre e altri 7 presidi per il 31. All’interno di ogni presidio si troverà materiale informativo sulle procedure per accedere gratuitamente agli esami (screening al seno), elenco delle strutture ospedaliere specializzate e personale medico qualificato per rispondere ai quesiti. Presenti anche le associazioni “Salute Donna Onlus” e “Susan G. Komen Italia Onlus”. Per il 31 ottobre gli stand si troveranno in: via di Villa di Livia, piazzale San Sebastiano, piazzale del Dazio, piazzale della Giustiniana, parco della Pace, piazza di Vigna Stelluti, piazza Monteleone da Spoleto.
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Valeriana Gamibetal
La violenza sulle donne non ha tempo né confini, è endemica e non risparmia nessuna nazione o paese, industrializzato o in via di sviluppo che sia. Non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali, perché al di là di quello che tutti i giorni viene mostrato dai media il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici, vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro. Secondo l’Oms una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo.
E’ ORA DI DIRE BASTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!
SOSTIENI,OGGI, 9 SETTEMBRE LA GIORNATA INDOSSANDO QUALCOSA DI BIANCO ,IL COLORE DELLA PUREZZA
Oggi 9 e domani,10 settembre alla Farnesina si terrà la Conferenza Internazionale sulla Violenza contro le Donne, nell’ambito delle iniziative della Presidenza italiana del G8.
Secondo quanto rende noto il dipartimento delle Pari Opportunità in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, la conferenza sarà incentrata sul tema della violenza sulle donne, problema “incredibilmente diversificato, pervasivo e protetto spesso dall’accondiscendenza e dall’omertà sociale nei confronti di crimini che vengono considerati cultura corrente, spesso dalle donne stesse, inconsapevolmente condizionate dal contesto in cui vivono”, come si legga dalla nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La conferenza ha come obiettivo principale quello di dare voce e speranza alle vittime di questo fenomeno diffuso in ogni continente con caratteristiche peculiari a seconda del paese in cui si manifesta. Obiettivo della Conferenza è infatti quello di definire una “geopolitica della violenza, differenziata a seconda degli usi e costumi sociali, culturali, politici, e religiosi”.