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	<title>Salute Web &#187; Salute bimbo</title>
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	<description>Consigli e suggerimenti per la nostra salute</description>
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		<title>L&#8217;inquinamento è una minaccia per il feto: ansia e depressione le conseguenze</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/04/15/linquinamento-e-una-minaccia-per-il-feto-ansia-e-depressione-le-conseguenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 16:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell&#8217;epoca moderna. Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l&#8217;inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza. Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children&#8217;s Environmental Health e dall&#8217;Institute of Cancer Research, l&#8217;inquinamento atmosferico è una minaccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6001" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6001" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/04/feto-300x199.jpg" alt="feto" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">feto</p></div>
<p>Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell&#8217;epoca moderna.</p>
<p>Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l&#8217;inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza.</p>
<p>Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children&#8217;s Environmental Health e dall&#8217;Institute of Cancer Research, l&#8217;inquinamento atmosferico è una minaccia per il feto: il nascituro, in effetti, potrebbe soffrire di problemi comportamentali.</p>
<p>Una conclusione che avviene a seguito di test effettuati su 215 bambini (e madri). Si è infatti notato che l&#8217;inquiamento può arrivare fino alla placenta, andando a modificare il DNA del feto.<br />
La conseguenza di questo fenomeno si manifesterebbe durante gli anni dell&#8217;infanzia, che potrebbero essere caratterizzati da problemi d&#8217;attenzione, ansia e addirittura depressione.<span id="more-5999"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © dieta-dimagrante<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carie infantile: scoperto batterio che la provoca</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/02/28/carie-infantile-scoperto-batterio-che-la-provoca/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 20:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei problemi che più caratterizza l&#8217;infanzia è sicuramente la carie dentale. Troppe caramelle, troppi dolci e qualche disattenzione sono alla base dei cosiddetti denti cariati dei più piccoli. Tuttavia è alcuni ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge hanno recentemente individuato un nuovo batterio che, secondo le analisi svolte, provocherebbe proprio la carie infantile, ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5823" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5823" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/02/Bambino-dentista-300x190.jpg" alt="Bimba dal dentista" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Bimba dal dentista</p></div>
<p>Uno dei problemi che più caratterizza l&#8217;infanzia è sicuramente la carie dentale.<br />
Troppe caramelle, troppi dolci e qualche disattenzione sono alla base dei cosiddetti denti cariati dei più piccoli.</p>
<p>Tuttavia è alcuni ricercatori del Forsyth Institute di Cambridge hanno recentemente individuato un nuovo batterio che, secondo le analisi svolte, provocherebbe proprio la carie infantile, ovvero quella che interessa i bimbi nei primi sei anni di vita.</p>
<p>Il colpevole prende il nome di Scardovia wiggsiae. Una scoperta molto importante nell&#8217;ambiente odontoiatrico, soprattutto perché apre la strada alla messa a punto di tecniche volte a prevenire l&#8217;insorgere della patologia.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dislessia: ne soffre il 5% dei bambini italiani</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/02/28/dislessia-ne-soffre-il-5-dei-bambini-italiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 20:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I dati presentati dalla Onlus Il Labirinto parlano chiaro. In Italia la percentuale dei bambini affetti da dislessia raggiunge il 5%. Ma cos&#8217;è la dislessia? si definisce dislessia è una sindrome classificata tra i disturbi specifici dell&#8217;apprendimento e si manifesta con la difficoltà a leggere correttamente e con scarse abilità nella scrittura. Spesso confusa con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5815" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><img class="size-medium wp-image-5815" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/02/dislessia-297x300.jpg" alt="dislessia" width="297" height="300" /><p class="wp-caption-text">dislessia</p></div>
<p>I dati presentati dalla Onlus<em> Il Labirinto</em> parlano chiaro. In Italia la percentuale dei bambini affetti da dislessia raggiunge il 5%.</p>
<p>Ma cos&#8217;è la dislessia? si definisce dislessia è una sindrome classificata tra i disturbi specifici dell&#8217;apprendimento e si manifesta con la difficoltà a leggere correttamente e con scarse abilità nella scrittura. Spesso confusa con scarse capacità intellettive del bambino, la dislessia al contrario non ha niente a che fare con tutto ciò ma è la manifestazione di un deficit nella componente folologica del linguaggio.</p>
