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	<title>Salute Web &#187; Gravidanza</title>
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	<description>Consigli e suggerimenti per la nostra salute</description>
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		<title>Olio di Pesce per sconfiggere la depressione post partum?</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/04/16/olio-di-pesce-per-sconfiggere-la-depressione-post-partum/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 17:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[depressione post partum]]></category>
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		<description><![CDATA[La gravidanza è una delle esperienze più belle che possa affrontare una donna. Tuttavia si tratta di un momento non privo di insidie, sia durante che dopo la gestazione. In particolare uno dei problemi in cui si può incorrere dopo aver dato alla luce il bimbo è quello della depressione post partum, della quale molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6009" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6009" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/04/mamma-bambino-300x199.jpg" alt="mamma e bambino" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">mamma e bambino</p></div>
<p>La gravidanza è una delle esperienze più belle che possa affrontare una donna.</p>
<p>Tuttavia si tratta di un momento non privo di insidie, sia durante che dopo la gestazione.</p>
<p>In particolare uno dei problemi in cui si può incorrere dopo aver dato alla luce il bimbo è quello della depressione post partum, della quale molte donne si ritrovano purtroppo a soffrire.</p>
<p>Dell&#8217;argomento si è occupata l&#8217;Università del Connecticut attraverso uno studio che mirava a ricercare un rimedio naturale al fenomeno sopra descritto.</p>
<p>Ebbene, dopo aver lavorato con 52 donne incinte, i ricercatori hanno concluso che la prevenzione verso la depressione post-partum può essere effettuata assumendo del semplice olio di pesce, a quanto pare capace di diminire sintomi e disagi derivanti dal disturbo.</p>
<p><span id="more-6007"></span></p>
<p>E&#8217; necessario tuttavia attendere i nuovi sviluppi dello studio, che dovrà in futuro essere svolto su un campione più numeroso per avvalorare l&#8217;ipotesi dell&#8217;utilità dell&#8217;olio di pesce.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;inquinamento è una minaccia per il feto: ansia e depressione le conseguenze</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 16:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell&#8217;epoca moderna. Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l&#8217;inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza. Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children&#8217;s Environmental Health e dall&#8217;Institute of Cancer Research, l&#8217;inquinamento atmosferico è una minaccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6001" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6001" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/04/feto-300x199.jpg" alt="feto" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">feto</p></div>
<p>Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell&#8217;epoca moderna.</p>
<p>Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l&#8217;inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza.</p>
<p>Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children&#8217;s Environmental Health e dall&#8217;Institute of Cancer Research, l&#8217;inquinamento atmosferico è una minaccia per il feto: il nascituro, in effetti, potrebbe soffrire di problemi comportamentali.</p>
<p>Una conclusione che avviene a seguito di test effettuati su 215 bambini (e madri). Si è infatti notato che l&#8217;inquiamento può arrivare fino alla placenta, andando a modificare il DNA del feto.<br />
La conseguenza di questo fenomeno si manifesterebbe durante gli anni dell&#8217;infanzia, che potrebbero essere caratterizzati da problemi d&#8217;attenzione, ansia e addirittura depressione.<span id="more-5999"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © dieta-dimagrante<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auto-ipnosi per ridurre il dolore del travaglio durante il parto</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/02/15/auto-ipnosi-per-ridurre-il-dolore-del-travaglio-durante-il-parto/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 22:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei momenti più difficili (e dolorosi) nella vita di una donna è sicuramente quello del travaglio. Molte degli studi in corso in questo periodo sono volti alla ricerca di procedimenti non farmacologici per diminuire il dolore provato dalla gestante durante il travaglio. Una di queste ricerche trova nell&#8217;auto-ipnosi una metodologia efficace e, soprattutto, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5673" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5673" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/02/glicemia-nelle-urine-gravidanza.jpg" alt="gravidanza" width="300" height="230" /><p class="wp-caption-text">gravidanza</p></div>
<p>Uno dei momenti più difficili (e dolorosi) nella vita di una donna è sicuramente quello del<strong> travaglio</strong>.</p>
