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Albumina: alti livelli nelle urine predicono malattie acute ai reni

L’Albumina è una proteina del plasma prodotta dal fegato che svolge compiti molto importanti all’interno del nostro organismo.

Per esempio contribuisce a trasportare gli ormoni della tiroide e quelli solubili nei grassi o ancora serve a tamponare il PH.

Importante a livello corporeo, si tratta di una proteina decisamente fondamentale anche a livello diagnostico.

In effetti i riercatori della Johns Hopkins University hanno notato come è possibile evincere, dalle analisi dell’Albumina nelle urine, se i reni sono a rischio di sviluppare malattie acute.

La è stata pubblicata sul Journal of The American Society of Nephrology e ha mostrato come le persone con alti livelli di albumina nelle urine rischiano fino a cinque volte di più di sviluppare malattie ai reni.

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Infarto: lo si può prevedere con l’analisi del capello

Ciocca di Capelli

Ciocca di Capelli

L’infarto è un fenomeno che, la maggior parte delle volte insorge senza preavviso e, proprio questa rapidità può essere talvolta fatale alla persona colpita.

Tuttavia la medicina sta facendo passi da gigante nella diagnostica preventiva, anche per quanto riguarda l’infarto.

Un team dell’università del Western Ontario, a questo scopo, ha messo a punto una tecnica di analisi capace di prevenire il rischio di infarto con molti mesi di anticipo.

Pubblicato su Stress, la ha ritrovato nella semplice analisi del capello un mezzo decisamente attendibile per scongiurare il rischio di attacco cardiaco.

Gli studiosi hanno preso in considerazione il cortisolo, ovvero l’ che, a ben vedere è oggi una delle maggiori cause di rischio per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.

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Prevenzione: 45 minuti di esercizio fisico al giorno per scongiurare il tumore al seno

Esercizio Fisico

Esercizio Fisico

Uno dei tanti aspetti negativi della vita contemporanea è senz’altro la sedentarietà.

Sembrerebbe, a prima vista, un qualcosa di innocuo ma, alla lunga, non si esagera a dire che il muoversi poco fa molte più vittime di quel che si pensi.

Infatti fare qualsiasi tipo di esercizio fisico è molto importante affinché il nostro corpo si mantenga in salute non sviluppando una delle tante patologie legate alla vita sedentaria.

Oggi, intoltre, riguardo questo tema, si aggiunge un’ulteriore news: l’esercizio fisico, infatti, aiuterebbe a scongiurare l’insorgenza del e all’intestino, riducendone il rischio del 12%.

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Vitamina D: basta con la sua carenza grazie alla nuova superpillola

. Una vitamina molto importante per il corretto funzionamento del nostro orgamismo.

Una sua carenza, infatti, porta a patologie gravi sia a livello osseo che cognitivo.

Conseguentemente, è fortemente consigliato aver cura sia di esporsi periodicamente ai raggi solari sia alimentarsi in modo corretto poiché sono questi i modi per fare il pieno di .

Tuttavia, per sgongiurare la sopracitata carenza, i ricercatori de La Sapienza di Roma e del Policlinico Umberto I hanno messo a punto una speciale pillola capace di fornire la giusta dose di .

Tutto questo a seguito di una che ha coinvolto sia anziani che giovani affetti da carenza di .

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Gravidanza: assumere probiotici diminuisce il rischio di eczema nel nascituro

Probiotici

Probiotici

Mamme in dolce attesa, è giunto il momento di rifornirvi di probiotici.

L’assunzione di questo alimento, infatti, oltre ad avere effetti benefici sull’organismo della futura mamma, funge un’azione protettiva anche per il nasciuro.

Un’azione che mira, soprattutto, a salvaguardare la pelle del neonato dall’insorgere dell’eczema, fastidiosa patologia dermatologica.

La suddetta tesi la si legge sul British Journal of Dermatology, dove è comparsa la descrizione di una che ha voluto valutare l’assunzione di yogurt probiotici dal sesto mese di in poi.

Ebbene è stato notato che proprio grazie all’assunzione del particolare Yogurt, il rischio che il neonato soffrisse di eczema si riduceva addirittura del 40%.

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Videogiochi per migliorare le prestazioni cognitive degli anziani

Anziani al PC

Anziani al PC

E chi l’ha detto che i videogiochi debbano essere appannaggio dei soli giovani?

