Salute bimbo

Vaccinazioni: abbracciate i vostri bimbi per fargli sentire meno dolore

Mamma e figlio

Mamma e figlio

Per i bimbi le vaccinazioni rappresentano realmente qualcosa di spaventoso.

Lacrime, urli e tentativi di fuga sono lo scenario che si ripete ogni qual volta un bambino capisce che deve essere vaccinato.

Come fare, quindi, per tranquillizzare la prole e rendere più semplice il lavoro dei medici?

Una ricerca dell’University College di Londra ha affermato che basta un semplicissimo abbraccio per calmare  il bambino e che, quindi, bevande a base di acqua e zucchero sono totalmente inutili al fine della minore .

Lo studio ha coinvolto circa 60 ai quali sono stati fatti prelievi per i controlli di routine.

A metà di questi è stato fatto assumere un biberon di acqua e e zucchero mentre alla restante metà solo acqua. Al momento della puntura, però, le scansioni celebrali hanno dimostrato che entrambi i gruppi provavano dolore alla stessa maniera, e che, conseguentemente, lo zucchero è un qualcosa di inutile al fine della .

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Salute bimbo: salmone per il corretto sviluppo del cervello

Ci siamo passati tutti: da il proprio non ci andava giù.

E chissà quanti di voi ricordano la voce della nonna o della mamma risuonare perentoria: ‘mangia il , che ti viene una memoria di ferro!’.

Certamente non è proprio così che funziona ma, in parte, i luoghi comuni nascondono una piccola verità, e il caso del conferma la regola.

Perché una dieta ricca di , soprattutto durante l’infanzia, è importante per sviluppare in maniera corretta cervello e sistema nervoso.

E oggi arriva una ricerca che riprende il tema, calcando la mano su un alimento particolare: il .

In effetti gli studiosi dell’Università dell’Illinois e dell’Alaska’s Agritural Research sono andati alla ricerca di un certamente gustoso ma che racchiudesse in sé tutte le caratteristiche nutrizionali necessarie per far fronte allo scopo dello sviluppo corretto del bambino.

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Gravidanza: assumere probiotici diminuisce il rischio di eczema nel nascituro

Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di .

L’assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull’organismo della futura mamma, funge un’azione protettiva anche per il nasciuro.

Un’azione che mira, soprattutto, a salvaguardare la pelle del neonato dall’insorgere dell’, fastidiosa patologia dermatologica.

La suddetta tesi la si legge sul British Journal of Dermatology, dove è comparsa la descrizione di una ricerca che ha voluto valutare l’assunzione di yogurt dal sesto mese di gravidanza in poi.

Ebbene è stato notato che proprio grazie all’assunzione del particolare Yogurt, il rischio che il neonato soffrisse di si riduceva addirittura del 40%.

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Parto naturale o cesareo? a svelarlo in anticipo ci pensa il test

Gravidanza

Gravidanza

La gravidanza è un momento molto bello e importante nella vita di ogni donna ma, nonostante questo, procura un discreto livello di apprensione mista a paura alla gestante.

Apprensione che, sicuramente, riguarda il momento del parto e le eventuali ma scongiurabili complicanze e affini.

E se vi dicessi a questo scopo che è stata da poco messa a punto una nuova tecnica medica per capire in anticipo se il parto debba essere naturale o cesareo?

Senz’altro sarebbe un grande passo avanti che ridurrebbe l’ della partoriente e i rischi per lei stessa e il nascituro.

Un’azienda svedese, infatti, dopo aver preso nota rei risultati di una ricerca della Liverpool University ha messo a punto un test capace di misurare i livelli di acido lattico nel liquido amiotico.

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Gravidanza: la depressione e l’ansia provocano la nascita di bimbi sottopeso

gravidanza

gravidanza

La , l’abbiamo detto moltissime volte, è il vero e proprio male nero della nostra epoca e diventa una patologia doppiamente pericolosa se a soffrirne è una donna in stato di gravidanza.

Lo dice un team di ricercatori provenienti dalla Bangladesh Rural Advancement Committee e dal Karolinska Instituet.

Più in particolare, gli studiosi sostengono che la tristezza, l’ansia e tutti gli umori affini allo stato depressivo possono ledere al nascituro, arrivando a far sottopeso e a rischio di morte prematura.

