Le relazioni d’amore lunghe proteggono da malattie mentali e dipendenze

amore

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A quanto pare una fonte inesauribile di benessere per la nostra psiche e il nostro corpo non è l’amore in generale, ma quello con una lunga durata.

Una ricerca effettuata dall’Università di Otago, infatti, afferma che le relazioni d’amore lunghe fanno bene al nostro equilibrio mentale, proteggendo non solo dalle patologie psicologiche ma anche dalle dipendenze di alcool e droghe.

Una conclusione che giunge dopo uno studio su 1000 volontari, tra i quali si è notato che le malattie mentali avevano proprio una minore incidenza tra le persone che vivenvano una relazione d’amore da lungo tempo.

Questo succede, dicono gli esperti, perché in una relazione che funziona le persone possono contare sempre sul supporto emozionale (e anche materiale) del partner, capace di dare una mano nei momenti più difficili. Leggi tutto »

Il matrimonio stempera l’aggressività degli uomini

matrimonio

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Uomini aggressivi? una soluzione c’è, e si chiama matrimonio.

O almeno, questa è la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della Michigan State University, i quali hanno poi pubblicato le proprie conclusioni sulla rivista ‘Archives of General Psychiatry‘.

Il risultato è arrivato dopo uno studio durato più di 12 anni su più di 250 coppie di gemelli maschi tra i 17 e i 29 anni.

E’ infatti emerso che erano proprio i gemelli sposati ad essere meno aggressivi verso il prossimo, evitando altresì di cadere in comportamenti nettamente antisociali.

Il motivo si deve ritrovare nella necessaria acquisizione, da parte del neomarito, di regole dettate dalla convivenza nonché dai rapporti con i parenti di lei.

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Il tipo di corteggiamento determina la longevità della coppia

coppia

coppia

La durata di un amore non è solo questione di intesa e compromessi.

A quanto pare la stabilità della coppia la si può evincere già a partire dalla fase di corteggiamento.

A dirlo sono i ricercatori dell’University of Kansas, che hanno poi pubblicato le conclusioni dello studio su Communication Quarterly.

La ricerca ha preso in considerazione le risposte ad alcuni questionari di più di 5000 persone, le quali si sono trovate a dover mettere su carta il proprio amore e corteggiamento.

I tipi di corteggiamento individuati sono sostanzialmente cinque: corteggiamento fisico, educato, tradizionale, sincero e giocoso.

Ma facciamo un po’ di chiarezza: il corteggiamento fisico è quello durante il quale si crea un legame istanteo e immediato, in cui a farla da padrone è sicuramente l’attrazioen fisica.

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Per le relazioni lunghe gli uomini preferiscono le donne con un bel viso

Coppia

Coppia

Quali preferenze hanno gli uomini eterosessuali in materia di donne?

A rispondere al quesito ci ha pensato una ricerca dell’Università del Texas, poi pubblicata su Evelution and Human Behaviour.

Ebbene, dopo aver interrogato 375 soggetti tra uomini e donne i ricercatori hanno tratto le proprie conclusioni.

A quanto pare, se gli uomini decidono di intraprendere un’avventura mordi e fuggi, le preferenze ricadono su un bel corpo femminile.

Al contrario per le storie lunghe ed importanti la preferenza va alle donne con un bel viso.

Le donne, invece, sia che si tratti di relazioni brevi, sia che si tratti di storie lunghe ed importanti, preferiscono sempre un bel viso. Leggi tutto »

L’amore crea dipendenza, come le sostanze stupefacenti e i dolci

cuore spezzato

cuore spezzato

C’è l’astinenza da sostanze stupefacenti, da nicotina, alcolici, dolci e…amore!

A questa conclusione sono giunti alcuni studiosi della Rutgers University dopo aver analizzato alcuni studenti lasciati dal proprio fidanzato o fidanzata.

Pubblicata su Journal of Neuropshycology, la ricerca ha mostrato come l’osservare le immagini dei propri ex o delle proprie ex mettesse in moto quelle zone nel cervello legate al concetto di desiderio e alla dipendenza, nonché  a quelle legate, addirittura, al dolore fisico.

A questo punto abbiamo la prova scientifica da mostrare alle persone scettiche riguardo che la fine di un amore può essere molto dolorosa e creare scompensi fisici non da poco! Leggi tutto »

Crisi di coppia: quando ci si lascia è l’uomo a soffrire di più

Crisi di coppia

Crisi di coppia

Quando l’amore finisce, o più semplicemente si affronta una crisi di coppia, a cominciare sono le pene del cuore e dell’anima.

Cala l’appetito, ci si chiude in se stessi e si aspetta che il tempo, unica cura valida in questi casi, faccia il suo lento corso.

Tuttavia sembra che a soffrire maggiormente non sia tanto il gentil sesso quanto… i maschietti!

A dirlo è una ricerca condotta dalla Wake Forest University la quale afferma che la fine di una storia o una forte crisi siano sentite molto di più dagli uomini rispetto alle donne.

Essi, infatti, sono poco inclini alla confidenza e, conseguentemente, non riuscendo a sfogarsi, si tengono dentro tutti i crucci sentimentali.

