Gravidanze ravvicinate: il secondogenito a rischio di autismo

Seconda Gravidanza

Seconda Gravidanza

Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell’ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a gravidanze ravvicinate.

Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del secondogenito, esponendolo a un maggior rischio di autismo.
E’ questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi pubblicata su Pediatrics.

In effetti i ricercatori hanno affermato che due gravidanze a meno di 12 mesi di distanza alzano il rischio di avere un bimbo autistico del 3,1%.

La valutazione è stata effettuata dopo aver preso in considerazioni più di 500mila di secondogeniti, tra i quali alcuni erano proprio autistici.

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Autismo: la presenza di un cane diminuisce l’ansia e lo stress nei bambini

Bimbo e cucciolo di cane

Bimbo e cucciolo di cane

L’autismo è un disturbo che interessa la funzione cerebrale al quale, ancora oggi, non si è trovata una spiegazione o un rimedio.

Tuttavia esistono varie terapie e metodologie che aiutano i soggetti affetti da autismo ad uscire dal proprio guscio portandoli a rapportarsi col mondo esterno.

Oggi si aggiunge una nuova ‘terapia’, capace di abbassare i livelli di stress nei bambini autistici.

Molto semplicemente, si tratta di tenere un cane in casa.

Una considerazione che si legge su Psychoneuroendocrinology: un cane addestrato in modo specifico riesce a migliorare i rapporti interpersonali del bambino, aiutandolo a diminuire lo stress legato alla sua condizione.

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Autismo: con lo studio dei primi vagiti si diagnostica il disturbo in anticipo

Bimbo

Bimbo

L‘autismo è una patologia che spesso, in un bambino, viene diagnosticata relativamente tardi e che, conseguentemente, ritarda terapie adatte per aiutare la persona colpita.

Ma da oggi in poi potrebbe non essere più così in quanto alcuni ricercatori dell’Università del Kansas sostengono che è possibile individuare l’autismo sin dai primi vagiti di un neonato.

La scoperta è stata fatta dopo aver lavorato con 232 bambini di età variabile, ovvero dai 10 mesi ai 4 anni. Di questi bambini sono state registrate le impressioni vocali per ben 1500 giorni, ovvero più di 4 anni.

Successivamente l’analisi è avvenuta attraverso Lena, un nuovo sistema informatico di analisi che prende in considerazione 12 parametri di linguaggio.

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Autismo: scoperti 300 geni colpevoli

Genetica

Genetica

Continuano le ricerche scientifiche volte a scoprire le cause dell’autismo.

Se, infatti, nel passato si brancolava nel buio, oggi si fanno ipotesi e si danno risposte.
Una di queste è di recente divulgazione ed è stata pubblicata su ‘Nature‘ sulla base di una ricerca dell’Auutisme Genome Project.

Gli studiosi, infatti, avrebbero individuato un gruppo di geni responsabili dell’autismo, in tutte le sue innumerevoli forme.

A quanto pare i geni ‘colpevoli’ dell’autismo sarebbero circa 300 che, combinati in materia diversa, danno origine a infinite varianti di autismo.

Proprio per questo, quindi, l’autismo è così vario e presenta caratteristiche così diverse da paziente a paziente.

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Autismo e dieta senza glutine

Alcuni dati emersi da studio Americano i sull’autismo hanno evidenziato che negli stati uniti 1 bambino ogni 150 é affetto da autismo.Di questi tra il 50 e l‘85% seguono una dieta senza glutine e senza caseina e hanno avuto significativi miglioramenti nei disturbi comportamentali
Nei bambini autistici si riscontrano problemi gastrointestinali e allergie a un tasso maggiore rispetto ai bambini non autistici.Oltre alle problematiche comportamentali tipiche del disturbo autistico i bambini affetti presentano una molteplicità di sintomi: l‘85% sintomi di malassorbimento.Notevoli anche le percentuali di bambini con reflusso esofageo e di duodenite in circa la metà degli individui affetti,ma anche diarrea, stipsi, flatulenza, eruttazione e dolori addominali.
A causa di questi disturbi i bambini autistici spesso hanno livelli più bassi di magnesio, zinco, calcio e B6 nel sangue. Uno studio recente di Jyonuchi ha dimostrato il legame esistente tra individui affetti da autismo con sintomi gastrointestinali e sintomi comportamentali sulla base della risposta immunitaria cellulare alla caseina
L‘adozione di una dieta senza glutine e senza caseina nel trattamento dell‘autismo dovrebbe quindi dare dei benefici.Il problema è però,l‘assenza di un uffializzazione dei dati emersi dalla ricerca
In uno studio iniziale di Cade, nell‘81% di individui sottoposti a una dieta senza glutine e caseina erano stati riscontrati miglioramenti a livello sia verbale che comportamentale nell‘arco di soli tre mesi.

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