<p>Molte degli studi in corso in questo periodo sono volti alla ricerca di procedimenti non farmacologici per <strong>diminuire il dolore</strong> provato dalla gestante durante il travaglio.</p>
<p>Una di queste ricerche trova nell&#8217;<strong>auto-ipnosi</strong> una metodologia efficace e, soprattutto, senza quegli effetti collaterali legati all&#8217;assunzione di prodotti farmacologici.</p>
<p>A fare la scoperta è l&#8217;Università Central Lancashire, il cui team di ricercatori è stato guidato dalla professoressa Soo Down.</p>
<p>In effetti sia l&#8217;epidurale che l&#8217;uso della pepdina o della più potente morfina hanno effetti collaterali negativi, che vanno dall&#8217;ostacolazione dell&#8217;allattamento al seno alla depressione post partum.</p>
<p><span id="more-5671"></span></p>
<p>Con l&#8217;auto-ipnosi, invece, si insegna alla donna a <strong>rilasciare autonomamente le endorfine</strong>, ovvero gli antidolorifici naturali che il nostro corpo è in grado di produrre. In questo modo il dolore diminuisce nettamente e non ci sarebbe la necessità di ricorre a prodotti farmacologici.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © tuttomamma<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gravidanze ravvicinate: il secondogenito a rischio di autismo</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/01/11/gravidanze-ravvicinate-il-secondo-genito-a-rischio-di-autismo/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 22:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[Autismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell&#8217;ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a gravidanze ravvicinate. Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del secondogenito, esponendolo a un maggior rischio di autismo. E&#8217; questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5361" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5361" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/01/seconda20gravidanza203-300x168.jpg" alt="Seconda Gravidanza" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Seconda Gravidanza</p></div>
<p>Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell&#8217;ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a <strong>gravidanze ravvicinate</strong>.</p>
<p>Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del <strong>secondogenito</strong>, esponendolo a un maggior <strong>rischio di autismo</strong>.<br />
E&#8217; questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi pubblicata su<em> Pediatrics</em>.</p>
<p>In effetti i ricercatori hanno affermato che due gravidanze a meno di 12 mesi di distanza alzano il rischio di avere un bimbo autistico del 3,1%.</p>
<p>La valutazione è stata effettuata dopo aver preso in considerazioni più di 500mila di secondogeniti, tra i quali alcuni erano proprio autistici.</p>
<p><span id="more-5359"></span></p>
<p>Il problema che porterebbe allo sviluppo della patologia (le cui cause sono peraltro ancora sconosciute) sarebbero probabilmente da ritrovarsi nella <strong>carenza di nutrienti</strong>, esauriti proprio durante la prima gravidanza a discapito, così, del secondogenito.</p>
<p>Ovviamente si tratta di una questione ancora tutta da verificare poiché, come già affermato, la ricerca sull&#8217;autismo è ancora del tutto in fieri.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © irisgravidanza<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obesità in gravidanza: i neonati rischiano danni ai reni</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/12/03/obesita-in-gravidanza-i-neonati-rischiano-danni-ai-reni/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 19:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mantenere un giusto peso deve essere un obiettivo primario e lo deve essere soprattutto in gravidanza. Una recente ricerca dell&#8217;Università di Washington ha infatti stabilito che le donne obese hanno maggior possibilità di partorire bambini con danni ai reni. La notizia è stata diffusa nel corso della riunione annuale dell&#8217;American Society of Neprhology: l&#8217;analisi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5071" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5071" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/12/shiatsu-gravidanza-300x200.jpg" alt="gravidanza" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">gravidanza</p></div>
<p>Mantenere un giusto peso deve essere un obiettivo primario e lo deve essere soprattutto in <strong>gravidanza</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca dell&#8217;Università di Washington ha infatti stabilito che le <strong>donne obese</strong> hanno maggior possibilità di <strong>partorire bambini con danni ai reni</strong>.</p>
<p>La notizia è stata diffusa nel corso della riunione annuale dell&#8217;American Society of Neprhology: l&#8217;analisi ha preso in considerazione un campione di 24.000 soggetti, tra i quali figuravano sia bambini sani che bambini affetti da insufficenza renale.</p>
<p>Ebbene, dopo un&#8217;attenta osservazione, i ricercatori hanno notato che l&#8217;insufficenza renale era legata essenzialmente all&#8217;obesità della madre.</p>
<p>In particolare il <strong>rischio</strong> tra obesità della madre e danni ai reni per i figli è del<strong> 22%</strong>.</p>
<p><span id="more-5069"></span></p>