<p>Il bambino dislessico, di conseguenza, se non seguito adeguatamente con programmi scolastici ad hoc, rischia di rimanere indietro e di sentirsi isolato dal resto della classe.</p>
<p>Viste le alte cifre che interessano la popolazione, oggi la dislessia diventa un vero e proprio problema sociale che necessita di servizi adeguati sia da parte dei singoli che delle istituzioni.<span id="more-5813"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pourfemme<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I bambini vegetariani hanno un miglior sistema immunitario</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/02/22/i-bambini-vegetariani-hanno-un-miglior-sistema-immunitario/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Buone nuove per coloro che decidono di attenersi ad una dieta strettamente vegetariana, quand&#8217;anche decidano di estenderla anche ai propri figli. In effetti una ricerca condotta dalla Società Scientifica Nazionale Italiana sostiene che l&#8217;alimentazione vegetariana è in grando di migliorare il sistema immunitario dei bambini. Si tratta di una tesi esposta durante e Giornate Pediatriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5705" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5705" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/02/dieta-vegetariana-bambini-300x198.jpg" alt="alimentazione vegetariana" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">alimentazione vegetariana</p></div>
<p>Buone nuove per coloro che decidono di attenersi ad una dieta strettamente vegetariana, quand&#8217;anche decidano di estenderla anche ai propri figli.</p>
<p>In effetti una ricerca condotta dalla Società Scientifica Nazionale Italiana sostiene che l&#8217;alimentazione vegetariana è in grando di migliorare il sistema immunitario dei bambini.</p>
<p>Si tratta di una tesi esposta durante e Giornate Pediatriche &#8220;A. Laurinsich&#8221; a seguito di uno studio condotto su 95 bambini vegetariani tra i 12 e i 24 mesi.</p>
<p>I ricercatori hanno notato che i sopracitati bambini si ammalavano molto meno all&#8217;asilo, poiché il loro sistema immunitario era fornito da anticorpi più attivi dei bambini onnivori.</p>
<p>Ciò detto i medici hanno comunque fatto notare che, soprattutto quando si tratta dell&#8217;alimentazione dei bambini, è bene affidarsi al parere dei nutrizionisti che, nell&#8217;ambito della scelta vegetariana, potranno indicare un&#8217;alimentazione che non prevede la carne e il pesce ma che introduca nel corpo tutti i nutrienti necessari ad una corretta crescita.<span id="more-5703"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © tuttomamma<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Troppo Junk Food inibisce l&#8217;intelligenza dei bambini</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/02/08/tropo-junk-food-inibisce-lintelligenza-dei-bambini/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 22:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo nuovamente a parlare del Junk Food o, per dirlo all&#8217;italiana, del cibo spazzatura. Questa volta lo associamo alle abitutini alimentari dei bambini, poiché sembrerebbe che l&#8217;abuso di junk food da parte di quest&#8217;ultimi avrebbe come conseguenza la diminuzione dell&#8217;intelligenza. A dirlo è una ricerca dell&#8217;Università di Bristol, che ha preso in esame quasi 4000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5631" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5631" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/02/r138630_473795-300x217.jpg" alt="junk food" width="300" height="217" /><p class="wp-caption-text">junk food</p></div>
<p>Torniamo nuovamente a parlare del Junk Food o, per dirlo all&#8217;italiana, del cibo spazzatura.</p>
<p>Questa volta lo associamo alle abitutini alimentari dei bambini, poiché sembrerebbe che l&#8217;abuso di junk food da parte di quest&#8217;ultimi avrebbe come conseguenza la diminuzione dell&#8217;intelligenza.</p>
<p>A dirlo è una ricerca dell&#8217;Università di Bristol, che ha preso in esame quasi 4000 bambini di 3, 4, 7 e 8 anni divisi in base alle proprie abitudini alimentari.</p>
<p>Ebbene, raggiunti gli otto anni e mezzo, tutti i bambini sono stati sottoposti a test cognitivi per verificarne l&#8217;intelligenza.<br />
Ebbene, i ricercatori hanno notato che un minor quoziente era da attribuirsi proprio ai quei bambini ghiotti di junk food e abituari a mangiarlo regolarmente.</p>
<p>La cosa sarebbe dovuta al fatto che il cervello, a causa del troppo junk food, non riceve le necessarie vitamine atte al suo sviluppo ottimale, vitamine contenute invece in frutta e verdura.<span id="more-5629"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © abc<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nelle bambine la pubertà si è anticipata di due anni</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/01/24/nelle-bambine-la-puberta-si-e-anticipata-di-due-anni/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 20:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alimentazione e inquinamento hanno modificato i ritmi di crescita e sviluppo del corpo degli esseri umani, soprattutto nella controparte femminile. Una tendenza che ora cominincia a farsi strada anche in Italia, a detta di una ricerca del Policlinico di Roma. Parte delle bimbe italiane, infatti, soffrirebbero di pubertà precoce. Negli ultimi 15 anni si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5503" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5503" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/01/adolescente-arrabbiata-bambina-triste_o_ah-300x224.jpg" alt="adolescente" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">adolescente</p></div>
