Legumi per combattere il colesterolo

Legumi

Legumi

Il colesterolo è un elemento di fondamentale importanza affinché il nostro organismo funzioni nel migliore dei modi.

Tuttavia questo non ci autorizza ad esagerare con i cibi ad alto contenuto di grassi (e conseguentemente di colesterolo) poiché è proprio nell’eccesso che si ritrova il danno per il nostro corpo.

Tuttavia, se ci ritroviamo a convivere col colesterolo alto, un aiuto per combatterlo possiamo ritrovarlo non solo in una dieta equilibrata, ma soprattutto in una dieta ricca di legumi.

Stando alle conclusioni della ricerca condotta da Lidia Bazzano, i legumi sarebbero infatti in grado di combattere il colesterolo aiutando il nostro copro a vivere meglio.

Molto spesso, infatti, il sopracitato alimento viene decisamente snobbato nella dieta attuale. Ricordiamoci, però, che è soprattutto nei vegetali e nella loro immensa varietà che possiamo trovare la risposta ai nostri malanni. Leggi tutto »

Un bicchiere di vino rosso a tavola per combattere il colesterolo

vino rosso

vino rosso

Non tutti gli alcolici vengono per nuocere, soprattutto se si tratta di vino rosso.
In effetti, una ricerca condotta dall’INRAN, dalla Fondazione Edmund Mach- Istituto Agrario San Michele all’Adige e dell’Università La Sapienza, ha sentenziato che il vino rosso ha la capacità di ridurre i grassi e la percentuale di colesterolo nel sangue.

I ricercatori, nel corso dell’osservazione dei soggetti volontari coinvolti e nelle successive analisi ha notato che assuere 300 ml di vino rosso durante i pasti evita che nel sangue aumentino i lipidi e i loro derivati, dannosi per la salute dell’organismo.

Questo perché, spiegano i dottori, la giusta dose di antiossidanti presenti nel vino ha la capacità di colpire i grassi in più che introduciamo con l’alimentazione, creando una barriera per il nostro corpo. Leggi tutto »

Pane di Segale per combattere il colesterolo

Pane di segale

Pane di segale

Uno dei rimedi per combattere il colesterolo cattivo può ritrovarsi in un particolare tipo di pane: il pane di segale che, però, deve essere ricco di Steroli vegetali.

A dirlo è una ricerca dell’università finlandese di Helsinki, secondo la quale il sopracitato pane avrebbe la capacità di abbassare del 5% il colesterolo totale e dell’8% quello cattivo se consumato regolarmente.

I ricercatori sono partiti dall’assunto che l’assunzione regolare di fibre, infatti, sia un valido aiuto per l’organismo andando a stimolare altresì l’apparato circolatirio.

Ricordiamo, comunque, che il ricercatore a capo dello studio che il pane di segale in sé non serve per combattere il colesterolo, esso deve necessariamente arricchito con steroli vegetali. Leggi tutto »

Sindrome di Alzhaimer: fattori di rischio nell’alimentazione sregolata e colesterolo alto

colesterolo

colesterolo

Torniamo a parlare, ancora una volta, della sindrome di Alzheimer.

Perché sull’argomento le ricerche si susseguono, a ragione, una dopo l’altra: lo scopo è quello di debellare la malattia o almeno capire poiché essa si sviluppa.

E proprio in questo senso appare decisamente interessante una ricerca austriaca che afferma che ad aumentare il rischio dell’Alzheimer può essere anche una dieta sregolata e ricca di colesterolo.

La conclusione è stata pubblicata su Molecular Cellular Neuroscience, ha mostrato come lo studio si sia basato su alcuni esami di lavoratorio condotti su cavie alimentate in modo diverso. Ebbene, è stato notato che il colesterolo alto provoca lo sviluppo di difetti nella memoria dei soggetti, oltre che all’infiammazione e alla formazione delle placche amiloidi, sintomi classici della sindrome di Alzheimer.

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Sesamo per regolarizzare il colesterolo e proteggere il cuore

Sesamo

Sesamo

Oggi parliamo di un alimento che non abbiamo mai menzionato qui su saluteweb. Si tratta del sesamo, di cui si sono occupati i ricercatori dell’Università di Calcutta.

Lo studio è nato per avvalorare l’ipotesi secondo la quale il sesamo potesse essere d’aiuto nella riduzione del colesterolo cattivo e dei trigliceridi.

