Malaria: un rivoluzionario chewingum aiuterebbe a riconoscerla

chewLa malaria, almeno nei paesi occidentali, sembrebbe essere una piaga scomparsa ma, purtroppo, non è così nei paesi in via di sviluppo. Qui, infatti, questa patologia continua a mietere vittime raggiungendo soglie agghiaccianti che sfiorano il milione e mezzo di vittime ogni anno.

E molto spesso, un’ostacolo alla cura stessa è la diagnosi della malattia, che molto spesso rappresenta un vero e proprio problema a causa della scarsità dei laboratori o microscopi coi quali analizzare i campioni di sangue dei presunti contagiati.

Tuttavia arrivano novità incoraggianti dai ricercatori della University of California di Los Angeles, i qualli hanno realizzato un semplice chewingum che, grazie alle sue proprietà, sarebbe in grado di riconoscere facilmente la presenza della malaria nell’organismo umano.

Il nome che gli è stato dato è Maliva e, in tutto e per tutto, si tratta di una gomma da masticare il cui scopo è raccogliere il giusto campione di saliva affinchè vengano individuati i principi indicatori della malattia. Il passo successivo è appoggiare tale chewingum su una speciale carta sulla quale, se il soggetto è contagiato, dovrebbe andarsi a formare una sottile linea.

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Priorità di Vaccino agli adolescenti e alle donne gravide


“La probabilita’ che il virus muti in una forma piu’ perniciosa e’ nelle mani di chi non applica la prevenzione, ma soprattutto di chi non si vaccinera’, in particolar modo i giovani”.Questo è quello che ha affermato il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier.Intanto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che “Una prima fornitura di 500 mila dosi di vaccino per l’influenza A e’ gia’ arrivata .Si tratta di vaccini quarantenati, cioe’ che non possono essere utilizzati prima dell’autorizzazione dell’Emea, l’Agenzia europea del farmaco. Non appena l’Emea dara’ le autorizzazioni necessarie, inizieremo la campagna di vaccinazioni per 8,6 milioni di italiani”. Secondo Montagnier, comunque, “con l’arrivo dei primi freddi le misure adottate fino ad ora per evitare il contagio non saranno piu’ sufficienti e sono proprio i giovani a non avere il sistema immunitario pronto a difendersi”. Di qui l’invito a preparalo assumendo papaya fermentata e ricchi piatti di frutta e verdura ed evitando i grassi saturi, l’alcol e tabacco. “Al momento opportuno – ammonisce – nessuno dovra’ evitare pero’ la vaccinazione”. Fazio ribadisce che “saranno consegnati entro il 15 novembre, anche se probabilmente potrebbero essere a disposizione dal 15 ottobre.Per quanto riguarda i più piccoli “non esiste una valutazione completa per i ragazzi sotto i 18 anni e per le donne in stato di gravidanza. Abbiamo chiesto come comportarci al Consiglio superiore di sanita’ dove siedono i massimi esperti italiani. A febbraio, comunque, quando saranno completati i test, vaccineremo anche i piu’ giovani”.
Chiede invece la priorita’ per le donne in gravidanza per l’accesso al vaccino il radicale Silvio Viale