Mangiare mele per perdere peso e abbassare il colesterolo cattivo

mela

mela

La risposta sta sempre nell’alimentazione corretta.

Ecco perché, anche per combattere minaccie pericolose quali il colesterolo alto, possiamo decidere di variare gli alimenti da asssumere durante la giornata scegliendo quelli più adatti allo scopo.

Tra questi troviamo la mela, frutto semplice e genuino, oltre che gustoso.
A dirlo è una ricerca condotta dalla Florida State University, secondo la quale il sopracitato frutto non sarebbe utile solo per abbassare il colesterolo, ma anche per perdere peso.

La conclusione è giunta dopo una ricerca che ha preso in considerazione 160 donne tra i 45 e i 68 anni.
Consumando per un anno 75gr di mele essiccate al giorno, le volontarie sono arrivate a perdere in media 1,5 kg, oltre ad abbassare del 23% il colesterolo cattivo.

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Obesità e lotta al diabete: estratto di betulla per combatterli

Corteccia di Betulla

Corteccia di Betulla

La lotta all’obesità è una questione di primaria importanza della società contemporanea. Come ripetuto più volte, l’obesità non è solamente un problema meramente estetico ma foriero di patologie ben più serie.

Proprio per questo motivo ogni rimedio è ben accetto al fine di combattere la patologia e riportare tutti verso un giusto pesoforma.

Alcuni ricercatori, a questo scopo, hanno indicato nella Betulla un principio che agisce come molla per il metabolismo, rendendo il soggetto meno incline a patologie proprio come obesità e diabete.

Gli studiosi sono giunti alla suddetta conclusione dopo aver sperimentato la cosa su topolini di laboratorio, tra i quali alcuni sono stati alimentati anche con il betullino, ovvero il principio attivo presente nella corteccia della betulla.

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Un consumo regolare di latte fa dimagrire? la comunità scientifica si divide

Latte

Latte

Certamente si tratta di una questione controversa e ancora la scienza non è arrivata ad un fronte unico di pensiero.

Parliamo del latte e della sua assunzione durate i regimi ipocalorici, ovvero durante la dieta.

Secondo una recente ricerca dell’Università israeliana di Ben-Gurion, infatti, il consumo corretto del latte aiuterebbe i soggetti sovrappeso a dimagrire.

Sull‘American Journal of Clinical Nutrition, infatti, è stato delineato il metodo di ricerca col quale gli studiosi sono giunti alla sopracitata conclusione.

Il gruppo osservato era composto da 300 adulti sovrappeso, sia uomoni che donne, tra i 40 e i 60 anni.

Tale gruppo è stato poi diviso ulteriormente in due sottogruppi: il primo ha seguito una dieta a basso contenuto di grassi, mentre il secondo portava avanti una dieta molto vicina a quella mediterraea, con la possibilità di consumare pochi carboidrati.

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Dieting: anche la dieta può creare dipendenza

dieta

dieta

Tra le dipendenze del nuovo millennio ne esiste una legata all’alimentazione o meglio, alla riduzione di quest’ultima.

Cresce infatti la quantità di persone che, se non in regime dietetico ipocalorico, vanno letteralmente in crisi d’astinenza.

L’allarme l’ha dato l’Associazione Nazionale Dietisti in occasione del loro ultimo congresso. A soffrire di questa patologia sono sette adolescenti su dieci.

Il tutto comincia con le classiche diete fai da te, seguite punto per punto per poi essere abbdonate di punto in bianco. Quello che si crea è quindi un fenomeno Yo-Yo che, alla lunga, conduce alla dipendenza della dieta.

Una patologia che gli esperti del settore chiamano ‘dieting‘, una dipendenza che alla lunga può creare disturbi alimentari quali obesità o anoressia/bulimia.

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Mangiare velocemente fa ingrassare

abbuffarsiUna giusta alimentazione è sia alla base della salute dell’organismo ma anche del sentirsi a proprio agio nel nostro corpo.

Perché, si sa, alla base dell’ingrassare c’è sia la quantita di cibo inserito nel corpo, la qualità dello stesso, ma anche il modo in cui mangiamo!

Chiedetevi, infatti, in che modo vi nutrite: mangiate lentamente o velocemente? perché una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha reso noto che a fare ingrassare è anche il mangiare velocemente.

Se, infatti, è assolutamente vero che la digestione comincia dal momento in cui ingeriamo il cibo e lo mastichiamo, è necessario che questo processo avvenga lentalemente, in modo da preparare in modo adeguato il cibo che poi finirà nello stomaco.

La ricerca, infatti, rende noto che il mangiare in fretta, masticando poco e ‘ingozzandosi’, non prepara adeguatamente gli alimenti al passaggio nelle varie parti dell’apparato digerente, i cui componenti non vengono scissi im modo giusto.

