I carrelli della spesa sono un ricettacolo di pericolosi batteri

Carrello della spesa

Carrello della spesa

Torniamo a parlare dei luoghi e degli oggetti di uso comune in cui si annidano maggiormente virus e batteri.

Avevamo parlato delle tastiere e scrivanie degli uffici per poi passare ai bancomat automatici e oggi è necessario aggiungere un nuovo oggetto alla lista.

Secondo una ricerca dell’Università dell’Arizona, infatti, un oggetto in grado di trasmettere potenziali batteri infettivi è il carrello della spesa.

La motivazione? il frequente utilizzo e la scarsa igiene degli utilizzatori si sono rivelati una combo micidiale, in quanto a contaminazione.

Il carrello della spesa diventa infatti il luogo preferito dei batteri per annodarsi e attaccare.

Per quanto riguarda il tipo di batteri che possiamo trovarci, per la maggior parte delle volte (72%) si tratta di batteri fecali (!!!).

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Carie infantile: scoperto batterio che la provoca

Bimba dal dentista

Bimba dal dentista

Uno dei problemi che più caratterizza l’infanzia è sicuramente la carie dentale.
Troppe caramelle, troppi dolci e qualche disattenzione sono alla base dei cosiddetti denti cariati dei più piccoli.

Tuttavia è alcuni ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge hanno recentemente individuato un nuovo batterio che, secondo le analisi svolte, provocherebbe proprio la carie infantile, ovvero quella che interessa i bimbi nei primi sei anni di vita.

Il colpevole prende il nome di Scardovia wiggsiae. Una scoperta molto importante nell’ambiente odontoiatrico, soprattutto perché apre la strada alla messa a punto di tecniche volte a prevenire l’insorgere della patologia.

foto © pourfemme

I bancomat sono un luogo di proliferazione per i batteri

bancomat

bancomat

Continuiamo con la classifica degli oggetti comuni più pericolosi in materia di batteri.

Se avevamo parlato in passato della tastiera del PC negli uffici, oggi passiamo al vaglio un’altra tipologia di oggetto: il bancomat.

In effetti, il bancomat automatico, se all’interno è ricco di contanti, all’esterno è allo stesso modo ricco di batteri e microbi!

A dirlo è il dottor Richard Hastings sulle pagine del Telegraph.

Addirittura il medico arriva ad equiparare uno sportello bancomat ad un bagno pubblico, in quanto a livello di batteri su di esso presenti.

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Carboidrati e Zuccheri sono nemici dei nostri denti

Denti

Denti

Parliamo di salute dei denti poiché recentemente dell’argomento se ne sono occupati i ricercatori dell’Università di Rochester.

Gli studiosi hanno cercato di capire quali alimenti potessero avere, se assunti, l’infausta conseguenza di provocare disturbi e patologie dentali come la formazione della placca, la riduzione dello smalto e la carie.

Ebbene, è stato notato che esiste una combo di alimenti che, se combinati assieme, possono andare a sviluppare proprio i sopracitati disturbi.

Secondo i ricercatori si tratta degli zuccheri e dei carboidrati che, insieme, portano alla corrosione dei denti.

In effetti sono proprio i sopracitati alimenti a rendere molto più attivi i batteri pericolosi per i nostri denti.

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Scrivanie dell’ufficio e tastiere del PC cariche di batteri e agenti patogeni

tastiera-pc

tastiera-pc

Attenzione a dove mettete le dita, perché potreste creare un ponte tra il vostro corpo e quantità innumerevoli di germi e batteri.

Sembrerebbe, infatti, che le tastiere siano un vero e proprio ricettacolo di sporcizia e bacilli, andando a finire alla cima della Top Five degli oggetti più sporchi di sempre.

Lo si è stabilito dopo che Ecoform (azienda del settore della sanificazione degli ambienti) ha condotto uno studio a riguardo.

Il risultato lascia a bocca aperta: le scrivanie degli uffici e le stesse tastiere dei PC hanno una forte carica patogena.

Questo significa che, potenzialmente, i nostri luoghi di lavoro sono ambienti malsani, capaci di provocare malattie al nostro organismo.

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Un batterio per essere pià intelligenti

Mycobacterium Vaccae

Mycobacterium Vaccae

Non tutti i batteri vengono per nuocere.
Alcuni, infatti, hanno un’azione positiva sul nostro organismo, o meglio sulla nostra intelligenza.

Lo sostengono la dottoressa Dorothy Matthews e la professoressa Susan Janks, le quali hanno presentato la propria tesi all’American Society of Microbiology, annuale congresso in corso a San Diegno.

Le due, infatti, hanno studiato uno speciale batterio chiamato Mycobaterium vaccae, il quale  avrebbe come positivo effetto quello di stimolare l’intelligenza e ridurre l’ansia.

Lo studio è stato condotto su alcuni topi, divisi in due gruppi. A uno di questi gruppi è stato somministrato proprio il sopracitato batterio, grazie al quale i ricercatori hanno notato un’aumentata attività nel cervello dei topi insieme all’innalzamento dei livelli di serotonina.

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Troppa disinfezione aumenta la resistenza dei batteri

ospedaleOrmai i disinfettanti tascabili sono diventati una realtà, tanto che quelli che sono abituati a prendere giornalmente il treno, ne sanno riconoscere l’odore lontano un miglio.

Perché ora come ora sono davvero moltissime le persone che li utilizzando spalmandoseli sulle mani come semplice crema idratante: insomma, stiamo vivendo l’epoca della maniacalità dell’igiene.

Non che questo non sia assolutamente basilare nella vita delle persone ma, come tutte le cose, è l’eccesso a creare danni e disturbi.

E in effetti l’uso di tali sostanze può avere il nefasto effetto di rendere ancora più resistenti i batteri ai farmaci e agli antibiotici, facendoli diventare praticamente imbattibili.

Si tratta di un ‘comportamento’ che si è notato soprattutto negli ospedali, dove la disinfezione, ovviamente, è all’ordine del giorno. La ricerca, riportata dalla rivista Microbiology, ha messo in luce che proprio in queste strutture, un particolare batterio chiamato Pseidomonas Aeruginosa ha tirato fuori gli artigli, modificando la sua struttura e diventando praticamente intaccabile alle normali terapie.

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Lo sporco aiuta nella guarigione delle ferite

sporcoIn un momento particolare come questo, quando sui treni e sui mezzi pubblici si vedono sempre più persone pulirsi le mani con gli ormai molto in voga disinfettanti tascabili, questa notizia appare totalmente fuori luogo, eppure è la verità.

Sembrerebbe, infatti, che i bambini più sporchi siano quelli più sani. Una visione secondo la quale i germi e i batteri che si trovano naturalmente nell’ambiente in cui viviamo, non rappresentano soltanto delle terribili minacce per la nostra salute ma, al contrario, un vero toccasana!

A questa conclusione sono giunti alcuni ricercatori dell’unviersità di San Diego. Studiando, infatti, le più comuni ferite cutanee, hanno scoperto che l’organismo reagisce meglio se la porzione di pelle in cui si trova la ferita non è del tutto pulita e quindi abbastanza ricca dei temibili stafilococchi.

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