In effetti, i ricercatori hanno preso in considerazione più di 700 donne in stato interessante che presentavano i sintomi della .

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Partorire in casa: secondo gli esperti è da sconsigliare

E’ un periodo, questo, in cui le famiglie riscoprono le tradizioni e le antiche usanze in materia di gravidanza.

Proprio per questo non deve stupire sapere che, sempre più donne decidono di affidarsi al parto in casa.

Tuttavia non tutti sono d’accordo con questa pratica e, tra questi, troviamo il The Lancet, rivista medica britannica che ha riportato uno studio in materia.

Dopo aver preso in considerazione più di 500mila parti, tra i quali alcuni erano avvenuti presso le abitazioni provate, i ricercatori hanno notato che la più alta morte di avveniva proprio nel sopracitato caso, quello del parto in casa.

Se le morti in ospedale, infatti, raggiungono lo 0,3 per mille, quelle in casa sono più alte, fino ad arrivare all’uno per mille.

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Il Junk Food potrebbe causare la sindome da deficit di attenzione e iperattività

Del abbiamo parlato spessissimo e ogni volta il contenuto non ne ha certo esaltato la qualità e i principi nutritivi.

Anche questa volta non è diverso, perché riporto una ricerca condotta dal Telethon Institute for Child Health Research, secondo la quale proprio il sarebbe una causa alla base della e iperattività.

Trattasi, per quelli meno esperti sull’argomento, di un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltosa la normale interazione sociale tra i e l’apprendimento scolastico.

Sembrerebbe, infatti, che il modello alimentare rappresentato dal possa essere il resposabile di alcune carenze nutritive che, alla lunga, compromettono le funzioni celebrali relative all’attenzione e alla concentrazione.

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Neonati: tante coccole per farli crescere tranquilli e senza ansie

Mamma con bimbo

Mamma con bimbo

Se siete mamme da poco, ricordatevi sempre di passare parte della giornata a coccolare il vostro pargoletto.

Certamente si tratta di qualcosa di scontato, perché tutte le mamme, istintivamente, coccolano il proprio bambino o bambina.

Ma una recente ricerca della Duke University ha messo in luce che l’atteggiamento sopra descritto è molto importante affinché i bambini, una volta cresciuti, abbiano una vita serena e senza stress.

In effetti negli anni ‘60 i ricercatori avevano osservato 500 neonati di circa 8 mesi insieme alle rispettive madri. Di questi momenti erano stati presi in considerazione i momenti di affetto e di contatto fisico.
A distanza di 34 anni, quegli stessi bambini, ormai diventati adulti, sono stati intervistati dai ricercatori riguardo il loro atteggiamento nei momenti più difficili e stressanti.

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Autismo: con lo studio dei primi vagiti si diagnostica il disturbo in anticipo

Bimbo

Bimbo

L è una patologia che spesso, in un bambino, viene diagnosticata relativamente tardi e che, conseguentemente, ritarda terapie adatte per aiutare la persona colpita.

Ma da oggi in poi potrebbe non essere più così in quanto alcuni ricercatori dell’Università del Kansas sostengono che è possibile individuare l’ sin dai primi vagiti di un neonato.

La scoperta è stata fatta dopo aver lavorato con 232 di età variabile, ovvero dai 10 mesi ai 4 anni. Di questi sono state registrate le impressioni vocali per ben 1500 giorni, ovvero più di 4 anni.

Successivamente l’analisi è avvenuta attraverso Lena, un nuovo sistema informatico di analisi che prende in considerazione 12 parametri di linguaggio.

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Il consumo eccessivo di carne anticipa la prima mestruazione

Bistecca

Bistecca

Come al solito la parola d’ordine è moderazione.

Il troppo stroppia, come si suol dire. E in questo caso il proverbio vale anche per quanto riguarda il consumo di carne soprattutto se destinato alle bambine.

Uno studio pubblicato su Public Health Nutrition ha messo in luce, infatti, conseguenze decisamente allarmanti rispetto al consumo di carne nell’infanzia.

Sembrerebbe infatti, che troppa carne abbia la negativa conseguenza, nelle bambine, di anticipare il ciclo mestruale in modo innaturale.

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a un crescente abbassamento dell’età del primo ciclo nelle ragazze del mondo. Se cinquant’anni fa la prima mestruazione arrivava intorno ai 14 anni, oggi l’età si è abbassata addirittura a 11!.

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