Gravidanza

Depressione Post-Partum: a soffrirne sono anche i neopapà

Padre e Figlio

Padre e Figlio

La depressione post partum non è questione di sole donne.

A soffrirne, infatti, sono anche i padri.

A dirlo è una ricerca del Medical Research Council di Londra, la quale afferma che la nascita di un bimbo è un grande evento, talvolta traumatico, non solo per le mamme ma anche per i papà, che arriverebbero addirittura a soffrire di depressioni molto simili a quelle che colpiscono il gentil sesso.

Pubblicata su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, la ricerca ha osservato ben 85mila famiglie inglesi nell’arco di ben 13 anni.

Si è visto che la depressione, benché colpisse per la stragrande maggioranza le donne, aveva tra i propri esponenti anche una nutrita fetta di uomini.

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Libido: drastico il calo dopo il parto, ma dopo sei mesi tutto torna alla normalità

neomamma

neomamma

Se durante i mesi successivi al parto notate un calo della libido, state tranquille neomamme, la situazione tornerà presto alla normalità.

In effetti quello che è stato riscontrato empiricamente da molte donne trova ora una conferma scientifica nella ricerca che è stata pubblicata sul Journal of Sexual Medicine.

I ricercatori hanno infatti evidenziato che per l’83% delle donne, ovvero la stragrande maggioranza, il parto elimina qualsiasi desiderio sessuale nei confronti del partner.

In questo, quindi, non c’è assolutamente di anomalo poiché la stessa ricerca afferma che entro sei mesi la situazione rientra, facendo riaffiorare in superficie la libido perduta.

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Parto naturale o cesareo? a svelarlo in anticipo ci pensa il test

Gravidanza

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La gravidanza è un momento molto bello e importante nella vita di ogni donna ma, nonostante questo, procura un discreto livello di apprensione mista a paura alla gestante.

Apprensione che, sicuramente, riguarda il momento del parto e le eventuali ma scongiurabili complicanze e affini.

E se vi dicessi a questo scopo che è stata da poco messa a punto una nuova tecnica medica per capire in anticipo se il parto debba essere naturale o cesareo?

Senz’altro sarebbe un grande passo avanti che ridurrebbe l’ansia della partoriente e i rischi per lei stessa e il nascituro.

Un’azienda svedese, infatti, dopo aver preso nota rei risultati di una ricerca della Liverpool University ha messo a punto un test capace di misurare i livelli di acido lattico nel liquido amiotico.

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Gravidanza: la depressione e l’ansia provocano la nascita di bimbi sottopeso

gravidanza

gravidanza

La depressione, l’abbiamo detto moltissime volte, è il vero e proprio male nero della nostra epoca e diventa una patologia doppiamente pericolosa se a soffrirne è una donna in stato di gravidanza.

Lo dice un team di ricercatori provenienti dalla Bangladesh Rural Advancement Committee e dal Karolinska Instituet.

Più in particolare, gli studiosi sostengono che la tristezza, l’ansia e tutti gli umori affini allo stato depressivo possono ledere al nascituro, arrivando a far partorire bambini sottopeso e a rischio di morte prematura.

In effetti, i ricercatori hanno preso in considerazione più di 700 donne in stato interessante che presentavano i sintomi della depressione.

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Partorire in casa: secondo gli esperti è da sconsigliare

partorire

partorire

E’ un periodo, questo, in cui le famiglie riscoprono le tradizioni e le antiche usanze in materia di gravidanza.

Proprio per questo non deve stupire sapere che, sempre più donne decidono di affidarsi al parto in casa.

Tuttavia non tutti sono d’accordo con questa pratica e, tra questi, troviamo il The Lancet, rivista medica britannica che ha riportato uno studio in materia.

Dopo aver preso in considerazione più di 500mila parti, tra i quali alcuni erano avvenuti presso le abitazioni provate, i ricercatori hanno notato che la più alta morte di neonati avveniva proprio nel sopracitato caso, quello del parto in casa.

Se le morti in ospedale, infatti, raggiungono lo 0,3 per mille, quelle in casa sono più alte, fino ad arrivare all’uno per mille.

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Gravidanza: il cioccolato riduce il rischio di parto prematuro

Gravidanza e cioccolato

Gravidanza e cioccolato

Tra gli alimenti più virtuosi in quanto a effetti benefici possiamo sicuramente annoverare il cioccolato.

