Distributori automatici: attenzione a non consumare troppe merendine

Distributori automatici

Distributori automatici

Non si può certo dire che il cibo erogato dai distributori automatici e sia sano. Ma, oltre ad essere poco nutrienti, alla lunga possono causare patologie gravi, quali il diabete o malattie coronariche.

A essere più a rischio sono i bambini e i ragazzi che, a scuola, sono costantemente tentati da questi distributoti di snack accattivanti e senz’altro gustosi.

Ma questa volta il gusto non va di pari passo con la salute, e ce lo dimostra una ricerca dell’università del Michigan, secondo la quale gli scarsi nutrienti contenuti nelle merendine e l’elevata quantità di zuccheri non può che creare, alla lunga, seri danni all’organismo.

Pubblicata sul Journal of School Healt, la ricerca fa notare come il consumo di tali alimenti cresca con l’avanzare dell’età, tanto da far capire come sia una sbagliata educazione alimentare a portare a un tale disastro nutritivo.

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Cannella contro diabete e cardiopatie

Cannella

Cannella

La cannella smette di essere un semplice aroma per arrivare a vestire i panni di rimedio naturale contro le cardiopatie e il diabete.

Ancora una volta i rimedi li ritroviamo in natura e a svelare il potere preventivo della cannella è un team di ricercatori americani e francesi del Beltsville Human Nutrition Research Center dell’United States Department of Agricolture.

Gli studiosi, infatti, hanno condotto la propria ricerca su 22 persone affette da pre-diabete, delle quali la metà, per circa 12 settimane, è stata trattata con una soluzione conenente cannella.

Ebbene è stato notato che, rispetto all’altra metà di volontari trattati con un placebo, i soggetti la cui dieta era stata addizionata con la cannella hanno riscontrato una diminuzione degli zuccheri nel sangue del 23%, con la conseguente minore probabilità di svuluppare malattie cardiache.

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Spinaci per prevenire il diabete di tipo 2

Spinaci

Spinaci

La prevenzione comincia a tavola.
Certamente si tratta di un luogo comune, ma l’affermazione è senz’altro vera.

E questo vale soprattutto per il diabete che, secondo una recente ricerca dell’università di Leicester ha meno possibilità di svilupparsi con una dieta ricca di spinaci.

Stiamo parlando, in particolare, del diabete di tipo 2.

La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal ha preso in esame i dati clinici e alimentari di oltre 200mila persone notando come il consumo gionarliero di spinaci avesse la positiva conseguenza di ridurre del 14% la probabilità di sviluppare il diabete.

Si tratta sicuramente di un dato incoraggiante poiché, come abbiamo spesso ribadito in passato, la quantità di persone nel mondo ammala di diabete cresce in maniera vertiginosa. Leggi tutto »

Diabete: un chip sottopelle per monitorare la glicemia dei pazienti

diabete

diabete

Le ricerche sul diabete si susseguno una dopo l’altra col fine di poter innalzare la qualità della vita dei malati.

In questo caso è entrata in gioco la tecnologia attraverso la realizzazione di un particolare chip che, posizionato sottopelle, è in grado di monitorare la glicemia dei pazienti dabetici.

Il chip è stato realizzato dai bioingegneri dell’Università della California e, fino a questo momento, è stato testato sugli animali.

In ordine di tempo, questo chip è l’ultimo realizzato e il più all’avanguardia anche in termini di riuscita del progetto.

Il dispositivo, infatti, ha una lunga durata visto che, negli animali su cui è stato testato, è rimasto attivo per ben un anno.

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Nelle ossa una possibile cura al diabete

Ossa

Ossa

Ancora una volta la ricerca scientifica si occupa del problema del diabete, scandagliando a fondo il problema alla ricerca di valide soluzioni.

Questa è la volta della Columbia University, secondo la quale un ruolo importante, nell’ambito della regolazione e gestione dell’insulina, la svolgerebbero le ossa.

Proprio nelle ossa, infatti potrebbe nascondersi la soluzione al diabete, patologia che affligge moltissime persone nel mondo.

Sembrerebbe, infatti, che l’osteocalcina, una proteina fondamentale nella funzione del ricambio del tessuto osseo, sia molto importante anche nell’ambito del controllo della glicemia.

Conseguentemente se c’è qualcosa che non va a livello osseo, potrebbero verificarsi anche problemi nella gestione dell’insulina andando così a far insorgere il diabete.

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Diabete: il gene P66 potrebbe ‘spegnere’ la malattia

Diabete

Diabete

Buone nuove sul fronte diabete, soprattutto per quanto riguarda quello Mellito.