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Volete dimagrire? fatevi una sana risata

ridereSe state lottando per perdere i chiletti di troppo, la strada è uguale per tutti.
Una dieta sana ed equilibrata e a basso regime calorico, un po’ di attività sportiva e… Tante risate!
ebbene si, perché una ricerca inglese svolta da Helen Pilcher ha dimostrato che ridere, oltre a fare bene allo spirito, fa bene anche alla forma fisica.

La risata, infatti, sottopone il nostro corpo a una mini azione aerobica del corpo: ridendo mettiamo il corpo in movimento il petto e contraiamo i muscoli addominali e li tonifichiamo per questo.
E ovviamente, si bruciano calorie! più precisamente un’ora dedicata alle risate fa bruciare fino a 100 kcal!

Insomma, d’ora in poi nei nostri programmi dimagranti dovremo introdurre almeno un’ora al giorno di sane risate: in questo modo oltre a dimagrire, la dieta non sarà poi così amara!

FOTO – 8blog

Cookie diet, La dieta dei biscotti

La Cookie diet, ovvero la dieta dei biscotti,è l’ultima trovata che arriva d’oltre oceano in tema di diete
Questa nuova e rivoluzionaria tecnica alimentare per perdere peso è stata inventata da dal dottor Sanford Siegal ed ha subito avuto un enorme successo, il New York Times ha stimato che la Cookie Diet è seguita da mezzo milione le persone che sperano di perdere peso senza fare sacrifici.
Questi biscotti “miracolosi”sono dei cookie specifici venduti da ditte specifiche.Una scatola di biscotti costa 56 dollari (37 euro)e dura per una settimana
SI tratta di biscotti iperproteici, preparati con proteine animali, latte e uova e da speciali aminoacidi. La dieta si basa su questi biscotti e un pasto iperleggero al giorno.

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Dieta & genetica, le nuove frontiere della prevenzione

Da oggi nelle principali farmacie italiane è possibile effettuare un test del DNA che permette di disegnare l’alimentazione più adatta a soddisfare i bisogni nutrizionali di ciascuno
Il piano alimentare personalizzato abbinato a un test del Dna, ora disponibili in farmacia grazie al servizio Vitalybra, sono stati presentati oggi al Circolo della Stampa di Milano dal Dott. Primo Vercilli, medico dietologo, consulente presso il Centro di ricerca medica “Immunculus” di Mosca; dal Dott. Flavio Garoia, responsabile del settore ricerca e sviluppo Ngb Genetics – spinoff Università di Ferrara; dal Dott. Claudio Tomella, specialista in Scienza dell’alimentazione e dirigente medico presso la Asl di Milano.
Per eseguire il test del Dna che è parte integrante del programma alimentare, sono sufficienti pochi minuti: il farmacista preleva un campione di saliva con il tamponcino e lo spedisce al laboratorio di analisi. I risultati del test del Dna, insieme ad un piano alimentare, verranno poi recapitati da Vitalybra al farmacista e quindi consegnati al richiedente.

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Fit Flop scarpe anti-cellulite

Le Fit Flop, sono le infradito che combattano la cellulite.Sono state proclamate prodotto di bellezza più ‘in’ del 2007 in Inghilterra ed America,queste “ciabattine”, inventate da due ingegneri biomeccanici inglesi, David Cook e Darren James.Non sono scarpe miracolose,ma semplicemente delle infradito, che grazie ad un particolare plantare vanno a stimolare la muscolatura delle gambe Basta indossare un paio di Fit Flop e fare due passi all’aria aperta per poter snellire le cosce

No a diete drastiche dopo il parto per imitare i vip

Cercare di imitare le celebrità ‘miracolosamente’ in linea a poche settimane dal parto è “irrealistico e pericoloso”. Le neomamme dovrebbero evitare diete drastiche e programmi massacranti in palestra per perdere i chili di troppo in un lampo: possono essere necessari da sei mesi a un anno per eliminare in modo sano l’eccesso di peso dopo una gravidanza. L’avvertimento arriva dagli esperti tedeschi dell’Istituto per la qualità e l’efficienza nell’assistenza sanitaria. Secondo l’Istituto le donne oggi devono fronteggiare una pressione eccessiva per perdere rapidamente peso dopo una gravidanza, mentre il fatto di avere qualche chilo di troppo è importante per nutrire il bebè. E le celebrity come Nicole Kidman o Victoria Beckham, capaci di perdere in un lampo il peso eccessivo e rientrare in abili attillati e skinny jeans, non rappresentano modelli di vita reale. “Spesso lo sforzo che le donne devono fare per seguire il neonato e nutrirlo dopo il parto le aiuta a perdere peso facilmente – precisa il direttore dell’Istituto Peter Sawicki – ma per la metà delle neomamme i chili in più non andranno via così rapidamente”.