Archivi di Aprile 2011

Legumi per combattere il colesterolo

Legumi

Legumi

Il colesterolo è un elemento di fondamentale importanza affinché il nostro organismo funzioni nel migliore dei modi.

Tuttavia questo non ci autorizza ad esagerare con i cibi ad alto contenuto di grassi (e conseguentemente di colesterolo) poiché è proprio nell’eccesso che si ritrova il danno per il nostro corpo.

Tuttavia, se ci ritroviamo a convivere col colesterolo alto, un aiuto per combatterlo possiamo ritrovarlo non solo in una dieta equilibrata, ma soprattutto in una dieta ricca di legumi.

Stando alle conclusioni della ricerca condotta da Lidia Bazzano, i legumi sarebbero infatti in grado di combattere il colesterolo aiutando il nostro copro a vivere meglio.

Molto spesso, infatti, il sopracitato alimento viene decisamente snobbato nella dieta attuale. Ricordiamoci, però, che è soprattutto nei vegetali e nella loro immensa varietà che possiamo trovare la risposta ai nostri malanni. Leggi tutto »

Olio di Pesce per sconfiggere la depressione post partum?

mamma e bambino

mamma e bambino

La gravidanza è una delle esperienze più belle che possa affrontare una donna.

Tuttavia si tratta di un momento non privo di insidie, sia durante che dopo la gestazione.

In particolare uno dei problemi in cui si può incorrere dopo aver dato alla luce il bimbo è quello della depressione post partum, della quale molte donne si ritrovano purtroppo a soffrire.

Dell’argomento si è occupata l’Università del Connecticut attraverso uno studio che mirava a ricercare un rimedio naturale al fenomeno sopra descritto.

Ebbene, dopo aver lavorato con 52 donne incinte, i ricercatori hanno concluso che la prevenzione verso la depressione post-partum può essere effettuata assumendo del semplice olio di pesce, a quanto pare capace di diminire sintomi e disagi derivanti dal disturbo.

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L’inquinamento è una minaccia per il feto: ansia e depressione le conseguenze

feto

feto

Torniamo a parlare di inquinamento, vera e propria piaga dell’epoca moderna.

Oltre a danneggiare direttamente il corpo di ogni essere umano, l’inquinamento risulta essere un vero e proprio problema per le donne in gravidanza.

Stando ad una ricerca del Columbia Center for Children’s Environmental Health e dall’Institute of Cancer Research, l’inquinamento atmosferico è una minaccia per il feto: il nascituro, in effetti, potrebbe soffrire di problemi comportamentali.

Una conclusione che avviene a seguito di test effettuati su 215 bambini (e madri). Si è infatti notato che l’inquiamento può arrivare fino alla placenta, andando a modificare il DNA del feto.
La conseguenza di questo fenomeno si manifesterebbe durante gli anni dell’infanzia, che potrebbero essere caratterizzati da problemi d’attenzione, ansia e addirittura depressione. Leggi tutto »

Mangiare mele per perdere peso e abbassare il colesterolo cattivo

mela

mela

La risposta sta sempre nell’alimentazione corretta.

Ecco perché, anche per combattere minaccie pericolose quali il colesterolo alto, possiamo decidere di variare gli alimenti da asssumere durante la giornata scegliendo quelli più adatti allo scopo.

Tra questi troviamo la mela, frutto semplice e genuino, oltre che gustoso.
A dirlo è una ricerca condotta dalla Florida State University, secondo la quale il sopracitato frutto non sarebbe utile solo per abbassare il colesterolo, ma anche per perdere peso.

La conclusione è giunta dopo una ricerca che ha preso in considerazione 160 donne tra i 45 e i 68 anni.
Consumando per un anno 75gr di mele essiccate al giorno, le volontarie sono arrivate a perdere in media 1,5 kg, oltre ad abbassare del 23% il colesterolo cattivo.

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Un bicchiere di vino rosso a tavola per combattere il colesterolo

vino rosso

vino rosso

Non tutti gli alcolici vengono per nuocere, soprattutto se si tratta di vino rosso.
In effetti, una ricerca condotta dall’INRAN, dalla Fondazione Edmund Mach- Istituto Agrario San Michele all’Adige e dell’Università La Sapienza, ha sentenziato che il vino rosso ha la capacità di ridurre i grassi e la percentuale di colesterolo nel sangue.

