Lotta al cancro: la morfina uccide le cellule tumorali

morfina

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Buone nuove dalla ricerca contro il .

Una ricerca pubblicata sull’American Jounral of Pathology ha infatti dimostrato che la morfina impedisce ai tuomori di crescere, addirittura provocando la morte delle colpite dal .

Lo studio in questione è stato condotto dall’Università del Minnesota su alcuni topolini da laboratorio affetti dal carcinoma polmonare di Lewis.

Quello che è stato evidenziato è che la somministrazione di morfina avesse la positiva conseguenza di ridurre la formazione dei vasi sanguigni delle tumorali, con l’effetto della morte delle suddette .

Questo perché la morfina riuscirebbe a stoppare i messaggi che portano alla crescita dei vasi sanguigni. I vasi sanguigni sono i veri alimentatori del tumore perché grazie a questi le cancerose ottengono tutto l’ossigeno necessario per proliferare.

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Té verde in prima linea contro il cancro ai polmoni

970305_teaNe avevamo parlato proprio durante le vacanze natalizie, delle proprietà benefiche del tè verde.

In particolare avevamo detto di come questa bevanda potesse essere un valido aiuto contro le abbuffate delle festività perché, velocizzando il metabolismo, ha il potere di far smaltire più in fretta tutto quello che si è ingerito.

Tuttavia una nuova che come base ha avuto la Chung Shan Medical University di Taiwan ha messo in luce un’altra proprietà benefica di cui il té verde si fa portatore.

Perché secondo i risultati ottenuti dal team di ricercatori, l’infuso di Tè verde ha la particolarità di proteggere i polmoni dal .

Un effetto che, per ovvie ragioni, è di fondamentale importanza per il popolo dei fumatori che, con l’assunzione del suddetto té, si vede calare la possibilità di ammalarsi di ben 13 volte.

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Il vaccino contro il virus Hpv protegge nel 92,9 le donne

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Finalmente è giunto al termine il più ampio e più dettagliato studio sull’efficacia del vaccino contro il virus del papilloma umano(Hpv)
Il campione sono state oltre 18.600 donne di età compresa fra i 15 e i 25 anni di 14 paesi diversi fra Europa, Asia, America latina e del Nord
Lo studio ha confermato che il vaccino bivalente Cervarix è altamente efficace nel proteggere dai due ceppi di virus che più frequentemente causano il tumore della cervice e offre una protezione anche nei confronti degli altri tre ceppi immediatamente successivi nella classifica di quelli che provocano il cancro. Il vaccino protegge nel 92,9 per cento dei casi le donne che hanno seguito il protocollo in maniera completa,ovvero, tre iniezioni .Inoltre è efficace nel proteggere dalle lesioni precancerose causate dagli altri tre tipi virali oncogeni più diffusi
I dati sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet

Nel mondo 17 i casi di trasmissione tumorale da madre a figlio

gravidanza_e_tumoriSi tratta di un evento molto raro,ma temibile. Può succedere che una madre affetta da neoplasia, durante il periodo di può trasmettere il tumore al figlio. Le neoplastiche possono passare attraverso la placenta. Nella maggior parte dei casi,fortunatamente, il del feto fungere da barriera contro le malate, ma se le difese del piccolo sono difettose ecco che che le neoplastiche posso passare .LChi ha condotto questo studio sono stati i ricercatori dell’Institute of Cancer Research del Surrey (Gran Bretagna), coordinato da Mel Graves e da Takeshi Isoda dell’Università di Tokio. I risulatti della ,sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences Secondo lo studio le tipologie di cancro che si prestano alla trasmissione via placenta sono le neoplasie del sangue (leucemie, linfomi e mielomi) e le neoplasie della pelle (melanoma).

Young Cancer Researcher Award a un ricercatore Italiano

Onori e Meriti tutti Italiani!