<p>Un motivo in più per tenere sotto controllo l&#8217;alimentazione, soprattutto durante la gravidanza.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © shiatsu-latina<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fecondazione artificiale: nuova tecnica che aumenta le possibilità di concepimento</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/11/09/fecondazione-artificiale-nuova-tecnica-che-aumenta-le-possibilita-di-concepimento/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 21:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Concepimento]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Salute donna]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi le coppie con problemi di fertilità avranno una possibilità in più di concepire un figlio. La fecondazione assistita ha fatto passi avanti grazie alla ricerca del Care Fertiliy, istituto inglese. I ricercatori hanno messo a punto un metodo speciale che tratta diversamente gli embrioni andando a raddoppiare le possibilità di concepimento. Questo speciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4837" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4837" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/11/fecondazione_vitro-300x168.jpg" alt="fecondazione in vitro" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">fecondazione in vitro</p></div>
<p>Da oggi le <strong>coppie con problemi di fertilità</strong> avranno una possibilità in più di concepire un figlio.</p>
<p>La <strong>fecondazione assistita</strong> ha fatto <strong>passi avanti</strong> grazie alla ricerca del Care Fertiliy, istituto inglese.</p>
<p>I ricercatori hanno messo a punto un<strong> metodo speciale</strong> che tratta diversamente gli embrioni andando a<strong> raddoppiare le possibilità di concepimento</strong>.</p>
<p>Questo speciale trattamento ha la particolarià di non danneggiare gli embrioni e soprattutto individua in anticipo le anomalie genetiche che i precedenti metodi di fecondazione non erano in grado di stabilire.</p>
<p>Un nuovo modus operandi che arriva ad alzare la possibilità di portare a termine la gravidanza fino al 70%-80% per le donne intorno ai 30 anni.<span id="more-4835"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © bioblog<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;essere umano è sociale anche nell&#8217;utero</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/11/08/lessere-umano-e-sociale-anche-nellutero/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 20:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>
		<category><![CDATA[gemelli]]></category>
		<category><![CDATA[socialità]]></category>

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		<description><![CDATA[La socialità a quanto pare è qualcosa di assolutamente innato. In passato si penesava che l&#8217;essere umano diventasse &#8216;sociale&#8217; nel momento immediatamente successivo alla nascita nel rapporto simbiotico con la madre. Oggi questa diffusa opinione viene smentita da una ricerca tutta italiana pubblicata su PLos One. I ricercatori, infatti, hanno condotto uno studio sulle coppie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4829" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4829" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/11/gemelli-300x202.jpg" alt="gemelli" width="300" height="202" /><p class="wp-caption-text">gemelli</p></div>
<p>La<strong> socialità </strong>a quanto pare è qualcosa di assolutamente <strong>innato</strong>.</p>
<p>In passato si penesava che l&#8217;essere umano diventasse &#8216;sociale&#8217; nel momento immediatamente successivo alla nascita nel rapporto simbiotico con la madre.</p>
<p>Oggi questa diffusa opinione viene smentita da una ricerca tutta italiana pubblicata su <em>PLos One</em>.</p>
<p>I ricercatori, infatti, hanno condotto uno studio sulle <strong>coppie di gemelli</strong> all&#8217;interno dell&#8217;utero materno attraverso una tecnica innovativa, quella dell&#8217;<strong>ultrasonografia</strong>. Si tratta di un&#8217;esame attraverso il quale è possibile ottenere immagini quadridimensionali che tengono conto del passare del tempo.</p>
<p>Avvenute in due sessioni a distanza di quattro settimane, le registrazioni hanno dato modo di osservare che <strong>i gemelli si cercano l&#8217;un l&#8217;altro</strong> e si accarezzano <strong>in modo volontario</strong> e assolutamente non casuale.</p>
<p><span id="more-4827"></span></p>
<p>Insomma, l&#8217;utero è diventato, di diritto, il primo spazio sociale a disposizione dell&#8217;essere umano.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © tuttomamma<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Gravidanza: eliminare il consumo di arachidi per evitare allergie nel nascituro</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2010/11/06/gravidanza-eliminare-il-consumo-di-arachidi-per-evitare-allergie-nel-nascituro/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 16:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[asma]]></category>