<p>Alimentazione e inquinamento hanno modificato i ritmi di crescita e sviluppo del corpo degli esseri umani, soprattutto nella controparte femminile.</p>
<p>Una tendenza che ora cominincia a farsi strada anche in Italia, a detta di una ricerca del Policlinico di Roma.</p>
<p>Parte delle bimbe italiane, infatti, soffrirebbero di<strong> pubertà precoce</strong>. Negli ultimi 15 anni si è visto come la tendenza fosse in netta crescita, passando dall&#8217;essere un fenomeno che interessava il 3% della popolazione, fino al 5% odierno.</p>
<p>Complice alimentazione ricca di carne, e inquinamento (sopratutto diossine e sostanze provenienti dal DDT), il corpo delle bambine tende a svilupparsi precocemente, antipando la pubertà addirittura di 2 anni!</p>
<p><span id="more-5501"></span></p>
<p>Potrebbe succedere, quindi, che i seni e la peluria pubica compaiano anche tra i 6 e gli 8 anni, e che la prima mestruazione sia anticipata ai 12 anni.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © donnamoderna<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Infanzia: la carenza di Vitamina D provoca l&#8217;obesità</title>
		<link>http://www.saluteweb.it/blog/2011/01/19/infanzia-la-carenza-di-vitamina-d-provoca-lobesita/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 20:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sempre dedichiamo un post alla corretta alimentazione, e questa volta ci soffermeremo soprattutto su quella che dovrebbero seguire i più piccoli per un corretto sviluppo e soprattutto per evitare le più comuni patologie. A quanto pare, infatti, la carenza di Vitamina D porta con sé numerosi disturbi, ai quali oggi aggiungiamo la tendenza a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5457" class="wp-caption alignleft" style="width: 308px"><img class="size-full wp-image-5457" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/01/42795_obesita-infantile.jpg" alt="Obesità infantile" width="298" height="197" /><p class="wp-caption-text">Obesità infantile</p></div>
<p>Come sempre dedichiamo un post alla corretta alimentazione, e questa volta ci soffermeremo soprattutto su quella che dovrebbero seguire<strong> i più piccoli </strong>per un corretto sviluppo e soprattutto per evitare le più comuni patologie.</p>
<p>A quanto pare, infatti, la<strong> carenza di Vitamina D</strong> porta con sé numerosi disturbi, ai quali oggi aggiungiamo la tendenza a sviluppare l&#8217;<strong>obesità</strong>.</p>
<p>A dirlo sono i ricercatori dell&#8217;Università del Michigan che, per una volta, non puntano il dito solamente verso il junk food e la vita sedentaria.<br />
Benché c&#8217;entri sempre l&#8217;alimentazione e l&#8217;assunzione dei giusti nutrienti, il team di studiosi afferma che l&#8217;accumulo di grasso superfluo durante l&#8217;infanzia potrebbe derivare da una carenza di vitamina D.</p>
<p><span id="more-5455"></span></p>
<p>L&#8217;ipotesi giunge dopo l&#8217;analisi di quasi 500 bambini colombiani tra i 5 e i 12 anni.<br />
Ebbene, ricercando le cause dell&#8217;obesità, gli studiosi hanno notato una correlazione con bassi livelli di Vitamina D.</p>
<p>Per questo motivo i genitori devono stare seriamente attenti all&#8217;alimentazione dei propri figli, ma anche alle abitudini di vita.</p>
<p>Perché la Vitamina D non viene sintetizzata solo a partire dagli alimenti ingeriti, ma anche dall&#8217;esposizione al sole.</p>
<p>I bambini di oggi, come tutti sanno, conducono una vita principalmente casalinga, davanti alla TV o ai videogiochi: che la scienza ci stia dicendo di tornare alle vecchie e sane abitudini e di spingere i bambini a giocare (e socializzare) fuori casa e alla luce diretta del sole?</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © milanoweb<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frutta nelle scuole: il progetto dell&#8217;UE che porta la frutta sui banchi delle scuole lombarde</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 21:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;obesità si combatte in molti modi: una corretta alimentazione, una vita non sedentaria ma, soprattutto, una giusta educazione. Proprio per questo motivo in molte scuole lombarde parte un progetto semplice ma allo stesso tempo ambizioso che ha il fine di far riscoprire ai bambini e ai ragazzi i sapori naturali. Chiamato frutta nelle scuole, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5385" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5385" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/01/macedonia-di-frutta-300x205.jpg" alt="frutta" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">frutta</p></div>
<p>L&#8217;<strong>obesità </strong>si combatte in molti modi: una corretta alimentazione, una vita non sedentaria ma, soprattutto, una giusta educazione.</p>