Per verificare le proprietà benefiche sopra menzionate, i ricercatori hanno utilizzato alcuni topi di laboratorio che, dopo essere stati alimentati con cibi fortemente grassi, sono poi stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto caseina, mentre il secondo proteine di sesamo.

Ebbene, i successivi esami di laboratorio hanno mostrato che proprio il gruppo nutrito col sesamo avesse registrato un deciso aumento del colesterolo buono (HDL) e un abbassamento delle lipoproteine, effetto non verificato nel gruppo di topi alimentati con la caseina.

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Saltare la colazione danneggia il cuore

Colazione

Colazione

Nonostante le raccomandazioni dei nutrizionisti sono ancora molti gli italiani che saltano la prima colazione.

Si tratta di un grosso errore poichè il corpo, appena sveglio, ha bisogno della giusta energia per incominciare la giornata e, non fornirgliela, significa creare danni all’organismo.

E ad essere danneggiato, secondo l’università della Tasmania, è anche il cuore.

In effetti i ricercatori, dopo aver analizzato più di 2800 volontari hanno osservato che il saltare la colazione porta con sé numerosi effetti collaterali che, alla lunga, hanno conseguenze nefaste per il cuore.

Saltare la colazione, infatti, fa sorgere la tendenza ad accumulare grasso nella zona addominale, oltre che ad alzare il livello di colesterolo nel sandue: fenomeni, questi, che come tutti sappiamo alla lunga creano problemi cardiovascolari.

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Salute donna: i livelli del colesterolo cambiano in base alle mestruazioni

Esami Del Sangue

Esami Del Sangue

Il colesterolo è una molecola lipidica che fa molto paura, sia a uomini e donne.

Col procedere dell’età, infatti, i controlli dei suoi livelli nel sangue devono essere costanti.

Il fine è quello di scongiurare malattie a danno dell’apparato cardiovascolare.

Tuttavia, per quanto riguarda le donne, una recente ricerca mette in evidenza come, questi controlli, debbano essere fatti in determinati periodi del mese evitando, così, di aver di fronte dati sfalsati.

Se, infatti, le donne si trovano in età fertile, gli esami del sangue potrebbero sfalsare il risultato a seconda che il periodo sia quello dopo le mestruazioni o in prossimità dell’ovulazione.

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Cladis, il pecorino anticolesterolo: al via i test sull’uomo

Pecorino anti-colesterolo

Pecorino anti-colesterolo

Non tutto il formaggio vien per nuocere.

Quante volte, infatti, dopo gli esami di routine vi siete sentiti dire di diminuire il formaggio nella vostra dieta per combattere il colesterolo?

E’ proprio in questi alimenti, infatti, che si annida una delle fonti più rigogliose di colesterolo, per niente alleato della nostra salute cardiovascolare.

Tuttavia è proprio di questi giorni la notizia riguardnte la nascita di un particolare formaggio che, anziché favorire il colesterolo, aiuta ad eliminarlo.

Il percorino anticolesterolo si chiama Cladis ed è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa.

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La carenza di colesterolo causa la depressione

depressione

depressione

Non tutto il colesterolo vien per nuocere.
Anzi, una giusta quantità è fondamentale all’organismo poiché aiuta a produrre elementi essenziali alla nostra buona salute.

Inoltre i ricercatori di Montpellier pare che abbiano trovato una decisa correlazione tra l’insorgere della depressione e livelli bassi di colesterolo.

In particolare essa insorge nelle donne se c’è carenza del cosiddetto colesterolo buono, e negli uomini se manca quello cattivo.

Pubblicata su Biological Psychiatry, sembrerebbe che la ‘colpa’ di questo strano legame andrebbe a ritrovarsi nella serotonina, ovvero il cosiddetto ormone del buonumore.

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I pistacchi combattono il colesterolo cattivo

Pistacchi

Pistacchi

Se il vostro problema è il colesterolo alto, un valido aiuto non farmacologico potrebbe essere rappresentato da una varietà particolare di frutta secca, i pistacchi.

Lo affermano i ricercatori dell’Università della Pennsylvania, i quali concludono che mangiare una sola manciata di pistacchi ogni giorno può aiutare a diminuire il cosiddetto colesterolo cattivo.

Tutto questo grazie all’alto contenuto di antiossidanti, che agirebbero impedendo al sopracitato colesterolo cattivo di attaccare i vasi sanguigni, mantenendoli, conseguentemente, sani.

Ovviamente è necessario non esagerare con questa frutta secca perché, come tutti sanno, è molto calorica.

foto © clarabella