Le relazioni d’amore lunghe proteggono da malattie mentali e dipendenze

amore

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A quanto pare una fonte inesauribile di benessere per la nostra psiche e il nostro corpo non è l’amore in generale, ma quello con una lunga durata.

Una ricerca effettuata dall’Università di Otago, infatti, afferma che le relazioni d’amore lunghe fanno bene al nostro equilibrio mentale, proteggendo non solo dalle patologie psicologiche ma anche dalle dipendenze di alcool e droghe.

Una conclusione che giunge dopo uno studio su 1000 volontari, tra i quali si è notato che le malattie mentali avevano proprio una minore incidenza tra le persone che vivenvano una relazione d’amore da lungo tempo.

Questo succede, dicono gli esperti, perché in una relazione che funziona le persone possono contare sempre sul supporto emozionale (e anche materiale) del partner, capace di dare una mano nei momenti più difficili. Leggi tutto »

L’amore crea dipendenza, come le sostanze stupefacenti e i dolci

cuore spezzato

cuore spezzato

C’è l’astinenza da sostanze stupefacenti, da nicotina, alcolici, dolci e…amore!

A questa conclusione sono giunti alcuni studiosi della Rutgers University dopo aver analizzato alcuni studenti lasciati dal proprio fidanzato o fidanzata.

Pubblicata su Journal of Neuropshycology, la ricerca ha mostrato come l’osservare le immagini dei propri ex o delle proprie ex mettesse in moto quelle zone nel cervello legate al concetto di desiderio e alla dipendenza, nonché  a quelle legate, addirittura, al dolore fisico.

A questo punto abbiamo la prova scientifica da mostrare alle persone scettiche riguardo che la fine di un amore può essere molto dolorosa e creare scompensi fisici non da poco! Leggi tutto »

Tanoressia: la dipendenza dai lettini solari è in costante aumento

Tanoressia

Tanoressia

Tra le nuove possibili dipendenze ne va menzionata una che è ancora sconosciuta ai più: trattasi della Tanoressia.

Per definizione è la compulsione ad esporsi esageratamente ai raggio solari e, per traslato, ai raggi dei lettini abbronzanti.

Un recente studio ha evidenziato che la patologia è in costante crescita, tanto che pare che sia addirittura un ragazzo su tre a soffrirne.

E, come tutte le dipendenze, anche la tanoressia è pericolosa poiché alla lunga, danneggia la pelle aumentandone il rischio di tumore.

Il problema è stato recentemente esposto su Archives of Dermatology, soprattutto in vista del Euromlanoma Day, previsto per il 10 maggio.

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Il cibo-spazzatura crea dipendenza

Cibo-Spazzatura

Cibo-Spazzatura

Chi l’ha detto che le dipendenze non possono essere alimentari?

Un recente studio ha infatti affermato che mangiare ripetutamente alcuni tipologie di cibi può avere un effetto analogo a quello causato dalle droghe e dalle sigarette: la dipendenza.

Questa categoria di alimenti va a prendere il generico nome di ‘cibo spazzatura’ e raccoglie tutte quelle portate ricche di calorie e di zuccheri.

A dare avvio alla dipendenza psicologica è il consumo eccessivo che si fa di questi alimenti che, alla lunga, vanno proprio ad attivare gli stessi meccanismi alla base delle altre forme di dipendenza.

foto © isreally

L’ipnosi è un fenomeno reale e combatte l’ansia

ipnosiFino a questo momento l’ipnosi era considerata  da molti come una sorta di terapia alternativa, capace di dare sollievo ad un paziente anche se non ne erano stati chiarite le dinamiche scientifiche.

Oggi invece, grazie ai macchinari di nuova generazione, un’equipe della Hull University (UK) guidata da William McGeown è riuscita a monitorare l’attività del cervello di un paziente sottoposto a una seduta di ipnosi. Il risultato dello studio? che l’ipnosi, effettivamente, è un fenomeno reale e non solo ‘psicologico’ e frutto di suggestione.

La ricerca, poi pubblicata sul magazine Consciousness and Cognition, è stata effettuata su 17 persone tra le quali dieci erano considerate molto ansiose ma poco inclini a credere ai benefici dell’ipnosi; le restanti persone, invece, rientravano nel gruppo dei ‘non ansiosi’. Ebbene, entrambi i gruppi sono stati monitorati durante la seduta ipnotica e. attraverso una speciale macchina, ne sono stati monitorati gli effetti sull’encefalo e le zone di esso coinvolte.

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