Celiachia: sempre più spesso si manifesta nell’età adulta

Grano

Grano

Più che nascere intolleranti al glutine, la celiachia è un’allergia che si manifesta principalmente in età avanzata.

A dimostrarlo è una ricerca che ha unito le forze di diverse università, tra le quali figura anche quella di Ancona.

Dopo aver analizzato diversi campioni di sangue per ben 15 anni, è emerso che l’intolleranza al glutine si sliluppa maggiormente in età adulta, con un’incidenza maggiore negli anziani.

In effetti, nella poplazione più anziana, l’incidenza della celiachina è due volte e mezzo superiore rispetto alla restante popolazione.

La motivazione di questo tardivo sviluppo non è ancora chiara.

Tuttavia i ricercatori pensano che lo sviluppo tardivo sia dovuto, per la maggior parte, ad un abbondate  e reiterano consumo negli anni di grano contenente glutine tossico. Leggi tutto »

Videogiochi per migliorare le prestazioni cognitive degli anziani

Anziani al PC

Anziani al PC

E chi l’ha detto che i videogiochi debbano essere appannaggio dei soli giovani?

Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.

Tuttavia è proprio il caso che i più anziani comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i videogiochi in particolare potrebbero, al contrario essergli di grande aiuto.

A dirlo è una ricerca condotta dall’Università della California, secondo la quale i videogiochi fungono da allena-cervello, aiutando i più anziani a migliorare le proprie prestazioni cognitive.

Lo studio è stato pubblicato su PLos One evidenzia come, dopo solo 10 ore di gioco su un gioco di allenamento della percezione visiva, gli anziani siano riusciti a migliorare le proprie prestazioni nonché la memoria visiva, arrivando a miglorarla del 10%.

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Uomo: se si abbassa il testosterone a perderne è anche la salute

Uomo Anziano

Uomo Anziano

Recentemente l’University of Western Australia ha condotto una ricerca che correla la riduzione del testosterone negli uomini anziani alla probabile insorgenza di malattie.

Lo studio ha infatti analizzato 3000 anziani al di sopra dei 70 anni, i quali sono stati monitorati per ben 7 anni.

Dei volontari sono stati presi in considerazione molti aspetti che comprendevano la fragilità, ovvero il momento in cui la salute cominicia a venir meno e altri aspetti della vita di un uomo: la deambulazione, l’affaticamento.
A completare il quadro ci ha pensato lo stato di salute generale del paziente, ovvero le eventuali malattie cardiache eccetera.

Ebbene, quello che i ricercatori hanno evidenziato è che molto spesso nella vita di un uomo si assiste ad un generale abbassamento dei livelli di testosterone, i cui livelli hanno come negativa conseguenza quella di compromettere le aree vitali del paziente e, quindi, la salute generale.

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Lenti Multifocali: Alto rischio di caduta e infortunio per gli anziani

Occhiali da vista

Occhiali da vista

Se siete in là con gli anni e vi trovate a dover scegliere un nuovo paio di occhiali da vista, gli esperti vi consigliano di evitare le lenti multifocali.

Insomma, avere occhiali diversi, ciascuno con una specifica funzione, è meglio che averne uno che, nella stessa lente, le comprenda tutte.

Questo perché un recente studio australiano condotto dalla University of New South Wales ha evidenziato come le lenti multifocali abbiamo un pessimo rovescio della medaglia: aumentano i rischi di caduta per gli anziani.

La ricerca si è svolta su un gruppo di 600 persone sopra i 65 e gli 85 anni, persone che utilizzavano lenti multifocali almeno tre volte a settimana.

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La Vitamina C rafforza le ossa degli anziani

Spicchio di Arancia

Spicchio di Arancia

L’età che avanza porta purtroppo con sé una serie di patologie tra le quali può altresì ritrovarsi l’indebolimento delle ossa.

Non è fatti infrequente imbattersi in anziani dalle ossa fragili che, per questo motivo, rischiano molto di più di incorrere in fratture e affini.

Per ovviare questo problema i ricercatori consigliano la giusta assunzione quotidiana di Vitamina C.

A dirlo è l’osservatorio della Federazione nazionale dei produttori di prodotti salutistici che, dopo aver monitorato quasi 1000 persone per circa 15 anni, ha dichiarato che assumere Vitamina C nelle giuste quantità riduce del 44% il rischio di frattura ossea.

Insomma, devono ancora essere fatti vari studi in merito, ma credo che non dia fastidio a nessuno mangiare un’arancia al giorno.

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Longevità: il sovrappeso negli anziani allunga la vita

anzianiSe durante la giovinezza e l’età adulta si vive una guerra costante al grasso corporeo, la scienza dice che ci si può lasciare andare almeno un pochino quando si diventa anziani.

Un assunto sostenuto dall’University of Western Australia che ha svolto una ricerca proprio in questa direzione.

