Cina: aborti a prezzo stracciato
Un cartellone dell’ospedale Huaxi di Chongqing, in Cina ha questo slogan:
“Gli studenti sono il nostro futuro, ma quando succede loro qualcosa, chi li protegge? Chi viene da noi per interrompere la gravidanza può ricevere il 50% di sconto semplicemente mostrando il tesserino universitario. Le tecniche chirurgiche abortive sono tra le più avanzate al mondo. L’operazione è veloce, non fa male, e non modifica l’utero. Se vieni ad abortire da noi subito dopo l’intervento potrai fare tutto ciò che vorrai, e la tua vita da studente tornerà esattamente come prima”.
Parole che sconvolgono tutto il mondo ma non la Cina,dove l’aborto rappresenta secondo molti un metodo anticoncezionale.Basti pensare che pochi mesi fa la modella Lin Chi-ling si è trovata costretta a fare causa a una clinica privata di Dongguan, nel Guangdong, per aver sfruttato la sua immagine per promuovere i propri “aborti rapidi e indolore” a un costo di 400 Yuan (40 Euro).
Il governom per fermare questo business particolarmente redditizio, ha vietato alle cliniche che praticano gli aborti di farsi pubblicità sui giornali, sui canali televisivi e sui display dei luoghi pubblici.Gli ospedali si sono così spostati direttamente nelle scuole
Le statistiche ufficiali parlano di 13 milioni di interruzioni di gravidanza ,dati sottostimati dal momento che tengono in considerazione solo le operazioni praticate nelle cliniche autorizzate.Sono maggiormente studenti che, per non perdere la faccia, per non farla perdere ai genitori, o per rispettare la politica del figlio unico sostenuta da Pechino, sono costretti a ricorrere all’aborto sempre più spesso, non potendosi permettere i 600 Yuan dell’intervento continuano ad affidarsi ai medici abusivi.
Ora mi chiedo: E giusto continuare a praticare le interruzioni di gravidanza nell’illegalità o è giusto rivolgersi agli ospedali che offrono sconti agli studenti?
