La calvizie protegge dall’insorgenza del cancro alla prostata

La è un problema prevalentemente maschile che, quando insorge, crea non pochi problemi estetici all’ che si ritrova ad esserne afflitto.

Ebbene, come recita un famoso proverbio, non tutto il male vien per nuocere. Perché è stato notato come sia proprio la a proteggere l’ dall’insorgenza del .

A dirlo sono i ricercatori dell’University of Washington School of medicine, i quali si sono ritrovati ad esaminare 2000 uomini di età compresa tra i 40 e i 47 anni.

Ebbene le percentuali parlano chiaro: gli uomini affetti da hanno ben il 45% di possibilità in meno di ammalarsi di .

E quale sarebbe la correlazione tra le due cose, vi chiederete voi. Presto detto: i calvi produrrebbero maggiori quantità di testosterone rispetto ai ‘capelluti’, la qual cosa protegge la prostata dalla sopracitata patologia. Leggi tutto »

Il caffè contro il cancro alla prostata

1214271_cup_of_coffeeSpesso il caffé è messo sotto accusa e bandito dalla dieta in quanto, se assunto in alte dosi, foriero di patologie.

Ma è bene che gli uomini non se ne privino del tutto, perché secondo una recente sarebbe decisamente indicato per prevenire il .
Coordinatrice dello studio è Katrhrin Wilson, a capo di un’equipe della .

La in questione, presentata all’American Association For Cancer Research, afferma che il consumo del caffè ridurrebbe drasticamente l’insorgere della sopracitata patologia, in quanto è stato osservato come tra gli uomini che assumono caffè l’insorgenza del si abbassa del 60% rispetto a coloro che non e fanno uso.

Ancora non sono chiari i meccanismi attraverso i quali questa sostanza agirebbe sull’organismo maschile ma, in ogni caso è noto che il caffè possieda dei composti biologici attivi tra i quali minerali e antiossidanti che agiscono in modo positivo nella salvaguardia dei tessuti.

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Il Maitake, cos’è e perchè fa bene

maitakeGli orientali la sanno lunga sui poteri benefici di alcuni cibi. Oggi parliamo di un cibo orientale in particolare, poco utilizzato nella cucina mediterranea.

Si tratta del che, tradotto, significa “frutto danzante”. Questo particolare fungo, già famoso nell’antichità per i suoi presunti poteri di rafforzamento del sistema immunitario, è stato studiato a lungo da un team del New York Medical Centre.

La ha dato risultati molto importanti, riportando le parole di Sensuke Konno, medico a capo della . Le peculiarità di questo alimento, infatti, risiederebbero nel potere di diminuire i tumori della prostata e della vescica del 75%.

In effetti i pazienti del dottor Konno, trattati con un mix di e interferone a basse dosi (proteina anti-cancro) manifestavano una riduzione considerevole nella crescita delle cellule tumorali.

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