Il vincitore del premio Young Cancer Researcher Award che l’European Association for Cancer Research (Eacr), associazione internazionale fondata nel 1968 con lo scopo di promuovere la ricerca sul cancro è Fabrizio d’Adda di Fagagna , dell’Istituto Firc di Oncologia molecolare di Milano.
Il riconoscimento e’ stato consegnato in occasione del Congresso multidisciplinare di Oncologia dell’Esmo (European Society for Medical Oncology) e dell’Ecco (European Cancer Organisation), in corso a Berlino.
Fabrizio d’Adda di Fagagna ha svolto uno studio sul meccanismo di senescenza,meccanismo cellulare di difesa nei confronti del tumore

Candele rischio salute

Uno studio presentato alla conferenza annuale della American Chemical Society’s ha dimostrato come le piccole , quelle a basso costo,siano potenzialmente dannose per il nostro organismo. Dai risultati raccolti in laboratorio è emerso che le di cera paraffina, quelle più comuni, rilasciano quantità di sostanze chimiche come il toluene e il benzene che potrbbero essere dei fattori di rischio per alcune forme di cancro. Il rischio di tumore non è il solo a cui ci esponiamo mentre bruciano le ;Negli ambienti piccoli e con scarso ricambio d’aria, a lume di candela,aumenta anche la probabilità di sviluppare forme di asma o eczema.
Quindi bisogna rinunciare alle ?Secondo me è meglio essere cauti…

Epatite in vacanza:”10 comandamenti”

Due milioni e mezzo di persone con B e C, 21.000 decessi all’anno per cirrosi o , malattie epatiche come principale causa di morte nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni: questi i numeri delle patologie che colpiscono il fegato in Italia. L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) che riunisce i maggiori specialisti italiani di malattie epatiche propone, durante l’estate e le vacanze, un decalogo di prevenzione, alcune regole semplici da seguire per conservare in salute il proprio fegato. Le malattie epatiche, legate a stili di vita e comportamenti a rischio, sono in molti casi asintomatiche e hanno un decorso pluri-decennale: in questo quadro, risulta fondamentale una corretta educazione e sensibilizzazione ad adottare comportamenti corretti e ad effettuare screening di controllo. In occasione dell’estate, oltretutto, molti italiani si apprestano a raggiungere in vacanza Paesi con un tasso di prevalenza particolarmente alto di epatiti. Ecco allora le regole da seguire per mantenere il fegato sano e proteggerlo da malattie come epatiti, cirrosi,
1. Mantieni delle corrette abitudini igieniche. Fai attenzione allo stato di igiene di quello che mangi, quando sei fuori casa e in viaggio. L’ si trasmette infatti tramite alimenti infetti come frutti di mare, verdure e acqua. Stai attento a quando utilizzi forbicine e rasoi e altri strumenti appuntiti in comune con persone che non conosci: le epatiti B e C si trasmettono attraverso il sangue di un soggetto infetto. Avvertenza per tutti ma soprattutto per i bambini: non toccare MAI aghi o siringhe abbandonate, possono essere fonte di !

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PROGETTO MIMOSA

Ogni anno,a circa 200.000 donne viene diagnosticato un ovarico.
Diagnosticare questo tipo di non è semplice, spesso ci si riesce solo in una fase piuttosto avanzata, il trattamento prevede un’operazione chirurgica e diversi cicli di chemioterapia.Spesso il recidiva, e risultati inizialmente positivi svaniscono mentre il ricompare.Le possibilità di guarigione sono legate ad una diagnosi quanto più possibile precoce.L’intervento chirurgico è molto delicato:bisogna asportare l’utero,le tube di falloppio, i linfonodi e in alcuni casi anche di una parte di tessuto intestinale.Le donne anche giovani vanno incontro a menopausa precoce e molto spesso perdono l’opportunità di diventare madri. Le donne che superano questa prima fase e che non presentano una recidiva nei due anni che seguono l’intervento, potrebbero accedere ad un vaccino innovativo e in via di sperimentazione.
Questo progetto “MIMOSA” (acronimo di Monoclonal antibody Immunotherapy for Malignancies of Ovary by Subcutaneous Abagovomab), coinvolge 900 donne.Il vaccino contiene ABAGOVOMAD,un anticorpo in grado di riconoscere l’antigene Ca125,una proteina presente in questo tipo di cellule tumorali.Questo anticorpo andrebbe in tal caso di attaccare le cellule malate e le neutralizzerebbe, prevenendo o guarendo l’eventuale recidiva.
Il vaccino, non potrà prevenire la , ma costituirà un elemento per poter debellare definitivamente il e guarire.
Il trattamento prevede un’iniezione ogni due settimane per un periodo che va dai 21 ai 45 mesi, la durata del trattamento è strettamente correlata ai risultati ottenuti, agli effetti collaterali e all’eventualità in cui compaia la recidiva durante il trattamento.
I primi risultati si avranno entro la fine del 2010