I ricercatori, nel corso dell’osservazione dei soggetti volontari coinvolti e nelle successive analisi ha notato che assuere 300 ml di vino rosso durante i pasti evita che nel sangue aumentino i lipidi e i loro derivati, dannosi per la salute dell’organismo.

Questo perché, spiegano i dottori, la giusta dose di antiossidanti presenti nel vino ha la capacità di colpire i grassi in più che introduciamo con l’alimentazione, creando una barriera per il nostro corpo. Leggi tutto »

Fragole secche per combattere il tumore all’esofago

Fragole

Fragole

Torniamo a parlare degli alimenti grazie ai quali è possibile combattere l’insorgenza dei tumori.
In primo piano questa volta troviamo le fragole che, disidratate, hanno il potere di frenare il cancro all’esofago.

Si tratta di una conclusione dell’Ohio State Univeesity, il cui team di scenziati ha condotto una ricerca su 36 volontari che presentavano lesioni precancerose.

Durante l’osservazione sono stati somministrati 60 grammi giornalieri di fragole secche che, rispetto alla versione fresca, contengo quanità 10 volte maggiori di principi attivi.

Ebbene, a distanza di sei mesi di terapia, 29 soggetti su 36 mostravano una riduzione delle suddette lesioni.

Non ci resta che lasciar spazio alle fragole secche e a tutti i tipi di vegetali, opportunamente disidratati. Leggi tutto »

L’alimentazione scorretta è dannosa quanto il fumo

Junk Food

Junk Food

Torniamo ancora una volta a parlare di alimentazione poiché, dicono gli esperti, mangiare male causa è dannoso tanto quanto il tabagismo.

Non si tratta affatto di un’esagerazione, poiché è grazie al cibo che sosteniamo il nostro organismo: se mangiamo in modo scorretto il nostro corpo funziona male e, alla lunga, reagisce sviluppando patologie dannose.

Apprendiamo il fatto da un meeting di oncologi dai quali veniamo a sapere che, tuttavia, le persone sanno come alimentarsi correttamente e, nonostante questo, continuano ad persistere con atteggiamenti sbagliati.

Ben chiara la teoria, gli insegnamenti però non vengono utilizzati nella pratica quotidiana. Importantissima è l’assunzione di frutta e verdura che, stando alle parole del dottor Paolo Bellingeri, arriverebbe a ridurre l’incidenza del tumore per il 22-42% in base alle diverse tipologie.

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7 Aprile: giornata mondiale della salute

antibiotico

antibiotico

Si celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute. Un momento per sensibilizzare opinione pubblica e persone comuni dell’importante del benessere della mente e del corpo, elemento che ciascuno di noi dovrebbe proteggere con tutte le proprie forze.

‘Se c’è la salute, c’è tutto’. Un proverbio di fattezze antiche che, però, racconta una grande verità: è la salute, infatti, ad essere il nostro bene primario.

Una giornata, quella di oggi, che però pone il suo focus su un argomento ben preciso: l’abuso e l’uso scorretto degli antibiotici.
Un atteggiamento, perpetuato soprattutto nella società occidentale, deleterio per la salute generale della popolazione. Quello dell’uso sconsiderato di questi prodotti farmacologici, infatti, rappresenta un problema di portata eniorme: alla lunga, in effetti, i batteri diventano antibiotico-resistenti, ovvero capaci di contrastare l’efficacia del farmaco rendendo la sua azione praticamente inutile.

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La carenza di vitamina D rende più fragili le arterie

Vitamina D

Vitamina D

Torniamo a parlare ancora una volta della Vitamina D, poiché sempre più studi si stanno occupando dei disturbi derivanti dalla sua carenza all’interno dell’organismo umano.

Questa volta a trattare l’argomento è un tema dell’Emory/Georgia Tech Predictive Health Institute, secondo il quale la carenza di vitamina D renderebbe più deboli le arterie e i vasi sanguigni.

La tesi, presentata nel corso dell’annuale meeting dell’American College of Cardiology, è nata a seguito della ricerca eseguita su 544 persone in salute, la cui età media si aggirava intorno ai 47 anni.

Ebbene, esami approfonditi hanno evidenziato che a bassi livelli di vitamina D corrispondeva una più evidente fragilità nei vasi sanguigni e nelle arterie, deficit che alla lunga può portare a svipuppare patologie anche gravi.

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