La buona notizia la danno i ricercatori italiani dell’Università Cattolica di Roma i quali sembra che abbiano scoperto un gene capace di ‘disattivare’ il diabete.

Chiamato P66, si tratta di un gene dell’invecchiamento che riesce a favorire o sfavorire l’accumolo di gtassi e, quindi, l’insorgenza di ipercligemia e diabete’.

Lo studio è stato condotto su alcuni topini da laboratorio obesi, opportunamente divisi in due gruppi.

In uno di questi gruppil il gene è stato disattivato con la positiva conseguenza di uno sviluppo decisamente monore del diabete generando, quindi, un’aspettativa di vita più alta.

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Colesterolo HDL dannoso nei malati di diabete

Colesterolo

Colesterolo

Molto spesso, parlando di colesterolo, si tende a distinguere tra quello buono e quello cattivo.

Il colesterolo buono, o colesterolo HDL è quella sostanza capace di rendere l’organismo umano meno soggetto al rischio di malattia cardiaca.

Ma non bisogna generalizzare poiché, in realtà, la cosa è assolutamente falsa per quanto riguarda i malati di diabete.

A ribaltare il sopracitato assunto, ovvero della ‘bontà’ del colesterolo HDL per nessuno escluso, è l’università di Pittsburgh che ha tenuto sotto osservazioni più di 600 soggetti affetti da diabete1.

La ricerca ha mostrato che se i livelli di colesterolo HDL erano piuttosto elevate, allora di rimando aumentava anche il rischio di essere vittima di malattie e disturbi cardiaci, soprattutto per le donne.

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Cereali integrali per proteggere il cuore

Cereali Integrali

Cereali Integrali

Oggi parliamo di un alimento che, ormai, è entrato a far parte della dispensa di moltissimi italiani: i cerali

Sotto forma di alimento per la prima colazione, infatti, sono ormai in moltissimi ad utilizzarli per cominciare al meglio la propria giornata.

E oggi parliamo di uno dei benefici che scaturisce da questa positiva pratica alimentare: mangiare cereali protegge il cuore dalle cardiopatie.

Soprattutto se nella forma integrale, i cereali, dicono i ricercatori della Harvard Medical School of Boston, sono un buon scudo protettivo da malattie cardiache, come dimostra uno studio effettuato dal team.

Sotto esame, infatti, sono state poste più di settemila donne diabetiche per un lasso di tempo di ben ventisei anni. Ebbene, è stato notato che le donne che erano solite alimentarsi con cibi integrali e con cereali, riducevano del ben 35% la possibilità di incorrere in patologie cardiovascolari. Leggi tutto »

Diabete: il tipo due è favorito dalla sarcopenia

Diabete

Diabete

Del diabete , ve ne sarete accorti, abbiamo parlato molto spesso. E continuiamo a farlo anche oggi, in quanto è appena stata diffusa una news riguardante il diabete di tipo 2.

In effetti sembrerebbe che per evitare la patologia, non sia solo sufficiente una dieta sana ed equilibrata.

I ricercatori dell’Università della California hanno infatti affermato, sulle pagine di ‘PloS One‘, che per tenere sotto controllo ed evitare l’insorgere la patologia è necessario abbinare, alla dieta, anche l’esercizio fisico.

La conclusione è scaturita dopo aver osservato e seguito quasi quindicimila soggetti appartenenti a tutte le categorie, studiando in particolare l’effetto della sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare, sulla resistenza insulinica.

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Alimentazione: lo stress accende la voglia di cibi grassi

Cibo Spazzatura

Cibo Spazzatura

Sinceramente, avrei pensato l’esatto contrario, ma una recente ricerca ha smentito le mie opinioni in merito alla correlazione tra stress e sovrappeso.

I ricercatori dell’istituto di Weizmann, infatti, hanno affermato che lo stress non causa affatto perdita dell’appetito e conseguentemente dimagrimento forzato: al contrario essere stressati aumenta il desiderio di una tipologia di cibo ben precisa, il cibo spazzatura.

Un desiderio che, se soddisfatto, può avere conseguenze nefaste sulla nostra salute con lo sviluppo di patologie quali il diabete e l’obesità.

La nascita di questo insaziabile desiderio di junk food è causato dall’accendersi di un gene capace di reagire alle situazioni stressanti creando il desiderio di cibi grassi. Insomma, un singolo gene è capace di modificare il metabolismo del nostro corpo andando a far aumentare la possibilità di metter su peso in modo spropositato. Leggi tutto »