Meningite:cause e vaccini


Cos’è: La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono il cervello
( meningi) e del midollo spinale. Le forme di infiammazione possono essere acute o croniche. Nel primo caso il quadro clinico si completa nell’arco di poche ore o gironi; nel secondo si protrae addirittura per mesi. Si tratta di una malattia potenzialmente mortale e che provoca danni a livello neuronale, ai reni ed alle ghiandole surrenali.
I più esposti sono i bambini al di sotto dei 5 anni, i ragazzi tra i 18 ed i 24 e gli anziani.

Come riconoscerla: I sintomi non sono subito riconducibili all’infiammazione delle meningi. Si tratta di segnali abbastanza generici: febbre alta ed improvvisa ( nel caso di meningite batterica) , forte mal di testa, inappetenza, vomito, convulsioni, sonnolenza, irrigidimento del collo, intolleranza alla luce.
Nei neonati riconoscerla è più ardua anche perché non tutti i sintomi sono evidenti. Possono presentare pianto continuo, irritabilità, sonnolenza, inappetenza e, a volte, ingrossamento della testa.
La diagnosi certa si esprime solo dopo un’analisi del liquor cerebrospinale (che scorre tra le membrane) ed una coltura batterica.

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Depressione: il cervello si ricarica come una pila!


Sembra un film fantascientifico, invece si tratta dell’ultimo esperimento condotto dai ricercatori dell’ospedale Policlinico di Milano in collaborazione con la Clinica Santa Chiara di Verona. Elettrodi e corrente a bassa intensità per curare la depressione. Ed i risultati sono positivi!
La geniale intuizione dei ricercatori, capeggiati dal dott. Alberto Priori, è quella secondo cui il nostro cervello potrebbe definirsi una pila, e la depressione corrisponderebbe allo stato di “bassa carica”. Quindi, perchè non ricaricarlo?
L’esperimento è stato condotto su un campione di 14 persone (13 donne), gravemente malate di depressione e sulle quali i farmaci non sortivano alcun effetto. Gli elettrodi sono stati applicati sulla fronte dei pazienti e collegati ad uno stilmolatore a basso voltaggio gestito da un computer. Le sedute sono state ripetute per due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Miglioramenti marcati per diverse settimane.
Importante frontiera: un’alternativa possibile per il trattamento della depressione farmaco-resistente.