Assumere alcolici durante l’adolescenza predispone alla depressione nell’età adulta

Alcool e giovani

Alcool e giovani

Dell’abitudine dei giovani di bere alcolici ne hanno parlato in molti: dalle televisioni ai quotidiani si tratta di un argomento decisamente trattato e presente sull’opinione pubblica.

E oggi ci aggiungiamo anche noi di saluteweb per riportare una news proveniente dalla ricerca condotta dalla Loyola Univeristy e presentata al congresso della Society for Neuroscience a San Diego.

I ricercatori hanno infatti ipotizzato che l’assunzione smodata di alcolici da parte dei giovani potrebbe avere conseguenze non solo a livello fisico ma anche a livello mentale, andando ad accrescere il rischio di patologie depressive nell’età adulta.

Secondo gli studiosi, infatti, l’assunzione di alcool andrebbe a compromettere alcune connessioni nel cervello, soprattutto a livello della produzione di Cortisolo, l’ormone dello stress.

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Nuove scoperte: l’alcol analcolico

cocktailOccupandosi di ricerche scientifiche e di salute ogni tanto ci si imbatte in notizie che lasciano letteralmente a bocca aperta.

Questa volta si tratta di una scoperta di un team di ricercatori inglesi, i i quali hanno inventato niente poco di meno che… l’alcol analcolico!

O ci troviamo di fronte ad un pasticcio semantico e lessicale oppure il controsenso contenuto nella stessa parola è la triste verità. In effetti è stata recentemente messa a punto una sostanza sintetica capace di conferire la stessa sensazione di benessere ed euforia che di solito gli alcolici portano con sé, senza far temere i classici postumi del giorno dopo.

Sintetizzata in laboratorio a partire da sostanze molto simili a quelle contenute nel Valium, questo alcool analcolico, a detta dei ricercatori, è un modo di combattere la piaga dell’alcolismo in quanto la sua assunzione non causerebbe tutti quei danni all’organismo che crea l’alcool.

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Babbo Natale è un cattivo esempio per le nuove generazioni

623172_checking_the_listCertamente, visto il crescente tasso di obesità nel mondo, avere dei modelli decisamente sovrappeso non è certo un buon esempio.

E visto l’arrivo delle festività natalizie, un esempio di personaggio che ha fatto della sua morbidosa pancia e delle guancie pienotte un vero e proprio status è babbo natale.

Proprio per questo il British Medical Journal lancia un appello affinché il bonario vecchietto si metta a dieta! obeso e per di più alticcio alla guida della slitta, di certo non rappresenta un buon esempio per le nuove generazioni.

Il monito arriva dal professor Nathan Grill dell’Università di Melbourne e dall’illustratore Brendan Halyday che elencano, in articolo apparso nel sopracitato giornale, una serie di comportamenti non proprio corretti nei quali Babbo Natale perseverebbe.

Insomma, l’immagine che i due danno di Babbo Natale non è certamente illuminante: un uomo che, a bordo della sua slitta, va di casa in casa a lasciare i regali ma, nondimeno, accettai bicchieri di brandy che le famiglie gli lasciano in dono. E casa dopo casa il tasso alcolemico nel sangue aumenta: una situazione ancor più grave se si conta che la classica slitta trainata da renne non è dotata di moderne cinture di sucrezza.

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