Gravidanza

L’allattamento al seno aiuta le donne a rimanere magre

L’ ha, durante la crescita del neonato, un effetto decisamente positivo sulla salute del bambino, ma non solo.

A dirlo è una recente condotta dall’University Of Pittsbourgh, secondo la quale allattare al seno aiuterebbe anche la madre del bebé, sia ristabilendo il che aiutando a non ingrassare ulteriormente.

Alla fine dell’osservazione che ha coinvolto ben 351 donne con diverse esperienze di allattamento (una parte aveva allattato mentre la restante aveva utilizzato latte artificiale) è stato stabilito che l’allattamento continuativo aveva permesso alle madri di rimanere più magre.

In effetti secondo gli studiosi l’ ha la peculiarità di ridurre il grasso addominale oltre a progeggere da diversi tipi di patologie, quali il diabete mellito, il cancro al seno e il carcinoma ovarico. Leggi tutto »

Gravidanza: lo stress danneggia le capacità mentali del nascituro

Feto

Feto

Una delle cose che le mamme in attesa devono fare per preservare la salute del nascituro è, semplicemente, stare tranquille.

Perchè una dell’Università di Rochester, poi pubblicata su ‘Biological Psychiatry‘, ha da poco affermato che lo stress della gestante danneggia fortemente il feto.

Lo stress, infatti, ha come conseguenza la produzione di un particolare ormone chiamato che, a detta dei ricercatori, ha il ‘potere’ di danneggiare lo del bambino.

Si tratta di una conclusione a cui il team è giunto dopo aver analizzato prima il liquido amniotico di 125 donne, e poi lo sviluppo mentale e motorio dei nati. Ebbene, le madri alle quali, in , erano stati riscontrati alti livelli di , hanno avuto bambini con difficoltà di linguaggio e di attenzione.

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Obesità: in gravidanza causa parti prematuri

Sono state diffuse novità consistenti per quanto riguarda la , i tempi di gestazione e il parto.

Pubblicate su ‘Epidemology‘, si tratta delle conclusioni a cui sono giunte la Boston University School of Medicine, lo Slone Epidemology Center e la Boston University School of Public Health.

L’argomento che è stato indagato è quello dei , ai quali si è cercato di trovare una spiegazione fisica.

Ebbene lo studio, che è stato condotto su 8000 future madri, ha preso in considerazione i 1000 del campione preso in esame, confrontandone le possibili cause mediche o naturali.

La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che, nei , un fattore di considerevole importanza è rappresentato dalla conformazione fisica della madre che, se obesa, avrbebbe maggiori possibilità di partorire con anticipo bambini sottopeso.

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Estratti di melograno utili nella fase di travaglio

pomegranateA questo punto, se ci dovessero chiedere quale sia, a a nostro parere, il frutto di gennaio, io risponderei senza ombra di dubbio ‘il Melograno’.

Le ricerche che si sono svolte intorno a questo particolare frutto sono state davvero molte e ne hanno evidenziato moltissime proprietà benefiche.

Oggi ne dobbiamo aggiungere una nuova, scaturita dall’ultimo studio in merito. Perché secondo la dottoressa Sajeera Kupittayanant, che ha pubblicato la sua ricerca su ‘Reproductive Sciences‘, il Melograno è un frutto molto utile in gravidanza, in quanto è capace di favorire le contrazioni dell’utero e, conseguentemente, rende più facile il .

I test di laboratorio effettuati in questo campo, infatti, hanno mostrato che utilzzando un estratto di melograno,il Beta-Sitosterolo, dopo che era stato messo a contatto con le pateti muscolari dell’utero, ne faceva aumetare l’attività.

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Gravidanza: serie difficoltà dopo i 30 anni

pregnancyTic Tac Tic Tac, il tempo passa e la lancetta dell’orologio biologico del nostro corpo segna un’altro prezioso minuto.

Stiamo parlando di donne, e tempo che scorre. Perché gli stili di vita odierni rimandano sempre più la voglia di maternità. O meglio, forse la voglia c’è, ma a mancare sono quelle sicurezze economiche e sociali che dovrebbero precedere la nascita di un figlio.

E’ cosa risaputa, infatti, che scegliere di avere un bebè in età ‘avanzata’ è una scelta spesso obbligata ma che deve fare comunque i conti con il ‘decadimento’ della fertilità femminile.

Una recente , infatti, ha studiato a fondo il fenomeno portando alla luce ciò che già si sapeva in potenza: ovvero che avere un figlio dopo i trent’anni non è poi così facile.

A dirlo è una della University of St Andrews and Edinburgh, poi pubblicata su PlosOne.

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Gravidanza: Acido Folico favorisce l’asma nel bambino

pregnancyLa gravidanza è un momento molto importante nella vita di una , soprattutto per i cambiamenti nello stile di vita che comporta aspettare un pargolo.