Un alimento da consumare, soprattutto, in gravidanza. Certamente non per soddisfare le frequenti voglie quanto, piuttosto, per mantenere bassa la pressione e scongiurare la pre eclapsia, ovvero i parti prematuri.

A dare la suddetta notizia è l’University of Yale, secondo i cui ricercatori il cioccolato sarebbe da preferire tra gli alimenti da inserire nella dieta durante la gravidanza.

Sottoponendo a esami e interviste circa 2500 donne, gli studiosi hanno notato che l’incidenza di parti prematuri fosse nettamente inferiore, circa del 50%, tra le donne amanti del cioccolato.

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Gravidanza: bere alcolici riduce la fertilità del figlio maschio

Gravidanza e Alcool

Gravidanza e Alcool

La gravidanza è un momento in cui la donna deve necessariamente eliminare tutte le cattive abitudini per fare in modo da non incidere sulla salute del suo bambino.

Una di queste cattive abitudini è quella di bere alcolici cosa che, se associata proprio alla gravidanza, può avere ripercussioni poco felici sull’organismo del nascituro.

Per esempio, assumere alcolici può mettere a rischio la fertilità del nascituro, se maschio.

A dirlo è una ricerca dell’Ospedale Universitario di Aarhaus che ha analizzato quasi 350 figli maschi le cui madri erano state monitorate durante la gravidanza.

Insomma, quello che è emerso è che la concentrazione minori di spermatozoi si ritrovava proprio in quegli uomini e ragazzi le cui madri erano solite concedersi alcolici durante la gravidanza. Leggi tutto »

Addio amniocentesi? le diagnosi prenatali saranno affidate ad un semplice esame del sangue

Gravidanza

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La 26esima Assemblea Annuale della Società Europea di Riproduzione umana ed embriologia ha posto le basi per un radicale cambiamento nella prevenzione prenatale.

Gli esperti, infatti, vogliono mandare in pensione l’amniocentesi per affidare ad un semplice esame del sangue il compito di individuare eventuali anomalie del feto durante la gravidanza.

Un deciso passo in avanti per evitare pratiche diagnostiche invasive e di lunga lettura durante i primi mesi di gravidanza.

Questo grazie alle recenti ricerche di un team di olandesi che, a quanto pare, sono in procinto di mettere a punto una tecnica che si basa solo ed esclusivamente sul sangue della futura madre.

Chiaamata MLPA, la tecnica in questione consente di studiare il DNA del nascituro a partre dal sangue di donne in stato interessante con la possibilità di avere i risultati al massimo in tre giorni.

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Gravidanza: fare ginnastica per scongiurare l’obesità nel nascituro

Ginnastica in gravidanza

Ginnastica in gravidanza

Quando si è in dolce attesa è molto importante svolgere attività fisica.

L’arrivo di un bambino, infatti, non deve essere un’ostacolo alla ginnastica leggera, capace di dare benefici non solo alla madre ma anche al bambino.

In questo modo si stimolerebbe la salute, aiutandolo a non essere poi vittima di obesità o sovrappeso.

E la conferma scientifica di quanto sopra detto la abbiamo dall’università di Auckland, poi pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, che ha studiato 84 donne in dolce attesa.

I ricercatori hanno infatti notato che le madri che avevano svolto leggera attività fisica avevano poi partorito bambini in media più leggeri di 143 grammi, e quindi più difficilmente portati all’obesità negli anni successivi.

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Latte Materno: quello delle donne milanesi è più inquinato

allattamento

allattamento

Comunemente si pensa che allattare al seno il proprio figlio sia la scelta migliore, e sicuramente lo è se non fosse per…l’inquinamento.

E tra Napoli, Milano e Piacenza, i ricercatori hanno sentenziato che il latte più inquinato lo producano proprio le donne milanesi.

Questo il risultato di una ricerca condotta in collaborazione dall’Università Cattolica, Ambulatorio Daino e Istituto Mario Negri condotta nel bienno 2008/2009 su 63 donne.

E benché, rispetto agli anni passati, il livello di sostanze inquinanti nel latte si sia decisamente abbassato, rimane comunque il fatto che le donne napoletane abbiano un latte più puro rispetto alle madri milanesi.

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