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		<description><![CDATA[Se siete in attesa di un bimbo, è necessario curare l&#8217;alimentazione e lo stile di vita, affinché non si ripercuotano sulla salute del vostro bimbo. E, in quest&#8217;ottica, appare necessario eliminare dalla dieta il consumo delle arachidi o noccioline. A dirlo sono i ricercatori della Mount Sinai School of Medicine che, sul Journal of Allergy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4787" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4787" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/11/arachidi_fotolia_11972251-300x225.jpg" alt="arachidi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">arachidi</p></div>
<p>Se siete in attesa di un bimbo, è necessario <strong>curare l&#8217;alimentazione e lo stile di vita</strong>, affinché non si ripercuotano sulla salute del vostro bimbo.</p>
<p>E, in quest&#8217;ottica, appare necessario<strong> eliminare dalla dieta</strong> il consumo delle<strong> arachidi</strong> o noccioline.</p>
<p>A dirlo sono i ricercatori della Mount Sinai School of Medicine che, sul <em>Journal of Allergy and Clinical Immunology</em>, hanno affermato che è proprio il <strong>consumo di noccioline in gravidanza</strong> ad <strong>aumentare la propabilità di allergie per il nascituro</strong>.</p>
<p>Se siete golose di questo frutto, quindi, è necessario che facciate appello alla vostra forza di volontà col fine di evitare di assumere il suddetto alimento durante i nove mesi di gestazione.<span id="more-4785"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © commercioalternativo<br />
</em></p>
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		<title>Il sonno dei neonati si regolarizza dopo il terzo mese</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 13:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
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		<description><![CDATA[La gioia della gravidanza può essere smorzata, all&#8217;inizio, dalla stanchezza che deriva dai ritmi sonno-veglia dei neonati. I neogenitori devono necessariamente addattarsi ai ritmi del nuovo venuto, spesso non riuscendo così a dormire per più di quattro ore di fila. Ne deriva un senso di stanchezza cronica e di irritabilità che le neomamme e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4663" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4663" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/10/neonato_6-300x251.jpg" alt="neonato" width="300" height="251" /><p class="wp-caption-text">neonato</p></div>
<p>La gioia della<strong> gravidanza</strong> può essere smorzata, all&#8217;inizio, dalla stanchezza che deriva dai<strong> ritmi sonno-veglia </strong>dei <strong>neonati</strong>.</p>
<p>I neogenitori devono necessariamente addattarsi ai ritmi del nuovo venuto, spesso non riuscendo così a dormire per più di quattro ore di fila.</p>
<p>Ne deriva un senso di stanchezza cronica e di irritabilità che le neomamme e i neopapà conoscono bene.</p>
<p>Tuttavia a rassicurare le ansie dei futuri genitori arriva una ricerca dalla Nuova Zelanda che si è proprio occupata del sonno dei neonati.</p>
<p>Portata avanti dall&#8217;Unviersity di Canterbury e pubblicata su Pediatrics, la ricerca ha messo in luce che<strong> il sonno dei neonati comincia a diventare regolare a partire dal terzo mese</strong>.</p>
<p><span id="more-4661"></span></p>
<p>Ovviamente non è una cosa che vale per tutti i bebè, ma in linea di massima le tendenze sono queste.</p>
<p>A partire del terzo mese i neonati cominciano ad adeguarsi al sonno dei genitori, arrivando a dormire ben cinque ore di fila, indicativamente tra la mezzanotte e le cinque del mattino.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pianetamamma<br />
</em></p>
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		<title>Difficoltà di concepimento per le donne con gruppo sanguigno zero</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 20:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute donna]]></category>
		<category><![CDATA[Concepimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di gravidanza e, soprattutto, della difficoltà che si può incontrare nel concepimento. E proprio di questo si è occupato uno studio dell&#8217;Albert Einstein College of Medicine e dell&#8217;Università di Yale. Perchè i ricercatori, analizzando un campione di 560 donne hanno concluso che il concepimento è molto difficile per le aspiranti mamme che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4649" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4649" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/10/4miniconcepimento-300x225.jpg" alt="Concepimento" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Concepimento</p></div>
<p>Oggi parliamo di <strong>gravidanza</strong> e, soprattutto, della <strong>difficoltà </strong>che si può incontrare nel <strong>concepimento</strong>.</p>
<p>E proprio di questo si è occupato uno studio dell&#8217;Albert Einstein College of Medicine e dell&#8217;Università di Yale.</p>
<p>Perchè i ricercatori, analizzando un campione di 560 donne hanno concluso che il concepimento è <strong>molto difficile per le aspiranti mamme che hanno gruppo sanguigno zero</strong>.</p>
<p>La ricerca è stata poi diffusa dal Telegraph, dove veniva evidenziato che le donne col gruppo sanguigno zero presentavano valori di FSH molto alti.</p>
<p>Un ormone, questo FSH che contrasta il concepimento soprattutto se presente in grandi quantità all&#8217;inteno del corpo umano.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
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