La scoperta, infatti, di essere in dolce attesa deve necessariamente coincidere con la fine di quei comportamenti che possono nuocere alla salute del feto.

Tuttavia le insidie per la salute del nascituro non si si ritrovano sono solo nelle sigarette (benché sia buona cosa non fumare mai) o negli alcolici ma anche in sostanze che appaino decisamente innocue.

In questo caso parliamo dell’acido folico, sostanza che si ritrova in svariati alimenti quali i fagioli e le lenticchie, il succo d’arancia, le noci e le verdure verdi. Si tratta di una sostanza che, da sempre, i nutrizionisti hanno consigliato di assumere in un momento come quello della gravidanza, in quanto ridurrebbe le probabilità di problemi al cervello o alla spina dorsale per il bimbo in arrivo.

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Gravidanza: zenzero e vitamina B6 per attenuare la nausea

boy_or_girlLa notizia di aspettare un bambino, soprattutto se voluto e desiderato è decisamente lieta e foriera di felicità.

Ma tra il dire e il fare, purtroppo, c’è di mezzo il mare e infatti la alcune volte può portare con sé diversi disagi per la donna.

Primo disagio è sicuramente quella della nausea che, spesso, rende particolarmente difficili i primi mesi di gestazione.

Tuttavia due recenti ricerche hanno trovato un rimedio naturale al suddetto disturbo: la radice di zenzero e la , sostanze capaci di alleviare il disagio senza avere alcun effetto collaterale che possa nuocere né all’organismo né al feto.

La notizia arriva sia dall’Università Di Bristol che dalla Touyserkan University of Islamic Azad di Hamerdan. La prima afferma che sia la ad attenuare i disagi della nausea, mentre la seconda si affida alle proprietà della radice di zenzero, capace di equiparare le proprietà della vitamina.

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La musica di Mozart aiuta i neonati prematuri

neonatoPiù le scienze procedono, più ci si rende conto di come, molto spesso le risposte non siano nella farmacologia quanto in ambiti che, con la chimica, non hanno niente a che fare.

Uno di questi ambiti, per l’appunto, è la che, come già visto qualche giorno fa, può aiutare ad eliminare i fastidiosi ronzii alle orecchie.

E, a proposito di , una nuova scoperta condotta dal Tel Aviv Sourasky Medical Center ha messo in luce che la di può essere di aiuto per la crescita dei prematuri.

Pubblicata sulla rivista Pediatrics, i risultati hanno messo in luce la metodologia utilizzata e i risultati ottenuti. In effetti i brani del noto compositore sono stati fatti ascoltare a 20 per mezz’ora al giorno.

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Gravidanza: microbi ambientali fondamentali per la salute del bambino

pregnatLa scoperta di essere in dolce attesa non dovrebbe coincidere col vivere sotto una teca di vetro.

Questo è il succo di una recente coordinata da Harald Renz e pubblicata sul Journal of Experimental Medicine.

In effetti i microbi che vivono naturalmente nell’ambiente che ci circonda giocherebbero un ruolo fondamentale nella creazione del sistema immunitario del nascituro. L’esperimento in questione è stato condotto su alcune cavie da laboratorio femmine e gravide, alle quali sono stati fatti inalare i sopracitati .

Il risultato? che l’organismo delle cavie in questione ha aumentato la produzione di molecole immunitarie chiamate citochine, che poi trasmesse alla prole, avrebbero lo scopo di preparare le difese del nascituro.

Insomma, un modo per dire che l’attuale e quasi maniacale tendenza a disinfettare forse non è adatto alla salute dei bambini che, probabilmente, svilupperebbero una volta nati meno allergie. Leggi tutto »

troppe fibre riducono la possibilità di una gravidanza

pregnatLe fibre fanno bene: proteggono da malattie cardiovascolari, dal diabete e dal cancro. Un’affermazione dall’indubbia veridicità che, però, perde di pregnanza in determinati momenti della vita di una .

Sembrerebbe, infatti, che un’assunzione di quantità massiccie di fibre ostacolerebbe l’ovulazione e, conseguentemente, la possibilità di rimanere incinta.

E’ questo il risultato che è emerso da uno studio condotto dal National Institute of Child Healt and Human Developemen, nel Maryland (USA). Una , capitanata da Audrey J. Gaskins e poi pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha fornito risultati sorprendenti che potranno essere molto utili alle donne che desiderano avere bambini.

Sembra, infatti, che l’assunzione di troppe fibre causi un abbassamento del livello dei estrogeni nel sangue,  il cui effetto si concretizza in cicli mestruali anaovulatori, ovvero senza ovulazione e conseguentemente senza la possibilità di avere una .
Lo studio è stato condotto su 250 donne tra i 18 e i 44 anni e i risultati sono chiarissimi:  il sangue delle donne che  assumevano la quantità consigliata di fibre era meno ricco di estrogeni rispetto a quelle donne che ne assumevano meno della quantità giornaliera consigliata dai nutrizionisti.

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