Attività fisica: inutile per le persone con DNA pigro

shutterstock_8512582Quando ci si guarda allo specchio, si addocchiano i rotolini e si decide di dire ‘no’ alla ciccia, oltra alla dieta la forza di volontà ci spinge ad iscriverci in palestra col fine di sudare e tonificarsi.

Ma se dopo innumerevoli sedute di attrezzi vari, corsi di spinning, pilates e affini i risultati non si vedono, cominciami a chiederci dove stiamo sbagliando.

Ebbene, è giunto il momento di mettersi il cuore in pace. Perché se non si ricava nessun beneficio fisico dallo , la causa va ritrovata nel nostro DNA!

A dirlo è una ricerca dell’University of London che ha analizzato 500 volontari sottoposti ad 5 giorni a settimana.

Ma è stato osservato che il beneficio per il corpo, inteso in quantità di ossigeno presente del sangue, non era uguale per tutti i volontari, anzi!

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L’attività fisica accresce il quoziente intellettivo

foto_sportTempo fa avevamo detto che la giocoleria aiuta a sviluppare l’ e oggi rincariamo la dose con l’aggiunta del fitness.

Lo studio è stato condotto dall’università svedese di Gothenburg con il coinvolgimento di quasi tutti gli uomini svedesi nati tra il ‘50 e il ‘76 con una serie di test al diciottesimo anno di età, momento durante il quale i ragazzi dovevano sottoporsi alla classica visita per il servizio militare.

Ebbene, quello che ne è scaturito va contro lo stereotipo che vuole l’uomo sportivo poco intelligente.
Perché è stato scoperto che coloro che in età adolescenziale hanno svolto , sono decisamente più intelligenti rispetto a coloro che hanno condotto una vita sedentaria, tanto che una volta adulti, i risultati ottenuti all’università o durante la carriera lavorativa erano decisamente migliori rispetto ai colleghi non sportivi!

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Dieta equilibrata e attività sportiva per combattere il diabete

sportDa poco ha avuto luogo la “”, un appuntamento durante il quale al centro dei dibattiti c’è proprio questa patologia legata indissolubilmente alla cattiva produzione di insulina da parte del nostro organismo.

Un’appuntamento che, quest’anno, ha centrato l’interesse sul tema della prevenzione e dell’educazione, proprio col fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.
Perché il , se tenuto sotto controllo, può aiutare a prevenirne i rischi. Al centro dell’attività di prevenzione, dicono gli esperti, ci vuole, ovviamente una dieta equlibrata, ma anche tanto e sano .

Perché, come hanno affermato gli esperti nel corso della giornata, avere il ma tenerlo sotto controllo attraverso l’ e la regolare hanno la conseguenza positiva di far vivere, a colui che ne è affetto, un’esistenza complietamente normale. Leggi tutto »