Il coordinatore del gruppo, il professore Lleon Flicker, ha esaminato più di 9000 persone oltre i 70 anni, misurandone l’indice di massa coroporea.

Ebbene, i risultati non lasciano spazio a dubbi: perché è stato riscontrato che le persone con un indice superiore a 25, avevano un maggiore aspettativa di vita rispetto ai più magrolini.

Insomma, ancora una volta il grasso corporeo ‘consentito’ per una buona salute deve essere rivisto dagli studiosi, in modo da creare degli standard ad hoc.

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Il succo d’uva rinforza la memoria

Corpo UvaIn un certo qual modo avevamo già parlato dell’uva che, sotto forma di vino rosso, sarebbe una buona alleata nella lotta alla carie.

Ebbene, una nuova ricerca dell’Università di Cincinnati mette nuovamente sotto il microscopio questo meraviglioso frutto che, questa volta sotto forma di succo, sarebbe molto utile per la memoria.

I risultati della ricerca, condotta per tre mesi su 12 anziani tra i 75 e gli 80 anni, sono stati resi noti durante il Polyphenols and Healt Conference.
Agli anziani coinvolti, che soffrivano di una precoce perdita di memoria a breve termine, è stato fatto assumere per tre mesi una varietà al 100& pura di succo d’uva. Ebbene i risultati sono stati sorprendenti, perché gli anziani coinvolti hanno migliorato addirittura del 75% le proprie prestazioni mnemoniche.

L’innegabile effetto benefico proviene dagli antiossidanti contenuti naturalmente nella buccia e nel succo dell’uva. Insomma, questa bevanda potrebbe diventare un toccasana sia per gli anziani ma anche per i giovani alle prese con esami universitari e compiti in classe. Leggi tutto »

Gli antiossidanti aiutano a mantenere un adeguato tono muscolare

anziani_0La salute non è solo questione di fortuna ma anche di costanza e strategia.
Per quanto riguarda il mondo degli anziani si sa che l’avanzare dell’età determina una diminuzione del tono muscolare e, quindi, un’uguale diminuzione della forza fisica.

Ma la risposta a questo decadimento fisico può essere trovata nell’alimentazione. A dirlo è un’equipe dell’università di Pittsburgh che, attraverso una recente ricerca, ha messo in luce che una dieta ricca di antiossidanti aiuta a mantenere un tono muscolare adatto all’età che si ha.

Secondo la dottoressa Newmann, responsabile della ricerca, questi antiossidanti dovrebbero essere assunti, soprattutto, sotto forma di vitamine C ed E che, per l’appunto, sono ricche di questi elementi.

Ovviamente la sola assunzione di queste vitamine non è sufficente a garantire il ritorno della forza di un tempo, perché la strategia prevede anche una giusta e regolare attività fisica.

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Mangiare di meno allunga la vita degli anziani

anzianoSono molte le indicazioni mediche e comportamentali che gli anziani dovrebbero seguire per migliorare la qualità della vita oltre che ad accrescerne la lunghezza.

L’ultimo studio arriva da In Chianti (invecchiare in Chianti) che, negli ultimi 9 anni, ha condotto una ricerca su circa 900 aniziani residenti nei dintorni del capoluogo toscano.

I primi risultati parlano chiaro: la longevità sembra essere in parte legata all’alimentazione, o meglio alla quantità di cibo ingerito quotidianamente nel nostro organismo. La ricerca in questione, che poi sarà pubblicata sulla rivista “age and ageing“, mette in luce che il regime calorico di una persona anziana dovrebbe essere di 700 Kcal in meno rispetto a quello di una persona più giovane.

Insomma, parlando semplicemente, alle persone anziane basterebbe ridurre la quantità di cibo ingerita giornalmente del 10% per ottenere benefici a lungo termine. Questa variazione, infatti, abbassa notevolmente il rischio di incorrere in potenziali disabiltà motorie.

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Alzheimer prevenirlo con sport e alimentazione

Cosa fare per prevenire il morbo di Alzheimer,la forma più comune di demenza senile?
La risposta sembra essere attivita’ fisica e dieta mediterranea
Nikolaos Scarmeas, della Columbia University di New York ha pubblicato sul Journal of the American Medical Association alcuni dati che dimostrano proprio questo
Gli esperti hanno seguito 1.880 anziani sani per oltre cinque anni, documentando la loro dieta e l’attivita’ fisica svolta. Nel corso degli anni alcuni degli anziani seguiti nell’indagine hanno sviluppato l’Alzheimer.
Analizzando i dati e’ risultato che un grado di attivita’ fisica moderato puo’ ridurre il rischio di ammalarsi dal 29% al 41% e un’attivita’ fisica intensa dal 37% al 50%. E’ emerso inoltre che una dieta sana, ricca di frutta, verdura e pesce e povera di carni rosse, riduce il rischio dal 32 al 40%.
Gli effetti di ginnastica e dieta sana, inoltre, si sommano in modo sinergico determinando un’ulteriore riduzione di rischio