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La felicità della coppia? ce la insegna Michelangelo

pieta-michelangelo1Ogni tanto sembra che i ricercatori e gli psicologi vogliano trovare delle ricette o dei procedimenti standard seguendo i quali sia possibile rendere longeva e felice una coppia.

Poco tempo fa, infatti, parlavamo della teoria secondo la quale la felicità in amore andrebbe a collocarsi in una corretta ed equa divisione dei compiti all’interno della casa.

Di tutt’altro avviso sono i ricercatori della Northwestern University che hanno pubblicato la loro visione del problema con relativa soluzione sul Current Directions in Psychological Science.

La soluzione, molto artisticamente, è stata chiamata “Fenomeno Michelangelo”, rifacendosi alla famosa capacità dell’artista di intuire la forma ideale all’interno del pezzo grezzo di marmo.

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Sesso “solo” con 11 partner

Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, durante il Congresso della Società Europea di Ginecologia ha illustrato i dati raccolti durante uno studio sulla contracezione.La ricerca ha coinvolto un campione mondiale di oltre 9600 donne tra 16 e 49 anni,di cui oltre la metà europee, di cui 505 italiane.
La ricerca è stata realizzata per approfondire quale conoscenza abbiano signore e ragazze su contraccezione e ormoni, e quali siano le attese e i comportamenti sessuali del mondo femminile. L’età media del primo rapporto è a 18 anni. Scendendo nel dettaglio, il 17% confessa di averlo fatto prima dei 15 anni e il 32% prima dei 17. Quasi la metà delle donne che hanno partecipato all’indagine ha fatto sesso per la prima volta quando era ancora minorenne.
Le donne coinvolte in media hanno avuto “solo” 11 diversi partner nell’arco della propria vita sessuale: Le asiatiche hanno in media 14, 3% uomini, le Sud Americane, 12, e le Nord Americane, circa 11,mentre,le donne europee solo 10.

Il Mal d’amore porta al Malessere generale

Una delusione d’amore manda il cuore in pezzi. E fa realmente male alla vittima di Cupido. Un gruppo di ricercatori dell’Universita’ della California ha infatti scoperto un collegamento genetico tra il dolore fisico e il rifiuto sociale. Questo significa, secondo quanto riportato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che la rottura di un rapporto puo’ essere davvero molto dolorosa anche a livello fisico. Gli scienziati hanno trovato che il gene ‘OPRM1′ (recettore mu per gli oppioidi), che regola i piu’ potenti antidolorifici del nostro corpo, e’ anche coinvolto nelle esperienze sociali molto dolorose. Una variazione di ‘OPRM1′, spesso associata al dolore fisico, e’ legata anche alla quantita’ di dolore sociale che una persona sente quando viene rifiutata. Alcune persone, in particolare, presentano una rara forma del gene e sono piu’ sensibili al rifiuto e quindi al dolore sociale. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i campioni di saliva di 122 volontari per capire quale versione del gene ‘OPRM1′, quella piu’ sensibile o meno, avevano i soggetti. In primo luogo, i volontari hanno risposto a una serie di domande per misurare la propria sensibilita’ al rifiuto. Sono stati invitati poi a esprimere il proprio accordo o disaccordo con affermazioni tipo “Io sono molto sensibile a tutti i segnali di una persona che non vuole parlare con me”. Infine, i ricercatori hanno testato le emozioni di 31 volontari quando sono stati volutamente esclusi da un gioco al computer che prevedeva un scambio di una palla virtuale tra i partecipanti.
“Le persone con la rara forma del gene del dolore, che hanno mostrato in precedenti lavori di essere piu’ sensibili al dolore fisico, hanno anche segnalato i piu’ elevati livelli di sensibilita’ al rifiuto e hanno dimostrato una maggiore attivita’ nella regione del cervello associata al dolore sociale quando sono stati esclusi”, ha spiegato Naomi Eisenberge, una delle autrici dello studio. E’ la prima volta che gli scienziati sono riusciti a dimostrare che i geni coinvolti nel dolore fisico sono legati a loro volta a esperienze mentalmente dolorose, come quella di una rottura amorosa.

IL SESSO SICURO NON VA IN VACANZA

Estate tempo di amori e la SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia),anche,quest’anno promuove una serie di iniziative a favore del sesso sicuro,che ha L’obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione e dell’informazione . La campagna Scrivi la tua pillola d’amore estivo”, in collaborazione con il CTS (Centro Turistico Studentesco e giovanile)è già partita a metà giugno,e terminerà a fine agosto toccando 10 tra le principali città italiane (Roma, Bari, Modena, Perugia, Bologna, Torino, Milano, Genova, Firenze, Venezia).
Un “kit” costituito da una T-shirt per portarsi “cuciti addosso” i propri punti fermi sull’amore;La magliettina con la frase “L’Amore è” potrà essere personalizzata da ogni singolo ragazzo
Una guida tascabile Travelsex con frasi salvavita e i principali consigli per sapere dove e chi rivolgersi in caso di emergenza.La guida può essere scaricata,anche dal sito Sceglitu.it
Un gioco a premi :Chi si fotografa con la maglietta personalizzata può mettere la foto sul sito Sceglitu.it, dove tutti i partecipanti possono ,anche,votare

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