Le cellule staminali fanno ricrescere le ossa e riparano le articolazioni

Ossa

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Il futuro della ricostruzione ossea potrebbe essere affidato alle cellule staminali.

La columbia University Medical Center ha infatti ipotizzato una procedura che, applicata su conigli da laboratorio, ha dato poi i risultati sperati.

Le cellule staminali, infatti, sarebbero in grado di far ricrescere naturalmente le ossa, riportanole al massimo dell’originaira funzionalità.

Pubblicata sul Lancet, questa procedura prevede la creazione di supporti ossei artificiali intrisi di sostanze attira-staminali.

Inseriti poi, questi supporti, nella zona in cui è necessario far ricrescere l’osso, quest’ultimo grazie alle staminali si forma automaticamente da sola.

Si tratta sicuramente di un grosso passo avanti nell’abito degli studi sulla ricostruzione ossea i quali faranno sicuramente tesoro della sopraddetta ricerca per sviluppi futuri e sperimentazione sull’uomo. Leggi tutto »

Cellule staminali: usate per ridare la vista ad un uomo

eye_1Le cellule staminali, stando alle ultime ricerche, rappresenterebbero il vero e proprio futuro per la cura di patologie più o meno gravi.

Lo conferma anche l’ultima ricerca effettuata dai ricercatori dell’università di Newcastlel, i quali l’hanno poi applicata su risultati molto positivi su un paziente affettò da cecità in occhio.

L’uomo, infatti, in seguito a un incidente con dell’ammoniaca aveva perso la vista dall’occhio destro.
Gli scienziati, per questo, l’hanno curato con le sue stesse cellule staminali prelevate dall’occhio sano e poi moltiplicate in laboratorio.

Si può benissimo affermare che l’evento rappresenta un vero e proprio salto in avanti nella cura dell’offuscamento della cornea, patologia di cui soffrono moltissime persone e che è tra le principali cause della cecità.

FOTO - sxc

La mela in prima linea contro l’invecchiamento

melaIl processo di invecchiamento è difficile da accettare: il corpo cambia, le forze non sono più quelle di una volta e sul viso compaiono le prime cure.

Tuttavia sembra che la natura venga in nostro soccorso perché, contro l’invecchiamento cellulare, soprattutto a livello di epidermide, interviene un frutto comune: la mela.

Ma non si tratta di una mela qualunque, piuttosto di una varietà svizzera chiamata “Spatlauber Uttwiler” che, secondo i ricercatori, possiede un principio attivo il cui beneficio è quello di rallentare niente poco di meno che l’invecchiamento della pelle.

La ricerca, pubblicata sul “Journal of Applied Science”, afferma che le cellule staminali ricavate da questo particolare frutto aumentano la durata della vita delle cellule, non solo del viso, ma anche del cuoio capelluto,  favorendo, in questo modo, una minore caduta dei capelli.

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Pelle temporanea per gli ustionati in attesa di trapianto

provetteIl problema a cui devono far fronte gli ustionati gravi, molto spesso, è l’attesa del trapianto di pelle per tornare a vivere una vita ‘normale’. Un’attesa durante la quale i problemi che il paziente deve affrontare sono molteplici, dalle infezioni alla disidratazione terminando, purtroppo, nel dolore.

Ma una ricerca condotta oltralpe da un’equipe francese capitanata da Christine Baldeschi, sta studiando un procedimento innovativo alla cui base ci sono le cellule staminali. Lo studio, poi pubblicato sulla rivista Lancet, ha reso noto che sarà possibile fornire i pazienti di una sorte di ‘pelle a termine’, in attesa che l’ustionato possa essere sottoposto al trapianto. Una pelle ‘usa e getta’ che potrebbe essere utilizzata al posto delle classiche bende di cui i pazienti sono solitamente ricoperti.

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Cellule staminali: nuova ricerca per rigenerare il seno dopo una mastectomia

hospitalNella vita di una donna la guarigione dal tumore al seno può coincidere con la mastectomia, un’intervento che assicura la vita alla persona colpita ma che mutila irrimediabilmente il corpo della paziente.

Oltre al dramma psicologico della malattia, quindi, si aggiunge anche quello dell’innaturale cambiamento del corpo, spesso difficile da superare.

Ma la scienza e l’ingegneria medica vengono in soccorso della donna per creare un’alternativa (o forse una rivoluzione) alla chirurgia plastica.

Una ricerca australiana ha messo a punto una tecnica basata sulle cellule staminali attraverso la quale è possibile far, letteralmente, crescere un seno nuovo senza l’utilizzo di alcuna protesi chirurgica.

Portata avanti dagli scienziati del Bernard ÒBrien Institute of Microsurgery di Melbourne la sperimentazione, per ora, è stata condotta solo su alcune scrofe che, in sole sei settimane, hanno sviluppato nuove mammelle in sole sei settimane.

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STAMINALI NELLA CURA DELL’INFARTO

Per la prima volta i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, Usa) hanno dimostrato l’efficacia terapeutica di cellule staminali adulte pluripotenti indotte.Cellule prelevate da tessuti umani, manipolate in modo da poter generare qualsiasi altro materiale organico e quindi anche le cellule necessarie per riparare le pareti di vasi e cuori danneggiati dall’infarto.Nello studio apparso su Circulation i ricercatori del centro americano sono riusciti a verificare in laboratorio la possibilita’ di auto-trapianti di staminali a partire dalle cellule del tessuto connettivo, i fibroblasti, dello stesso paziente. Riducendo cosi’ il rischio di rigetto e il ricorso ai farmaci immunosoppressori. Una metodica finora sperimentata solo per altre tre patologie, Parkinson, anemia falciforme ed emofilia, ma mai nelle malattie coronariche.
Andre Terzic, che ha coordinato la ricerca:”Attraverso questi processi di riprogrammazione dovremmo essere in grado di invertire il destino delle cellule adulte e di personalizzare le richieste della medicina rigenerativa”.

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