“ARCIPELAGO CEFALEA” : Primo MEETING REGIONALE – SISC

Un Evento di grande portata scientifica e sociale. Una novità assoluta in Campania su un tema medico attuale e scottante. Con tali caratteristiche si preannuncia il Primo MEETING REGIONALE – SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) “ARCIPELAGO CEFALEA”, la cui Segreteria Scientifica è stata affidata al neurologo Dott. Domenico Cassano, Coordinatore Regionale SISC. Sarà una due giorni di notevole interesse (18 e 19 settembre 2009), che si terrà nell’elegante sede del Lloyd’s Baia Hotel di Salerno. Prestigiose le Associazioni nazionali e territoriali che hanno concesso il loro Patrocinio: la SISC, la SIN (Società Italiana di Neurologia), l’AINAT (Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali e Territoriali), l’Ordine dei Medici di Salerno, la Nuova Scuola Medica Salernitana e l’Associazione Anemos. Collegati all’Evento il sito www.cefaleecampania.it e la rivista on line cefaleecampanianews. Le varie sessioni del Convegno, che prevede l’intervento di medici, psicologi e antropologi, impegnati in Relazioni, Comunicazioni e Lezioni magistrali, affronteranno i seguenti argomenti: “Cefalee e territorio”, “Le cefalee nell’età evolutiva”, “L’emicrania al femminile”, “L’emicrania tra tradizione e immagine” e “Le cefalee secondarie”. Questo Evento, che fa del territorio campano uno delle aree di eccellenza della ricerca sul tema della cefalea, rientra nell’ambito della Settimana campana della cefalea (14-19 settembre), che prevede, tra l’altro, Cefalee a porte aperte, cioè l’apertura di ben 16 Centri specializzati, a cui gli utenti potranno rivolgersi gratuitamente. In quest’occasione saranno distribuiti dépliants contenenti informazioni su una corretta gestione del mal di testa, sì da prevenire l’abuso di analgesici. Il Meeting sarà seguito dai più importanti Organi di stampa e Emittenti TV.

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I Disturbi del Comportamento Alimentare

Si sente sempre più spesso parlare di anoressia e bulimia. a cosa sono in realtà questi due grandi disturbi dell’’alimentazione?Come si diagnosticano?I Disturbi della Alimentazione sono disturbi caratterizzati dalla presenza di alterazioni del comportamento alimentare. Questa sezione di disturbi comprende due categorie specifiche, l’Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa.
L’Anoressia Nervosa è il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale. La Bulimia Nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di “abbuffate” seguiti dall’adozione di mezzi inappropriati per controllare il peso, come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi, diuretici o altri farmaci; il digiuno o l’attività fisica praticata in maniera eccessiva. Caratteristica essenziale comune ad entrambi i disturbi, , è la presenza di una alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.

I criteri diagnostici,dati, dal DSM IV per L’Anoressia Nervosa sono questi:

-Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto).
-Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
-Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.
-Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. (Una donna viene considerata amenorroica se i suoi cicli si manifestano solo a seguito di somministrazione di ormoni, per es. estrogeni.)

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“Menopausa, meno male” un opuscolo informativo

Il 28% delle italiane vede la menopausa come una liberazione dal fastidioso ciclo e dalla paura di gravidanze indesiderate.L’86% presentano diversi disturbi,ma di queste, solo il 6,5% fa una terapia ormonale sostitutiva (TOS) e nemmeno la meta’ (45,5%) e’ consapevole che dopo la fine dell’eta’ fertile il rischio cardiovascolare cresce fino a diventare la prima causa di morte femminile. E’ ciò che emerge da un sondaggio fatto dalla Sim (Societa’ italiana della menopausa).Lo studio è stato fatto su un campione di 760 doone.Il professor Gian Benedetto Melis, ordinario di ginecologia e ostetricia all’Universita’ di Cagliari e presidente della Sim ha dichiarato: “I risultati confermano la scarsa cultura che regna nel nostro Paese fra i cittadini ma anche tra di noi –medici-.Il 49% delle intervistate afferma infatti di non utilizzare la TOS perche’ il medico la sconsiglia.”Proprio per questo motivo è stato promosso un opuscolo dal titolo:’Menopausa, meno male’” con tutte le spiegazioni di quello che porta la menopausa,e come prevenire problemi e conseguenze. La comunità scientifica e’ ormai concorde sulla sicurezza della terapia ormonale sostitutiva, se iniziata precocemente, prima dei 60 anni o comunque entro 10 anni dalla menopausa Da qui la necessità di materiali informativi come l’opuscolo “Menopausa, meno male”.