Rimedi naturali

Legumi per combattere il colesterolo

Legumi

Legumi

Il colesterolo è un elemento di fondamentale importanza affinché il nostro organismo funzioni nel migliore dei modi.

Tuttavia questo non ci autorizza ad esagerare con i cibi ad alto contenuto di grassi (e conseguentemente di colesterolo) poiché è proprio nell’eccesso che si ritrova il danno per il nostro corpo.

Tuttavia, se ci ritroviamo a convivere col colesterolo alto, un aiuto per combatterlo possiamo ritrovarlo non solo in una dieta equilibrata, ma soprattutto in una dieta ricca di legumi.

Stando alle conclusioni della ricerca condotta da Lidia Bazzano, i legumi sarebbero infatti in grado di combattere il colesterolo aiutando il nostro copro a vivere meglio.

Molto spesso, infatti, il sopracitato alimento viene decisamente snobbato nella dieta attuale. Ricordiamoci, però, che è soprattutto nei vegetali e nella loro immensa varietà che possiamo trovare la risposta ai nostri malanni. Leggi tutto »

Mangiare mele per perdere peso e abbassare il colesterolo cattivo

mela

mela

La risposta sta sempre nell’alimentazione corretta.

Ecco perché, anche per combattere minaccie pericolose quali il colesterolo alto, possiamo decidere di variare gli alimenti da asssumere durante la giornata scegliendo quelli più adatti allo scopo.

Tra questi troviamo la mela, frutto semplice e genuino, oltre che gustoso.
A dirlo è una ricerca condotta dalla Florida State University, secondo la quale il sopracitato frutto non sarebbe utile solo per abbassare il colesterolo, ma anche per perdere peso.

La conclusione è giunta dopo una ricerca che ha preso in considerazione 160 donne tra i 45 e i 68 anni.
Consumando per un anno 75gr di mele essiccate al giorno, le volontarie sono arrivate a perdere in media 1,5 kg, oltre ad abbassare del 23% il colesterolo cattivo.

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Un bicchiere di vino rosso a tavola per combattere il colesterolo

vino rosso

vino rosso

Non tutti gli alcolici vengono per nuocere, soprattutto se si tratta di vino rosso.
In effetti, una ricerca condotta dall’INRAN, dalla Fondazione Edmund Mach- Istituto Agrario San Michele all’Adige e dell’Università La Sapienza, ha sentenziato che il vino rosso ha la capacità di ridurre i grassi e la percentuale di colesterolo nel sangue.

I ricercatori, nel corso dell’osservazione dei soggetti volontari coinvolti e nelle successive analisi ha notato che assuere 300 ml di vino rosso durante i pasti evita che nel sangue aumentino i lipidi e i loro derivati, dannosi per la salute dell’organismo.

Questo perché, spiegano i dottori, la giusta dose di antiossidanti presenti nel vino ha la capacità di colpire i grassi in più che introduciamo con l’alimentazione, creando una barriera per il nostro corpo. Leggi tutto »

Fragole secche per combattere il tumore all’esofago

Fragole

Fragole

Torniamo a parlare degli alimenti grazie ai quali è possibile combattere l’insorgenza dei tumori.
In primo piano questa volta troviamo le fragole che, disidratate, hanno il potere di frenare il cancro all’esofago.

Si tratta di una conclusione dell’Ohio State Univeesity, il cui team di scenziati ha condotto una ricerca su 36 volontari che presentavano lesioni precancerose.

Durante l’osservazione sono stati somministrati 60 grammi giornalieri di fragole secche che, rispetto alla versione fresca, contengo quanità 10 volte maggiori di principi attivi.

Ebbene, a distanza di sei mesi di terapia, 29 soggetti su 36 mostravano una riduzione delle suddette lesioni.

Non ci resta che lasciar spazio alle fragole secche e a tutti i tipi di vegetali, opportunamente disidratati. Leggi tutto »

L’alimentazione scorretta è dannosa quanto il fumo

Junk Food

Junk Food

Torniamo ancora una volta a parlare di alimentazione poiché, dicono gli esperti, mangiare male causa è dannoso tanto quanto il tabagismo.

Non si tratta affatto di un’esagerazione, poiché è grazie al cibo che sosteniamo il nostro organismo: se mangiamo in modo scorretto il nostro corpo funziona male e, alla lunga, reagisce sviluppando patologie dannose.

Apprendiamo il fatto da un meeting di oncologi dai quali veniamo a sapere che, tuttavia, le persone sanno come alimentarsi correttamente e, nonostante questo, continuano ad persistere con atteggiamenti sbagliati.

Ben chiara la teoria, gli insegnamenti però non vengono utilizzati nella pratica quotidiana. Importantissima è l’assunzione di frutta e verdura che, stando alle parole del dottor Paolo Bellingeri, arriverebbe a ridurre l’incidenza del tumore per il 22-42% in base alle diverse tipologie.