Usatissimi dalle nuove leve, amati dagli adulti, i videogames rappresentano un universo praticamente sconosciuto per la terza età.

Tuttavia è proprio il caso che i più anziani comincino ad informarsi a riguardo e a superare il blocco che li separa dalla tecnologia perché, i videogiochi in particolare potrebbero, al contrario essergli di grande aiuto.

A dirlo è una condotta dall’Università della California, secondo la quale i videogiochi fungono da allena-, aiutando i più anziani a migliorare le proprie prestazioni cognitive.

Lo studio è stato pubblicato su PLos One evidenzia come, dopo solo 10 ore di gioco su un gioco di allenamento della percezione visiva, gli anziani siano riusciti a migliorare le proprie prestazioni nonché la memoria visiva, arrivando a miglorarla del 10%.

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Cannella contro diabete e cardiopatie

La smette di essere un semplice aroma per arrivare a vestire i panni di rimedio naturale contro le e il diabete.

Ancora una volta i rimedi li ritroviamo in natura e a svelare il potere preventivo della è un team di ricercatori americani e francesi del Beltsville Human Nutrition Research Center dell’United States Department of Agricolture.

Gli studiosi, infatti, hanno condotto la propria ricerca su 22 persone affette da pre-diabete, delle quali la metà, per circa 12 settimane, è stata trattata con una soluzione conenente .

Ebbene è stato notato che, rispetto all’altra metà di volontari trattati con un placebo, i soggetti la cui dieta era stata addizionata con la hanno riscontrato una diminuzione degli zuccheri nel sangue del 23%, con la conseguente minore probabilità di svuluppare .

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Parto naturale o cesareo? a svelarlo in anticipo ci pensa il test

La è un momento molto bello e importante nella vita di ogni donna ma, nonostante questo, procura un discreto livello di apprensione mista a paura alla gestante.

Apprensione che, sicuramente, riguarda il momento del parto e le eventuali ma scongiurabili complicanze e affini.

E se vi dicessi a questo scopo che è stata da poco messa a punto una nuova tecnica medica per capire in anticipo se il parto debba essere naturale o cesareo?

Senz’altro sarebbe un grande passo avanti che ridurrebbe l’ansia della partoriente e i rischi per lei stessa e il nascituro.

Un’azienda svedese, infatti, dopo aver preso nota rei risultati di una della Liverpool University ha messo a punto un test capace di misurare i livelli di acido lattico nel liquido amiotico.

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Camminare mantiene giovane il cervello

Camminare

Camminare

Se non camminate molto, è proprio il caso che cominciate a farlo!

Ormai è risaputo: la vita sedentaria non fa bene a nessun aspetto della nostra esistenza.
E il solo camminare ci fa nettamente guadagnare in salute: bruciamo calorie, aiutiamo la circolazione, alleniamo il cuore e… teniamo il cervello giovane!

Sembrerà una cosa stramba, ma sono proprio queste le conclusioni di una recente della Beckman Institute dell’Illinois, poi pubblicata su Frontiers in Aging Neuroscienze.

Lo studio in questione è stato condotto su 65 persone tra i 59 e gli 80 sottoposti a passeggiate di 40 minuti per due volte a settimana.

Quel che è stato notato dopo un’apposita risonanza magnetica è che a livello neurologico la connettività era migliorata di molto, tanto che gli studiosi hanno concluso affermando che l’attività del camminare aiuta il cervello a mentenersi giovane e più… elastico! Leggi tutto »

Gravidanza: la depressione e l’ansia provocano la nascita di bimbi sottopeso

gravidanza

gravidanza

La , l’abbiamo detto moltissime volte, è il vero e proprio male nero della nostra epoca e diventa una patologia doppiamente pericolosa se a soffrirne è una donna in stato di gravidanza.

Lo dice un team di ricercatori provenienti dalla Bangladesh Rural Advancement Committee e dal Karolinska Instituet.

Più in particolare, gli studiosi sostengono che la tristezza, l’ansia e tutti gli umori affini allo stato depressivo possono ledere al nascituro, arrivando a far partorire bambini sottopeso e a rischio di morte prematura.

In effetti, i ricercatori hanno preso in considerazione più di 700 donne in stato interessante che presentavano i sintomi della .

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