<p>Proprio per questo motivo in molte scuole lombarde parte un progetto semplice ma allo stesso tempo ambizioso che ha il fine di far riscoprire ai bambini e ai ragazzi i sapori naturali.</p>
<p>Chiamato<em><strong> frutta nelle scuole</strong></em>, si tratta di un progetto sostenuto dall&#8217;<strong>Unione Europea </strong>grazie al quale i bambini delle <strong>scuole primarie</strong>, un giorno a settimana, faranno <strong>merenda</strong>, durante l&#8217;intervallo, con la <strong>frutta fresca</strong>.</p>
<p>Si tratta di un modo per evitare il consumo delle merendine confezionate e già pronte che, la maggiorparte delle volte, sono ricche solo di grassi e zuccheri.</p>
<p><span id="more-5383"></span></p>
<p>Al contrario la frutta fresca contiene tutti quei nutrienti che aiutano a crescere e contribuiscono a rendere sano e a mantenere in salute il nostro corpo.</p>
<p>Si tratta quindi di un modo per abituare i bambini ad alimentarsi correttamente, in modo da trasmettere questi insegnamenti anche in famiglia dove, troppo spesso, la merendina pronta diventa una merenda solo per risparmiare tempo nella preparazione di altri alimenti sicuramente più genuini.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © pianetadonna<br />
</em></p>
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		<title>Gravidanze ravvicinate: il secondogenito a rischio di autismo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 22:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[Autismo]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell&#8217;ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a gravidanze ravvicinate. Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del secondogenito, esponendolo a un maggior rischio di autismo. E&#8217; questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5361" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5361" src="http://www.saluteweb.it/files/2011/01/seconda20gravidanza203-300x168.jpg" alt="Seconda Gravidanza" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Seconda Gravidanza</p></div>
<p>Per chi volesse avere più di un figlio, il consiglio di una recente ricerca nell&#8217;ambito della ginecologia, è quello di non sottoporre il corpo a <strong>gravidanze ravvicinate</strong>.</p>
<p>Le conseguenze, infatti, ricadrebbero proprio sul feto del <strong>secondogenito</strong>, esponendolo a un maggior <strong>rischio di autismo</strong>.<br />
E&#8217; questa la conclusione di una ricerca condotta alla Columbia University poi pubblicata su<em> Pediatrics</em>.</p>
<p>In effetti i ricercatori hanno affermato che due gravidanze a meno di 12 mesi di distanza alzano il rischio di avere un bimbo autistico del 3,1%.</p>
<p>La valutazione è stata effettuata dopo aver preso in considerazioni più di 500mila di secondogeniti, tra i quali alcuni erano proprio autistici.</p>
<p><span id="more-5359"></span></p>
<p>Il problema che porterebbe allo sviluppo della patologia (le cui cause sono peraltro ancora sconosciute) sarebbero probabilmente da ritrovarsi nella <strong>carenza di nutrienti</strong>, esauriti proprio durante la prima gravidanza a discapito, così, del secondogenito.</p>
<p>Ovviamente si tratta di una questione ancora tutta da verificare poiché, come già affermato, la ricerca sull&#8217;autismo è ancora del tutto in fieri.</p>
<p style="text-align: right"><em>foto © irisgravidanza<br />
</em></p>
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		<title>La carenza di Vitamina D causa problemi respiratori nei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 19:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>solidea</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[polmoni]]></category>
		<category><![CDATA[problemi respiratori]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo ancora una volta a parlare della Vitamina D e, soprattutto, nella sua assunzione durante l&#8217;infanzia. Perché una ricerca del Massachussetts General Hospital ha affermato che la giusta assunzione di Vitamina D durante i primi anni di vita aiuta a rafforzare le vie respiratorie dei bambini. Prendendo in considerazione un precedente studio e effettuando nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5255" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5255" src="http://www.saluteweb.it/files/2010/12/vitamina-D-e-bambini-300x178.jpg" alt="Vitamina D e bambini" width="300" height="178" /><p class="wp-caption-text">Vitamina D e bambini</p></div>
<p>Torniamo ancora una volta a parlare della <strong>Vitamina D</strong> e, soprattutto, nella sua assunzione durante l&#8217;<strong>infanzia</strong>.</p>
<p>Perché una ricerca del Massachussetts General Hospital ha affermato che la giusta<strong> assunzione di Vitamina D </strong>durante i primi anni di vita aiuta a <strong>rafforzare le vie respiratorie dei bambini</strong>.</p>
<p>Prendendo in considerazione un precedente studio e effettuando nuove ricerche, i ricercatori si sono accorti che i bambini con bassi livelli di Vitamina manifestassero problemi di respirazione e infezioni alle vie respiratorie rispetto ai bimbi senza carenza della sopracitata vitamina.</p>
<p>Insomma, si tratta di un ulteriore studio che ribadisce l&#8217;importanza di una corretta alimentazione, soprattutto ma non solo per i nostri figli.<span id="more-5253"></span></p>
<p style="text-align: right"><em>foto © tuttomamma<br />
</em></p>
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