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Ictus: nella donna lo si previene con un caffè al giorno

Caffè

Caffè

Torniamo ancora una volta a parlare del caffè poiché, se non si esagera con le dosi, questa bevanda può avere anche un effetto benefico sul corpo.

In particolare, per quanto riguarda la donna, bere una tazzina di caffè al giorno riduce del 25% il rischio di incorrere in un ictus.

A dirlo è una articolo pubblicato sulla rivista Stroke, sulla base di una ricerca condotta da un team del National Institute of Environmental Medicine del Karolinska Institutet di Stoccolma.

Un effetto positivo che si manifesta perché, a detta dei ricercatori, il caffè, che contiene anche una buona dose di antiossidanti, ha altresì la capacità di ridurre le infiammazioni e migliorare la sensibilità all’insulina. Leggi tutto »

Il miele di mirto australiano è un potente antibatterico naturale

Mirto

Mirto

Spesso in natura si possono trovare piante il cui estratto può addirittura essere più potente dei farmaci.

E’ il caso di un tipo molto particolare di miele, estratto dal mirto australiano.
Dal sapore estremamente dolce, il miele di mirto australiano ha un’altra importante virtù: combattere le infezioni e uccidere i batteri.

In effetti, una ricerca combinata dell’dell’Università del Queensland, della Queensland Alliance for Agriculture and Food Innovation (QAAFI) e della The Australian Organic Honey Company & Medi Bioactive Australia ha evidenziato come il sopracitato tipo di miele possedesse un’altissima e molto efficace azione antibatterica.

Si tratta di una scoperta molto importante, poiché l’azione antibatterica del miele potrebbe essere utilizzata in quei luoghi in cui i batteri prolificano, quali case di riposo, ospedali e comunità di recupero. Leggi tutto »

Noci Pecan per combattere il colesterolo

Noci Pecan

Noci Pecan

Le proprietà delle noci ormai le abbiamo decantate in lungo e in largo: fanno bene al cuore, alla pressione e anche alla vista, grazie all’alta concentrazione di acidi grassi.

Tuttavia oggi voglio parlare di una varietà particolare di noce, poiché è proprio su questa che si è basato lo studio poi pubblicato sul Journal of Nutrition.

In particolare si tratta della varietà Pecan che, secondo la sopracitata ricerca, è in grado di ridurre di molto i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Questo perché la Noce Pecan possiede un’alta concentrazione di antiossidanti capaci di agire proprio contro il colesterolo LDL.

Insomma, poiché sono anche gustose, si tratta di un bel modo di combattere il colesterolo, no?

Come sempre, però, si raccomanda prudenza poiché le noci contengono moltissime calorie e bisogna quindi mangiarle con moderazione, soprattutto se non si vuole ingrassare. Leggi tutto »

Bere tè aiuta a ridurre la stanchezza

Tazza di Tè

Tazza di Tè

Capita a tutti di provare stanchezza o spossatezza, due sensazioni e stati fisici che non ci permettono di concentrarci a dovere nelle classiche occupazioni quotidiane.

Tuttavia è possibile ovviare al problema con un rimedio semplice ma molto efficace: bere una tazza di tè.

Lo leggiamo su uno studio pubblicato su Nutritional Neuroscience, tra le cui pagine si esaltano ancora una volta le virtù benefiche di questa bevanda.

Una conclusione a cui i ricercatori sono giunti dopo aver svolto della analisi su 44 volontari, tra i quali si è  notato che il consumare tè aumentava vigilanza e concentrazione nello svolgere i compiti assegnati.

Il motivo? molto semplice: secono gli studiosi la proprietà anti-stanchezza è da imputarsi alla L-teanina, un aminoacido presente in grande quantità proprio nel tè. Leggi tutto »

Omega-3 per la salute degli occhi

Omega3

Omega3

Torniamo nuovamente a parlare degli Omega-3, gli acidi grassi essenziali che vengono introdotti nell’organismo grazie all’alimentazione.

La loro importanza, ormai è risaputo, è fondamentale e ogni settimana arrivano nuove ricerche ad avvalorare la tesi.

Oggi prendiamo in considerazione gli studi svolti dalla Johns Hopkins School of Medicine, secondo la quale gli acidi grassi Omega-3 sarebbero importanti anche per tutelare occhi e vista.

La conclusione è giunta dopo che i ricercatori hanno esaminato quasi 3000 volontari tra i 65 e gli 85 anni dei quali si sono analizzate alimentazione e malattie degli occhi in particolari.

Ebbene, è stato notato che coloro che presentavano degenerazione maculare, ovvero una particolare malattia che porta alla lesione della retina, consumavano ben pochi prodotti ittici e quindi i loro livelli di omega-3 erano relativamente bassi.

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